L’Onegin ritorna alla Scala

Onegin Nicoletta Manni Marco Agostino ph Brescia e Amisano Teatro alla Scala (7)

E’ l’Onegin per la coreografia di John Cranko il titolo di balletto in scena in questi giorni al Teatro alla Scala di Milano. Il pubblico ha ancora la possibilità di assistere a due rappresentazioni il 12 e il 18 ottobre alle ore 20.

Il balletto, sulle splendide musiche di Čajkovskij rielaborate e orchestrate da Kurt-Heinz Stolze, è proposto nella classica produzione per le scene di Pier Luigi Samaritani e i costumi di Roberta Guidi di Bagno. Felix Korobov dirige con perizia l’Orchestra del Teatro alla Scala (debole, in questo caso, la sezione degli ottoni), prediligendo tempi larghi che, per quanto esaltino lo spiccato lirismo delle splendide pagine musicali, finiscono col mettere in difficoltà i danzatori in più di un’occasione.

Il 6 ottobre si esibiscono nei due ruoli principali Marco Agostino (title role) e Nicoletta Manni (Tat’jana). Entrambi giovanissimi e talentuosi si impegnano al massimo cercando di piegare la solida tecnica che posseggono alle esigenze espressive dei rispettivi personaggi. Agostino inizia un po’ in sordina e nel primo atto sembra un po’ spaesato per l’onere che gli è richiesto. Cresce però nell’atto successivo sino a concludere la serata con un terzo atto più che convincente.  La Manni, invece, splendida scenicamente, danza i primi due atti in modo impeccabile (così come tutte le prove nelle quali l’abbiamo ammirati finora). Pur tuttavia, risulta meno a proprio agio nel terzo atto, dove a dominare – in luogo della tecnica – sono l’espressione e l’autorevolezza della maturità di Tatjana, che deve imporsi nel scacciare Onegin. Segnaliamo l’ottima prova di Nicola Del Freo, per anni allo Staatsballet di Berlino, che offre un Lenskij ineccepibile tecnicamente e raffinato scenicamente. Bravissima al suo fianco Martina Arduino, Ol’ga delicata ma allo stesso tempo leziosa quanto basti per suscitare le ire di Lenskij, che finirà poi ucciso in duello da Onegin.

Consigliamo a tutti i lettori di seguire il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala poiché, anche a dispetto delle apparenti critiche che possono essere mosse occasionalmente, è una tra le compagini di riferimento nel panorama mondiale e merita che i propri giovani talenti siano valorizzati il più possibile.  



Teatro alla Scala

Milano | 6 ottobre 2017

Onegin

 

balletto in tre atti di John Cranko
ispirato al poema di Aleksandr Puškin
con musiche di Pëtr Il’ič Čajkovski

 

Onegin | Marco Agostino
Lenskij | Nicola del Freo
La vedova Larina | Daniela Siegrist
Tat’jana | Nicoletta Manni
Ol’ga | Martina Arduino
La nutrice | Adeline Souletie
Il principe Gremin | Gabriele Corrado


Corpo di ballo e Orchestra del Teatro alla Scala di Milano

 

coreografia | John Cranko
arrangiamento
e orchestrazione | Kurt-Heinz Stolze
direttore | Felix Korobov
scene | Pier Luigi Samaritani
costumi | Pier Luigi Samaritani e Roberta Guidi di Bagno
Luci | Steen Bjarke
ripresa | Agneta Valcu e Victor Valcu
supervisione coreografica | Reid Anderson
proprietà dei diritti | Dieter Graefe

 

teatroallascala.org

 

ph. Brescia e Amisano

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