La Carmen di Bizet al Teatro Grande di Brescia

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Il Teatro Grande di Brescia ha messo in scena il quarto titolo della stagione lirica 2017 (stagione che si concluderà il prossimo fine settimana con il Rigoletto) la Carmen di Bizet nell’allestimento firmato da Frédéric Roels nel 2012 per l’Opéra de Rouen e ripreso quest’anno dai teatri di OperaLombardia.

La direzione musicale è stata affidata alla giovane bacchetta di Carlo Goldstein che ha impresso una lettura energica e interessante alla partitura (Goldstein aveva già diretto altre volte negli ultimi anni il capolavoro di Bizet, tra cui nel 2011 alla Fenice di Venezia) scegliendo per questa occasione una delle versioni delle meno note al pubblico, ossia la prima del 1875 con dialoghi in francese e qualche breve numero in più rispetto alla versione più nota. La prova del maestro triestino ha rappresentato sicuramente l’elemento di maggior interesse di questa produzione lombarda: sia per la lettura musicale che per l’attenzione prestata ai cantanti sul palcoscenico. Tra i cantanti spicca la prova di Luciano Ganci nel ruolo di Don José. Abbiamo già avuto l’occasione di ascoltare il tenore romano nella recentissima produzione di Stiffelio al Festival Verdi di quest’anno e l’ottima impressione avuta si è confermata. La voce ha ottimo squillo e ardore tenorile e anche interpretativamente risulta molto convincente, catturando l’attenzione e il favore del pubblico. La protagonista femminile era invece l’israeliana Na’ama Goldman che ha dalla sua un registro acuto di tutto rispetto e sicurezza e disinvoltura vocale, ma purtroppo pecca dal punto di vista interpretativo, delineando una Carmen algida e poco sensuale come invece la si vorrebbe di tradizione. Escamillo era il basso-baritono Zoltan Nagy che ha offerto una prova che definiremmo “in sordina”. Non ha colpito, né attratto l’attenzione del pubblico, sia dal punto di vista vocale che da quello interpretativo. Buona la prova del soprano Maria Teresa Leva, impegnata nel ruolo di Micaëla dalla bella voce lirica che si è fatta apprezzare soprattutto nell’aria solistica del terzo atto. Completavano il cast Claudia Sasso (Frasquita), Arina Alexeeva (Mercédès), Davide Fersini (Le Dancaire), Roberto Covatta (Remendado), Daniele Piscopo (Moralès) e Federico Benetti (Zuniga).  

Lo spettacolo di Frédéric Roels si fa apprezzare per la sua semplicità e per alcune idee interessanti, anche se nessuna davvero originale (ricorda a tratti molto da vicino la ormai storica Carmen di Bieito del 2010). L’azione è spostata ai giorni d’oggi, elemento che si deduce solamente dai costumi di Lionel Lesire. Le scene ricordano un luogo di confine, con un grosso muro in calcestruzzo che isola il centro della scena, animato unicamente da una serie di grossi pilastri grigi che cambiano posizione a seconda dei vari atti. La recitazione sembra essere lasciata in gran parte al singolo cantante, mentre invece le masse corali si muovono in modo interessante. 

Lo spettacolo dopo Cremona e Brescia, continuerà la sua tournée nei teatri lombardi (a Pavia e Como) nella seconda metà di gennaio 2018.


 

Teatro Grande
Brescia 26 novembre 2017

 

Carmen
dramma lirico in quattro atti
su libretto di Henri Melhac e Ludovic Halévy
musica di Georges Bizet

Carmen | Na’ama Goldman
Michaela | Maria Teresa Leva
Frasquita | Claudia Sasso
Mercédés | Arina Alexeeva
Don José | Luciano Ganci
Escamillo | Zoltan Nagy
Le Dancaire | Davide Fersini
Remendado | Roberto Covatta
Moralès | Daniele Piscopo
Zuniga | Federico Benetti

 

Orchestra i Pomeriggi Musicali
Coro Operalombardia
Coro di voci bianche Mousiké SMIM Vida di Cremona


direttore | Carlo Goldstein

regia | Frédéric Roels
scene | Bruno de Lavenère
costumi | Lionel Lesire
luci | Laurent Castaingt
maestro del coro | Diego Maccagnola
maestro del coro di voci bianche | Raul Dominguez

 

allestimento Opéra de Rouen Normandie
Coproduzione dei Teatri di Operalombardia

 

teatrogrande.it

ph. Alessia Santambrogio

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