La scultura riscoperta del Museo del Novecento di Milano

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Sulla falsa riga della mostra della GAM 100 anni. Scultura a Milano (aperta al pubblico fino al 3 dicembre) il Museo del Novecento di Milano ha inaugurato negli scorsi giorni la mostra Fuori Percorso, prima tappa di un nuovo percorso che la direzione del museo ha deciso di intraprendere per mettere in mostra una parte delle opere delle civiche raccolte nascoste nei depositi. Questa prima mostra (dal sottotitolo Sculture dalle raccolte del Museo del Novecento) ha recuperato un importante gruppo di 32 sculture conservate fino ad oggi nei depositi e raramente esposte.

Dai depositi del museo sono riemersi alla luce delle sale espositive alcuni autentici capolavori ingiustamente dimenticati come la splendida (e monumentale) Vittoria fascista (1933) di Lina Arpesani, scultura in alluminio anticorodal dalla travagliata storia (nel dopoguerra prima di finire nei depositi fu modificata per trasformarla in un angelo) di una straordinaria espressività con inaspettati sorprendenti influssi provenienti dai lavori di Wildt e Martini. Tra le altre opere esposte spicca Il fiocinatore (1933/1934) di Lucio Fontana e la Donna che salta la corda (1954) di Luciano Munguzzi.
A chiusura del percorso della mostra il Museo del Novecento fa un doveroso omaggio a Kengiro Azuma (scomparso circa un anno fa) esponendo il suo Senza titolo (Mu) del 1961, assieme ai legni inchiodati di Azuma la mostra si conclude con un piccolo gruppo di sculture degli anni 70-80 che misero in discussione il tradizionale rapporto tra scultura, spazio e osservatore, come Espansione n.10 (1970) di César o Incomplete Open Cube (1974) di Sol LeWitt.

Il semplice allestimento adottato per la mostra accompagna in maniera ottimale il gruppo di sculture esposte senza appesantirlo ulteriormente e facilitando la lettura tutto tondo delle opere. Una mostra importante che getta luce sulle “riserve auree” (come ha definito i depositi museali Salvatore Settis) del Museo del Novecento (per l’occasione è stato finalmente riaperto al pubblico il gruppo dei Bagni Misteriosi di de Chirico all’inizio della rampa d’ingresso) e che soprattutto si inserisce nel percorso di rivalutazione della scultura novecentesca italiana, che è stata fino ad oggi troppo spesso ignorata.


Museo del Novecento
Milano | 
10 novembre 2017 – 25 febbraio 2018


Fuori Percorso

Sculture dalle raccolte del Museo del Novecento

a cura del
comitato scientifico del Museo

museodelnovecento.org

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