MiTo 2017 | Noseda e il Regio di Torino tra fiumi, ruscelli e campagne

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L’edizione 2017 di MiTo prosegue a pieno ritmo e lo scorso 6 settembre al Teatro Dal Verme di Milano è arrivata l’Orchestra del Teatro Regio di Torino (al suo ritorno dalla trionfale residenza al Festival di Edimburgo) guidata dal M° Gianandrea Noseda, impegnata in un concerto dedicato alla cosiddetta musica descrittiva. Grande protagonista quella musica che vuole raccontarci una storia o una situazione, in un programma da Dvořák a Smetana per arrivare al punto di partenza, Ludwig van Beethoven. Per cominciare quindi un brano poco noto al grande pubblico del compositore ceco Dvořák, La colomba selvatica che in modo drammatico e immaginifico ci racconta di una donna oppressa dal senso di colpa che sceglierà di togliersi la vita. E’ facile ripercorrere sulle evocative note la storia di sangue e rimorso, accompagnata da un momento di apparente felicità e tranquillità. Noseda sottolinea giustamente con la sua direzione gli aspetti più angosciosi del brano. Il primo tempo del concerto si è chiuso con un brano famosissimo, molto apprezzato dal pubblico, La Moldava di Smetana che ci racconta il corso del fiume dalla Boemia all’Elba. E’ un brano dalle mille sfumature che realmente sembra farci ascoltare lo scorrere dell’acqua. Noseda concerta con impeto questo celebre pezzo, mostrandoci la forza dell’acqua e delle rapide. La seconda parte del concerto era invece interamente occupato da una delle sinfonie più belle e più famose, la Pastorale di Beethoven, vera e propria precorritrice dei poemi sinfonici. Non ha bisogno di presentazioni, né di spiegazioni. E’ una sinfonia bucolica e gioiosa, turbata solo dal temporale, che però poi passa lasciando spazio alla gioia. Il maestro anche in questo caso ha dato una lettura ben precisa della partitura beethoveniana, staccando un ritmo sempre molto brillante e sostenuto, caratterizzato da un grande impeto nel raccontare questa gioia in mezzo alla natura. Si tratta di una lettura sicuramente molto coinvolgente che però forse porta in secondo piano gli aspetti più introspettivi della partitura. Un plauso va alla compagine del Regio di Torino che ha suonato in modo ottimale, seguendo come una vera e propria macchina le indicazioni di Noseda.

Al termine del concerto calorosi e numerosi applausi sono stati tributati da parte del pubblico alla compagine torinese, applausi che sono stati ricambiati dal M° Noseda e dall’Orchestra con il bis della Danza Ungherese n.1 di Brahms.


 

MiTo 2017
Milano | Teatro Dal Verme

6 settembre 2017

Orchestra del Teatro Regio di Torino
direttore Gianandrea Noseda

Antonín Dvořák
Holoubek (La colomba selvatica) poema sinfonico op. 110

Bedřich Smetana
Vltava (La Moldava)
da Má vlast (La mia patria) ciclo di poemi sinfonici

Ludwig van Beethoven
Sesta Sinfonia in fa maggiore op. 68 “Pastorale”

encore

Johannes Brahms
Danza Ungherese n.1

 

mitosettembremusica.it

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