Smith & Wesson di Baricco arriva all’Elfo

Natalino Balasso, Elfo Puccini, Smith & Wesson, Alessandro Baricco, Fausto Russo Alesi

Dopo Novecento Alessandro Baricco torna al teatro con una pièce in due atti che ci racconta l’incredibile storia di un sogno. Siamo negli Stati Uniti di inizio Novecento, nei pressi delle grandi Cascate del Niagara; una giovane giornalista in erba vuole essere il primo essere umano a buttarsi dai 50 metri della cascata per vivere, riuscendo quindi a creare a tavolino quello scoop che le serve per diventare una giornalista affermata. Strampalati compagni di avventura in questa impresa sono Tom Smith, stralunato metereologo e inventore dal lessico forbito, e Jerry Wesson, il pescatore, esperto conoscitore del fiume e delle cascate, che si occupa di recuperare i cadaveri dei malcapitati che decidono di terminare la loro vita gettandosi dalle cascate. La giovane Rachel Green li coinvolge nell’avventura, nella realizzazione del sogno, come riscatto per una vita vissuta ai margini, mai appieno, mai assaporata fino in fondo: Smith mai apprezzato per le sue invenzioni e ricercato in numerosi stati americani per truffa; Wesson da sempre all’ombra del padre-eroe.

Vicenda profonda che colpisce per la semplicità, per l’empatia che suscita nello spettatore e che non manca di divertire grazie ai numerosi espedienti comici, fondati principalmente sullo scontro tra i caratteri di Smith e Wesson. La pièce forse risulta un po’ troppo macchinosa nella risoluzione della storia, la cui spiegazione viene affidata ad un personaggio che rappresenta il motore della vicenda, ma che fino alla fine non si mostra in palcoscenico, quello della signora Higgins, proprietaria dell’hotel Grand Falls vicino alle cascate. Il monologo della signora Higgins è forse un po’ troppo lungo e descrive fin troppo nel dettaglio come si sono svolsero gli istanti del salto. Questo momento risulta il meno riuscito dell’intera pièce che per il resto risulta scorrevole, godibile e divertente.

Ottimi gli attori coinvolti  in questa prima messinscena, coprodotta dal Teatro Stabile di Torino e dal Teatro Stabile del Veneto. Smith e Wesson avevano i volti di Natalino Balasso e di Fausto Russo Alesi. L’attore e comico veneto Natalino Balasso si ritrova a interpretare praticamente se stesso nel ruolo dell’erudito e strampalato inventore. Caratterizzato da un carattere ambivalente, il personaggio suscita molta simpatia nel pubblico e Balasso riesce al meglio a restituire gli aspetti sia profondi che macchiettistici del suo ruolo. Fausto Russo Alesi è attore di grande esperienza e coinvolge e commuove nel ruolo del sanguigno Jerry Wesson. La giovane Camilla Nigro era invece la giornalista Rachel Green di cui è riuscita a restituire l’ardore giovanile, anche se risultando un po’ più rigida rispetto agli altri protagonisti. Bene la signora Higgins di Mariella Fabbris impegnata nel monologo nel finale. La regia era curata da Gabriele Vacis che grazie alle suggestive ed efficaci scene e luci di Roberto Tarasco è riuscito a raccontare in maniera fluida ed emozionante la vicenda. Pecca nel finale, quando il corso della narrazione si fa più lenta, perdente il mordente iniziale. Come già detto molto coinvolgente l’impianto scenico che con pochissimi elementi riesce a parlarci della vicenda e della “gabbia” sociale ed emotiva in cui sono racchiusi i protagonisti. Di grande impatto la scena del salto.

Uno spettacolo che parla di noi, dei nostri sogni e della necessità che abbiamo di provare il tutto e per tutto per vederli realizzati. La storia di un sogno che riesce a farci riflettere sulla vita e sulla morte, divertendoci e commuovendoci. Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Elfo Puccini di Milano fino al 5 febbraio e noi vi consigliamo di non perderlo.


 

Teatro Elfo Puccini
Milano | 26 gennaio – 5 febbraio 2017


SMITH & WESSON

 di Alessandro Baricco
regia Gabriele Vacis
costumi Federica De Bona
video Indyca/Michele Fornasero
con Natalino Balasso, Fausto Russo Alesi, Camilla Nigro, Mariella Fabbris
scenofonia, luminismi, stile Roberto Tarasco
produzione Teatro Stabile del Veneto, Teatro Stabile di Torino

 

 

elfo.org
ph. Serena Pea

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