Alla corte di Lady Macbeth

Continua con grandissimo successo la stagione lirica del Teatro Municipale di Piacenza. Questo mese è andata in scena un’altra opera verdiana amatissima dal pubblico piacentino, ossia Macbeth, opera giovanile verdiana, composta per il Teatro della Pergola di Firenze nel 1847 e rimaneggiata nel 1865. Caduta nel dimenticatoio per lunghissimi anni, Macbeth riacquista popolarità a partire dagli inizi degli anni Cinquanta quando Maria Callas porta in scena una magnifica Lady Macbeth al Teatro alla Scala sotto la direzione di Vittorio Gui. Da allora, Macbeth non è mai mancata nei cartelloni dei teatri di tutta Italia e di tutto il mondo. Solamente a Piacenza ricordiamo che è stata messa in scena tre volte negli ultimi quindici anni.

Il Macbeth verdiano potrebbe essere considerato uno degli esempi più riusciti di trasposizione musicale dell’ampissima produzione shakespeariana. Per chi conosce il Macbeth del bardo di Stratford-upon-Avon, la versione verdiana suona fedelissima all’originale, riuscendo a trasporre drammaturgicamente i momenti più alti della tragedia: dal monologo del pugnale all’intensissimo dialogo tra Macbeth e la Lady del secondo atto della tragedia, dalla scena del sonnambulismo al monologo finale di Macbeth dopo la morte della Lady. Nella musica di Verdi ritroviamo il pathos delle parole shakespeariane, in questa storia di potere e ambizione, tutta giocata sul rapporto tra Macbeth e la sua Lady e condita dall’elemento soprannaturale delle streghe.

Al Teatro Municipale domenica pomeriggio ci sono stati due mattatori d’eccezione: il Macbeth di Leo Nucci e la Lady di Anna Pirozzi. Dopo aver portato a casa un successo al calor bianco nel Nabucco a fine dicembre 2015, la coppia ha bissato il successo, scatenando applausi a scena aperta e grida di ovazioni. Leo Nucci continua ad essere in splendida forma e inanella una produzione verdiana dietro l’altra senza battere ciglio: da Nabucco a Macbeth passando per il Rigoletto scaligero. Il momento più alto della sua performance è arrivato nell’ultimo atto con Pietà, rispetto, onore, la più celebre aria dell’opera che è stata salutata da un tripudio di applausi. Entusiasmo alle stelle anche per Anna Pirozzi, precisa, appassionata e delirante Lady Macbeth, capace di trasporre in maniera ottimale le mire spregevoli della donna e allo stesso tempo le sue fragilità. Folgorante la sua scena di sortita Vieni t’affretta che ha subito scatenato le ovazioni del pubblico. 

Accanto ai due troviamo il generoso Banco di Giovan Battista Parodi, giunto all’ultimissimo minuto per sostituire l’indisposto Carlo Colombara e che ben è riuscito ad inserirsi nella partitura verdiana. Applauditissimo anche il Macduff di Ivan Defabiani. Completavano il cast Federica Gatta, Marco Ciaponi, Mariano Buccino e Juliusz Loranzi.
L’opera è stata ben diretta dal giovane maestro Francesco Ivan Ciampa, capace di dosare volumi e ritmi dell’opera verdiana e in grado di sottolineare i momenti più espressivi della partitura. Ottima la prova del Coro del Teatro Municipale di Piacenza diretto da Corrado Casati. 

La nuova produzione del Teatro Municipale è firmata dal regista milanese Riccardo Canessa, da tempo collaboratore della Fondazione Toscanini, per la quale ha firmato numerosi allestimenti. L’ambientazione temporale non è chiarissima, sembra comunque collegarsi al periodo originale della tragedia shakespeariana, il Medioevo. Un medioevo barbarico forse in qualche modo influenzato dalla versione cinematografica del 1948 di Orson Welles.

L’impianto scenografico è dominato da una scalinata sempre presente e che cambia a seconda degli atti e che denota i diversi ambienti della vicenda. Interessante l’ambientazione interna del castello resa con una grande parete mobile decorata con motivi ornamentali a intreccio richiamanti l’arte barbarica e che ben caratterizzavano la scena. Si è trattata di una soluzione semplice, ma efficace, così come semplici erano i movimenti scenici e le soluzioni adottate per ridare gli elementi fantastici della vicenda. Una regia incisiva che ben sosteneva l’azione drammaturgica: interessante per esempio la resa di Mi si affaccia un pugnal! con Macbeth circondato da spiriti che lo tentano e gli porgono il pugnale.

Al termine della recita grandi ovazioni e numerosissime chiamate in palcoscenico per i tutti i fautori di questa serata. La stagione 2015/16 del Teatro Municipale si avvia con successo verso la conclusione, proponendo l’8 e 10 aprile Madama Butterfly di Giacomo Puccini.


MACBETH

Melodramma in quattro atti di Giuseppe Verdi
Libretto di Francesco Maria Piave
Da Macbeth di William Shakespeare

Personaggi ed interpreti

Macbeth: Leo Nucci
Banco: Carlo Colombara (sostituito da Giovan Battista Parodi – 20/03)
Lady Macbeth: Susanna Branchini / Anna Pirozzi (20/03)
Dama: Federica Gatta
Macduff: Ivan Defabiani
Malcolm: Marco Ciaponi
Medico/Domestico: Mariano Buccino
Sicario/Araldo: Juliusz Loranzi

Francesco Ivan Ciampa, direttore
Riccardo Canessa, regia
Alfredo Troisi, scene
Artemio Cabassi, costumi
Michele Cremona, luci
Silvia Rastelli, performer

ORCHESTRA REGIONALE DELL’EMILIA ROMAGNA

CORO DEL TEATRO MUNICIPALE DI PIACENZA
Corrado Casati, maestro del coro

Produzione Fondazione Teatri di Piacenza
NUOVO ALLESTIMENTO

ph. Gianni Cravedi

 

1 commento su “Alla corte di Lady Macbeth

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