Edita Gruberova conquista il Teatro alla Scala

Teatro alla Scala, Milano, Edita Gruberova, Recital

Un recital dal programma allettante quello offerto da Edita Gruberova al Teatro alla Scala ieri sera, ben coadiuvata da Peter Valentovic al pianoforte. Due ore e dieci tra scroscianti applausi, acclamazioni e ben sei bis richiesti a furor di popolo.

Il soprano moravo, alla veneranda età di settantuno anni, è l’esempio di come la tecnica consenta di godere di una carriera lunga mezzo secolo. Il programma spazia tra Čajkovskij, Rimskij-Korsakov, Dvořak e Mahler per raggiungere il climax con Richard Strauss, nelle eccellenti Epheu e Wasserrose.

Il gusto non corrisponde appieno a quello italiano, considerato, com’è giusto, il metro di riferimento. Di lei si è sempre lamentata una certa fissità dei suoni, che non è difficile a riscontrarsi. Pur tuttavia la capacità di piegare la voce alle esigenze interpretative non ha per la Gruberova alcun mistero. Particolarmente dotata nell’ottava acuta e sopracuta è meno a suo agio nel registro grave (come, ad esempio, evidenziato ieri sera nel verso “Ich seh dich vor mir” della Rote Rosen di Strauss). Chi scrive, ascoltandola regolarmente in teatro come Elisabetta  (Roberto Devereux) e Lucrezia Borgia e, nel recente passato, in Bolena, Alaide (La Straniera) e Violetta, è convinto si possa chiudere un occhio sul trattamento che il soprano riserva al registro grave. Ad abbagliare delle sue prove sono la capacità di modulare e i fiati interminabili, che le conferiscono tuttora una tenuta è ragguardevole.

Il prossimo appuntamento con i recital di canto della Scala è  per lunedì 3 aprile alle ore 20 con il tenore Francesco Meli, accompagnato al pianoforte da Michele Gamba, uno dei direttori italiani più promettenti del panorama odierno.


Teatro alla Scala
Milano – 20 marzo 2017

Soprano
Edita Gruberova

Pianoforte
Peter Valentovic


Pëtr Il’ič Čajkovskij
Perché? op. 6 n. 5
Berceuse op. 16 n. 1

Nikolaj Rimskij-Korsakov
È fresca e odorosa la splendida ghirlanda op. 43 n. 3
Non fu il vento che soffia dall’alto op. 43 n. 2

Antonín Dvořák
Cigánské Melodie op. 55 / Melodie tzigane
1. Má píseň zas mi láskou zní / Risuona il canto mio con tanto amore
2. Aj! Kterak trojhranec / Ah, che splendido suono
3. A les je tichý kolem kol / Tutt’intorno la foresta tace
4. Když mne stará matka zpívat / Quando mia madre mi insegnò a cantare
5. Struna naladěna / La corda è bella tesa
6. Široké rukávy / Con ampie maniche
7. Dejte klec jestřábu ze zlata ryzého/ Se date una gabbia d’oro ad uno sparviero

Richard Strauss
Rote Rosen
Die Georgine op. 10 n. 4
Mädchenblumen op. 22
Malven (op. postuma)

Gustav Mahler
da Lieder und Gesänge aus der Jugendzeit n. 2, Erinnerung
dai Rückert Lieder, Ich atmet’ einen Linden Duft
da Lieder und Gesänge aus der Jugendzeit
Hans und Grethe n. 3
Scheiden und Meiden n. 12
encore

Lieder di Gustav Mahler

“Dejte klec jestřábu ze zlata ryzého” di Antonín Dvořák,

“Signore, ascolta” da Turandot, di Giacomo Puccini,

“Dich, teure Halle” da Tannhäuser di Richard Wagner,

“Ach, nedýchám – Hlásej, ptáčku” da Il bacio di Bedřich Smetana,

“Mein Herr Marquis” da Die Fledermaus di J. Strauss II.
teatroallascala.org

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