I colori e i riflessi di Signac al LAC di Lugano

Ad un anno dalla sua inaugurazione il LAC di Lugano presenta, dopo la mostra dedicata alla collezione di Press-Art dei coniugi Nobel, la mostra monografica dedicata a Paul Signac dal titolo Riflessi sull’acqua. La mostra arriva al LAC dopo la prima tappa (dal 22 gennaio al 29 maggio scorsi) alla Fondation de l’Hermitage di Losanna (con la quale il MASI aveva già collaborato nel 2012 per la realizzazione della mostra: Una finestra sul  mondo) e sarà visitabile fino al prossimo 8 gennaio.

La mostra (che occupa solamente il primo piano della struttura) presenta più di 140 opere (dipinti, disegni, acquerelli e incisioni) provenienti da un unica eccezionale collezione privata (collezione che è una delle più importanti raccolte in mano a privati delle opere dell’artista parigino) che testimonia perfettamente l’evoluzione artistica dell’opera di Signac. Seguendo un percorso cronologico che parte dalle opere impressioniste (Port-en-Bessin, il mercato del pesce del 1884), da una serie di disegni ritraenti i protagonisti del neoimpressionismo (tra cui spiccano il ritratto acquerellato di Maximilien Luce del 1890 realizzato da Signac e due studi per il ritratto di Henry-Edmond Cross dello stesso Maximilien Luce del 1898) e da una piccola sezione documentaria che testimonia l’interesse verso le teorie sulla percezione del colore; le opere successive testimoniano perfettamente il rapido cammino verso la pittura divisionista (Prua del Tub – opus 176 del 1888 e Saint-Briac. Le boe – opus 210 del 1890).
La sezione seguente della mostra, dal titolo: Al tempo dell’armonia, testimonia gli anni (a partire dal 1892) di Saint-Tropez, in cui Signac si dedicherà a immortalare (a olio, a matita e ad acquerello) gli scorci del porticciolo e della cittadina della Costa Azzurra, (vi segnaliamo il bellissimo Saint-Tropez. Fontaine des Lices del 1895 e Saint-Tropez, il cantiere navale e il faro del 1893).
La mostra prosegue testimoniando le opere realizzate da Signac negli anni a cavallo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, anni di viaggio, testimoniati dalle numerose opere raffiguranti le mete delle sue peregrinazioni; indimenticabili la tela che immortala Mont-Saint-Michel (Mont-Saint-Michel. Nebbia e sole del 1897) e il ciclo (di oli ed acquerelli) veneziano realizzato tra il 1904 e il 1908.
Pur continuando a viaggiare per l’Europa, Signac continuerà a realizzare una serie di tele dedicate a Saint-Tropez che qui in mostra sono accompagnate dai disegni e dai bozzetti acquerellati preparatori (Saint-Anne, Sant-Tropez del 1905).
L’ultima parte della mostra documenta un Signac sicuramente meno noto al grande pubblico ma non meno interessante, è qui ampiamente testimoniata la produzione di acquerelli realizzati da Signac a partire dagli anni ‘20 girovagando per l’intero territorio francese prima e visitando i porti francesi poi, sarà infatti questo il titolo della suo ultimo grande progetto (Porti di Francia) che lo accompagnerà fino al 1935 anno della sua morte.

La mostra di Lugano testimonia perfettamente l’amore per la vita, per il colore e per il mare di Signac ed è inoltre una rarissima occasione per poter ammirare alcun prestigiosi capolavori di Signac che sarebbero altrimenti impossibili da vedere da parte dal grande pubblico, in quanto proprietà di collezionisti privati.


Paul Signac
Riflessi sull’acqua

MASILugano – LAC Lugano
3 settembre 2016 – 8 gennaio 2017

a cura di
Marina Ferretti Bocquillon

catalogo
Skira

masilugano.ch
ph. Paul Signac – Sainte-Anne (Saint-Tropez) – 1905. Fotografia di Maurice Aeschimann

 

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