Bernini in mostra alla Galleria Borghese

Galleria Borghese, Villa Borghese, Roma, Gianlorenzo Bernini, Pietro Bernini, Anna Coliva, Andrea Bacchi, Ratto di Proserpina, Bernini, Roma, Marmo, Scultura, gruppi borghesiani, mostra

In occasione del ventennale dalla riapertura al pubblico la Galleria Borghese di Roma sta ospitando una grandiosa mostra dedicata al Bernini. Partendo da quello che è senza ombra di dubbio il più significativo e importante nucleo di opere del Bernini la Galleria Borghese presenta al pubblico una straordinaria mostra che indaga l’opera scultorea (ma in parte anche quella pittorica) del più rivoluzionario genio della Roma barocca.

Partendo dai celeberrimi gruppi borghesiani del Bernini (Enea, Anchise e Ascanio fuggono da Troia del 1618-1619; il Ratto di Proserpina del 1621-1622; il David del 1623-1624 e Apollo e Dafne del 1622-1625) vero cuore pulsante della Galleria Borghese (e della mostra), l’esposizione, curata da Andrea Bacchi e Anna Coliva, racconta attraverso otto ricchissime sezioni (ed una serie ininterrotta di capolavori) l’intera carriera del Bernini artista a tutto tondo al servizio di Scipione Borghese e di papa Barbernini.
Tra le opere più spettacolari ed emozionanti presenti in mostra non possiamo non citare l’Ermafrodito dormiente (proveniente dal Louvre di Parigi) una scultura romana del II secolo d.C. su cui, un poco più che ventenne Bernini, intervenne con un restauro integrativo che aggiunse l’incredibile materasso su cui Ermafrodito è addormentato. L’importanza del prestito di questa strepitosa scultura è dovuta al fatto che l’Ermafrodito dormiente ritorna con questa mostra (dopo più di 200 anni) nella sua sede originaria, la scultura infatti faceva parte della Collezione Borghese di antichità che fu ceduta a Napoleone nel 1808.
Di enorme impatto è il salone d’ingresso dove giganteggiano la Santa Bibiana (restaurata per l’occasione) proveniente dalla Chiesa romana di Santa Bibiana e La Verità svelata, circondate da una serie di lavori giovanili e da alcune opere realizzate in collaborazione con il padre, Pietro Bernini, come il Putto sopra un drago (proveniente dal Getty di Los Angeles o il Fauno molestato dai putti (del Met di New York).

Estremamente interessante è la sala del primo piano interamente dedicata al tema del ritratto in Bernini, qui sono esposti alcuni dei ritratti (sia pittorici che scultorei) realizzati dal Bernini tra i quali spiccano l’Autoritratto giovanile (1623) e l’Autoritratto maturo (1638-1640) entrambi della collezione della Galleria Borghese accanto agli splendidi e celeberrimi busti che ritraggono il Cardinale Scipione Borghese (sempre della collezione Borghese) e il penetrante Busto di Costanza Piccolomini (1636-1637) dal Bargello di Firenze o lo strepitoso Ritratto a mezza figura di papa Clemente X (1676-1680) dalla Galleria Nazionale di Palazzo Barberini. Forse meno spettacolare rispetto alle altre (ma comunque di enorme fascino per chi vi scrive) la sala che raccoglie i bozzetti in terracotta per gli Angeli di Ponte Sant’Angelo ci mostrano il Bernini più autentico ed immediato colto nell’atto della creazione.
La mostra si conclude con quello che storicamente le fonti hanno sempre indicato come l’ultima opera del Bernini ossia il busto del Salvator Mundi. Qui troviamo eccezionalmente esposte una difronte all’altra all’altra (per la prima volta) le due straordinarie sculture (il Cristo di San Sebastiano fuori le Mura e il Cristo di Norfolk) che dal 2001 (anno della riscoperta del Cristo di San Sebastiano) sono al centro delle dispute degli storici dell’arte per dimostrarne l’autografia. Accanto ai due Salvator Mundi sono esposti (certamente penalizzati dall’allestimento) a conclusione del percorso, due grandi crocifissi bronzei provenienti dall’Escorial e da Toronto.

Uno degli eventi più interessanti della stagione romana che permette di approfondire alcuni interessanti aspetti della produzione di Bernini grazie a numerosi confronti impossibili in qualsiasi altro museo del mondo; e che risarcisce degnamente qualsiasi visitatore della Galleria Borghese dei numerosi Caravaggio in prestito alle mostre di Milano e Los Angeles.


 

Galleria Borghese
Roma 1 novembre 2017 – 4 febbraio 2018

BERNINI

a cura di
Andrea Bacci e Anna Coliva

catalogo
Officina Libraria

 

galleriaborghese.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *