A Basilea alla scoperta delle radici del mito di Pollock

Pollock

Lo scorso 19 aprile il Kunstmuseum di Basilea ha aperto al pubblico i suoi nuovi spazi progettati dal duo svizzero Christ & Gantenbein; le nuove sale del museo, sono destinate a ospitare (nei primi piani) una selezione di opere d’arte realizzate tra gli anni ‘60 e gli anni ‘80 del Novecento (tra cui spiccano i capolavori americani della collezione del museo); mentre l’ultimo piano del museo è stato destinato ad ospitare mostre temporanee.

Dopo la mostra inaugurale, dedicata alla scultura tra il 1946 ed oggi; e in attesa della mostra omaggio che il museo dedicherà alla collezione del Museo del Prado di Madrid (mostra nata in occasione dell’eccezionale prestito di 10 ritratti di Picasso che il museo di Basilea fece al Prado per la mostra del 2015), in questi mesi il Kunstmuseum di Basilea sta ospitando un’interessante retrospettiva dedicata a Jackson Pollock dal titolo: The Figurative Pollock, infatti la mostra si concentra su di un momento meno noto della produzione dell’artista americano, dove tuttavia è già facilmente intuibile la direzione che l’arte di Pollock prenderà ben presto (direzione che è ben illustrata dalle ultime sale della mostra).

Attraverso un centinaio di opere suddivise in 8 sale la mostra ripercorre il cammino di Pollock dai primi disegni e studi giovanili (tra i quali sono esposti anche gli studi ispirati a Michelangelo del Met di New York, che furono il cuore della famigerata mostra fiorentina del 2014: Jackson Pollock, la figura della furia), la mostra prosegue poi sottolineando di sala in sala le varie influenze che contribuirono a formare il giovane Pollock, prima Picasso con la sua Guernica, ma soprattutto le composizioni e le invenzioni degli artisti messicani come Rivera, Siqueiros e Orozco. La mostra prosegue seguendo l’evoluzione della pittura di Pollock fino all’ultima sala dove sono esposti i lavori tardi a cavallo tra gli anni Quaranta e gli anni Cinquanta; tra questi spiccano le opere dei Black Paintings realizzati tra il 1947 e il 1950. La mostra si chiude con alcuni dei lavori esposti nell’ultima retrospettiva di Pollock alla Sidney Janis Gallery di New York nel 1954. La mostra è completata dalla proiezioni del film Pollock di e con Ed. Harris del 2000, che viene proiettato integralmente quattro volte al giorno; la mostra è inoltre accompagnata da un ricco catalogo edito da Prestel.
Si tratta di un percorso molto interessante che ci porta alla scoperta delle radici del lavoro di Pollock e alle influenze che lo hanno portato ad essere l’artista famoso che oggi conosciamo.

Ancora un mese di tempo per visitare la mostra alla scoperta del grande artista americano e cogliere l’occasione per riscoprire la bella Basilea.


 

The Figurative Pollock

Kunstmuseum – Basilea
2 ottobre 2016 – 22 gennaio 2017

a cura di Nina Zimmer

catalogo Prestel Verlag

kunstmuseumbasel.ch

 

ph. Kunstmuseum Basel, Julian Salinas

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