È l’ora della prova

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Il Macerata Opera Festival si aggiudica quattro sold out riproponendo la Turandot di Giacomo Puccini, per la direzione di Pier Giorgio Morandi, in una nuova produzione di Gianni Forte e Stefano Ricci: un allestimento criptico giocato su una simbologia di non immediata comprensione.

Ciò che il pubblico vede in scena è la proiezione di quanto anima la mente della principessa: l’ostentata purezza (rappresentata dall’orso), il categorico rifiuto sia della maternità (che conduce alla fucilazione del coro di voci bianche) sia delle nozze (verso le quali propende Liù, in abito da sposa). Nonostante l’accurato lavoro compiuto dai registi sulla gestualità e sui movimenti (tutt’altro che banali) il disegno luci monocromatico appiattisce un impianto scenografico poco allettante (costituito da quattro teche), per non parlare dei costumi borghesi del primo atto, tutti giocati sul verde.

Pier Giorgio Morandi, sul podio della Filarmonica Marchigiana si dimostra un professionista sempre attento all’equilibrio tra orchestra e palcoscenico. Propende per ritmi serrati e cerca il più possibile di non coprire le voci, a particolare vantaggio della protagonista femminile: la brava France Dariz (che sostituisce l’indisposta Irene Theorin). Rudy Park (Calaf) ha voce molto generosa in natura: estesa e squillante. Bene il Timur di Alessandro Spina (l’unico, forse, dei personaggi che la regia non riesce a risolvere) e splendida scenicamente Davinia Rodriguez (Liù). Bene tutti gli altri anche se spiace riportare di una prova non memorabile offerta dalla sezione femminile del Coro Lirico “V. Bellini”, che in quest’occasione perde la compattezza che lo contraddistingue.


 

Macerata | Arena Sferisterio
13 Agosto 2017


Turandot
Opera in 3 atti e 5 quadri

libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni
musica Giacomo Puccini (finale di Franco Alfano)

Turandot Franca Dariz
Altoum Stefano Pisani
Timur Alessandro Spina
Il principe ignoto (Calaf) Rudy Park
Liù Davinia Rodriguez
Ping Andrea Porta
Pang Gregory Bonfatti
Pong Marcello Nardis
Un mandarino Nicola Ebau
Il principe di Persia Andrea Cutrini

Orchestra Regionale delle Marche
Coro Lirico Marchigiano V. Bellini
Coro di Voci Bianche Pueri Cantores D. Zamberletti
Complesso di Palcoscenico Banda Salvadei

direttore Pier Giorgio Morandi
maestro del coro Carlo Morganti
maestro del coro di voci bianche Gian Luca Paolucci

progetto creativo Ricci/Forte
regia Stefano Ricci
scene e luci Nicolas Bovey
costumi Gianluca Sbicca
movimenti scenici Marta Bevilacqua

 

 

ph. Alfredo Tabocchini

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