Lo Stiffelio firmato da Vick al Teatro Farnese di Parma

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Anche quest’anno lo splendido Teatro Farnese di Parma (seicentesco teatro di corte del complesso della Pilotta) ospita una delle produzioni del Festival Verdi, dopo l’evocativa Giovanna d’Arco firmata da Peter Greenaway dello scorso anno, per questa edizione 2017 è toccato allo Stiffelio, la cui regia è stata affidata all’inglese Graham Vick, che ha ideato uno spettacolo innovativo ed estremamente coinvolgente che ha stravolto la normale idea di teatro. Niente quarta parete, niente divisione tra spettatori e interpreti, niente palcoscenico. Siamo tutti protagonisti in questo Stiffelio, perché mischiati, insieme agli spettatori, ci sono cantanti solisti, coristi e figuranti, vestiti come noi. Così, all’interno del Farnese, tu, spettatore, segui l’azione scenica liberamente, girando per la superficie della sala, per una volta quasi davvero da protagonista. E’ una sensazione strana per chi è abituato a vedere l’opera da prospettive ben diverse, ma è un’esperienza da fare, perché si diventa partecipi in prima persona per una volta della propria passione.  Il regista britannico non solo comunque ribalta i ruoli e rompe la gerarchia classica del mondo teatrale, ma, partendo dalla storia di Stiffelio, ricrea un vero e proprio mondo, una vera e propria drammaturgia. Ci ritroviamo così tutti all’interno di una manifestazione a favore della famiglia tradizionale e contro l’ideologia gender, un tema che si lega fortemente alla realtà odierna Ogni dettaglio è curato nei minimi particolari e questo rende l’opera un’esperienza unica, perché la possibilità di trovarsi davanti ad un cantante e poterne così apprezzare le espressioni o la possibilità di trovarsi in mezzo al coro durante un’esecuzione sono aspetti che rimangono fortemente impressi.

Grandissima professionalità da parte di tutti gli interpreti coinvolti, innanzitutto perché le condizioni in cui si sono trovati a cantare i diversi interpreti erano molto difficili. Ottime le prove del quartetto di protagonisti, sia a livello vocale che interpretativo. Luciano Ganci ha cantato la parte di Stiffelio con ardore e ottimo squillo tenorile, nonché perfettamente calato nel personaggio del predicatore carismatico dei giorni nostri. Altrettanto buona la prova di Maria Katzarava dalla voce squisitamente lirica. Il soprano messicano ha interpretato una dolente Lina in modo molto coinvolgente. Spietato lo Stankar di Francesco Landolfi, così come ottimo è stato anche il Raffaele di Giovanni Sala. Buoni anche i comprimari Emanuele Cordaro (Jorg), Blagoj Nacoski (Frengel) e Cecilia Bernini (Dorotea). Ottimo il coro del Teatro Comunale di Bologna che si è trovato a mischiarsi con il pubblico e ha cantare in sezioni divise, fornendo comunque un’ottima performance. Altrettanto di ottimo livello l’orchestra del Comunale di Bologna guidata con sapienza ed equilibrio dal maestro Guillermo Garcia Calvo.

A fine spettacolo calorosi applausi per tutti e soprattutto per Graham Vick presente in mezzo al pubblico. Uno spettacolo sicuramente di rottura, che non a caso ha incontrato rimostranze da parte del pubblico più tradizionale, ma a nostro parere la sfida è stata vinta. Vick ci ha dimostrato ancora una volta che nel teatro non esistono regole precise e che rompendo gli schemi a volte si vince. Una stupenda produzione del Festival Verdi di quest’anno, che ci auguriamo possa continuare su questa (buona) strada.


Festival Verdi 2017

Teatro Farnese
Parma | 13 ottobre 2017


Stiffelio

melodramma in tre atti

libretto di Francesco Maria Piave
musica di Giuseppe Verdi

 

Stiffelio | Luciano Ganci
Lina | Maria Katzarava
Stankar | Francesco Landolfi
Raffaele | Giovanni Sala
Jorg | Emanuele Cordaro
Federico | Blagoj Nacoski
Dorotea | Cecilia Bernini

direttore | Guillermo Garcia Calvo
regia | Graham Vick
scene e costumi | Mauro Tinti
luci | Giuseppe di Iorio
movimenti coreografici | Ronald Howell
maestro del coro | Andrea Faidutti


Orchestra e coro del Teatro Comunale di Bologna

 

festivalverdi.it

 

ph. Roberto Ricci

1 commento su “Lo Stiffelio firmato da Vick al Teatro Farnese di Parma

  1. Realizzazioni come Stiffelio a Parma sono fondamentali per aprire nuovi percorsi all’opera lirica, altrimenti destinata alla museificazione.
    Le critiche e le ostilità sono accettabili, ma i melomani della tradizione sono uno sparuto gruppo che non occorre rottamare, tanto spariranno presto.
    Beppe Minoia

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