Caravaggio (ri)conquista Milano

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In questo fine settembre Milano si è trovata ad inaugurare nell’arco di una settimana due delle mostre più attese di questo fine 2017. Palazzo Reale ospita (fino al 28 gennaio prossimo) l’attesa mostra dedicata ad uno degli artisti più amati dal grande pubblico, Michelangelo Merisi detto il Caravaggio. La mostra, curata da Rossella Vodret (e prodotta dal Comune di Milano e da Skira con il supporto della Fondazione Bracco) sin dal suo titolo Dentro Caravaggio dichiara apertamente l’intenzione di portare al visitatore una lettura più approfondita e inedita dell’opera e soprattutto del modus operandi del Caravaggio.

La mostra di Palazzo Reale raccoglie un preziosissimo nucleo composto da una ventina di capolavori (suddivisi in tre macro sezioni cronologiche) con alcune tra le opere più celebri del Merisi, come la Madonna dei Pellegrini (1604-1605), o la Giuditta che taglia la testa di Oloferne (1602), o Il Sacrificio di Isacco (1603), o come i due capolavori (dei primi anni romani) che aprono la mostra provenienti dalla Galleria Doria Pamphilj di Roma: Il riposo durante la fuga in Egitto (1597) e la Maddalena penitente (1597).
Sicuramente tra le sale di maggior impatto della mostra possiamo annoverare la grande sala centrale che accoglie e mette uno accanto all’altro i due San Giovanni Battista (il primo datato al 1604 e proveniente dalla Galleria Corsini di Roma e il secondo sempre datato al 1604 ma proveniente dal Museo Nelson-Atkins di Kansas City) e lo straordinario San Girolamo penitente (1605-1606) proveniente dal Museo del santuario di Montserrat, nei pressi di Barcellona.
Le ultime sale della mostra (dopo il verde e il rosso delle prime sale) avvolgono il visitatore nell’oscurità, (quasi a voler seguire l’evoluzione della pittura di Caravaggio) tra le ultime opere spiccano (quasi come delle visioni nella penombra), la struggente Flagellazione di Cristo (1607) di Capodimonte, il Ritratto di un cavaliere di Malta, (1607-1608) della Galleria Palatina di Firenze e il Martirio di Sant’Orsola (1610) delle collezioni di Intesa San Paolo di Napoli, considerato come l’ultima opera dipinta da Caravaggio prima della prematura scomparsa nel 1610 (e che sarà al centro della mostra delle Gallerie d’Italia di Piazza Scala sui caravaggeschi a partire dal 30 Novembre).

La peculiarità della mostra sta nel fatto che per la prima volta i risultati di restauri e delle campagne diagnostiche effettuate tra il 2009 e il 2012 (e di quelle effettuate in occasione della mostra) non sono stati relegati esclusivamente ai saggi in catalogo o ai convegni, ma sono presentati direttamente al pubblico “esposti” accanto (o meglio dietro) alle opere in mostra attraverso una serie di schermi che punteggiano l’intero percorso e che propongono i risultati di riflettografie e radiografie dei quadri mettendoli a confronto con i dettagli delle opere.
Non fatevi scoraggiare dalle lunghe file e approfittate di questa occasione, più unica che rara, per vedere da vicino un così nutrito gruppo di capolavori di Caravaggio.


Palazzo Reale
Milano | 29 settembre 2017 – 28 gennaio 2018

Dentro Caravaggio

a cura di
Rossella Vodret

prodotta
Comune di Milano | MondoMostre Skira

partner
Fondazione Bracco

catalogo
Skira

 

caravaggiomilano.it

#CaravaggioMilano

 

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