La stagione 2018/2019 della Staatsoper di Monaco di Baviera

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Nella mattinata di domenica 18 marzo la Staatsoper di Monaco ha presentato il programma della stagioni d’opera e di balletto 2018/2019, con una quarantina di titoli d’opera tra nuove produzioni (ben otto) e riprese (trentadue!) la stagione lirica di Monaco, sotto la guida musicale di Kirill Petrenko, si conferma come una delle più importanti d’Europa. Tema portante della nuova stagione, che ricorre costante in tutte e otto le nuove produzioni (Otello, Salome, Karl V, La sposa venduta, La Fanciulla del West, Agrippina e Alceste a cui si aggiunge la produzione dell’Opernstudio Mavra/Iolanta), è la scelta tra cosa è giusto e cos’è sbagliato nei vari ambiti della vita.

La prima (e più attesa) nuova produzione della stagione debutterà il prossimo 23 novembre al Nationaltheater di Monaco e sarà nientemeno che l’Otello di Verdi, diretto da Petrenko vedrà impegnati due beniamini del pubblico come Jonas Kaufmann (che torna a vestire i panni del Moro di Venezia dopo il debutto nel ruolo dello scorso anno alla Royal Opera House di Londra) e Anja Harteros (che in questa stagione interpreterà anche Tosca, Arabella e Maddalena nella ripresa di Andrea Chenier), in questo nuovo allestimento firmato da Amélie Niermeyer. La seconda nuova produzione affidata alla bacchetta del direttore musicale Petrenko sarà Salome di Strauss (27 giugno – 10 luglio 2019) la cui regia è stata affidata a Krzysztof Warlikowski e che vedrà nel ruolo della protagonista Marlis Petersen. Oltre alle due nuove produzione appena citate Petrenko sarà impegnato nella direzione delle riprese dei Maestri Cantori di Wagner (che vedrà alternarsi nel ruolo di Walther von Stolzing Klaus Florian Vogt, per le recite di settembre 2018 e Jonas Kaufmann, per quelle di luglio 2019), del Fidelio di Beethoven (nel “labiríntico” allestimento firmato da Calixto Bieito con Anja Kampe, Jonas Kaufmann e Günther Groissböck) e del Parsifal di Wagner (con René Pape, Nina Stemme e Burkhard Fritz).Tra le nuove produzioni da segnalare anche La Fanciulla del West di Giacomo Puccini (dal 16 marzo al 2 aprile e poi il 26 e il 29 luglio) che debutterà nella versione in italiano alla Staatsoper di Monaco (l’ultima volta che era stata messa in scena era stata proposta una versione in lingua tedesca). Nel cast vedremo impegnati Anja Kampe, Brandon Jovanovich e John Lundgren diretti da James Gaffigan nella messinscena di Andreas Desen, importante regista cinematografico tedesco.

Tra l’enorme mole dei titoli di repertorio segnaliamo anche la ripresa tra il 5 e il 12 maggio 2019 del Tannhäuser di Wagner nell’estetizzante allestimento di Romeo Castellucci diretto da Simone Young, con Klaus Florian Vogt, Ludovic Tézier ed Elena Pankratova e la ripresa (tra il 10 e il 20 novembre 2018) della controversa produzione di Antú Romero Nunes de Les vêpres siciliennes di Verdi, in scena in questi giorni. I titoli in cartellone sono davvero numerosissimi e permettono al pubblico di Monaco di spaziare da Verdi (tutta la cosiddetta Trilogia popolare, Un ballo in maschera, Nabucco) a Wagner, da Cajkovskij a Mozart (la trilogia dapontiana, Die Entfuhrung aus dem Serail, Die Zauberflote), passando per Janacek, Donizetti (Lucia di Lammermoor, L’Elisir d’amore, Roberto Devereux) e Puccini (Tosca, La Bohème, Turandot, Il trittico e Madama Butterfly) con tanti interpreti di primissimo livello tra cui Anna Pirozzi, Diana Damrau, Ambrogio Maestri, Edita Gruberova, Sonya Yoncheva, Ludovic Tézier, Ailyn Pérez, Placido Domingo, Leo Nucci, Nina Stemme, Annalisa Stroppa e Michael Volle.

Non dimentichiamo inoltre che la stagione dell’Opera di stato bavarese comprende numerose produzioni di balletto e tanti concerti, sia durante la stagione che durante il Festival. Tra questi segnaliamo il concerto diretto da Kirill Petrenko a febbraio 2019 con in programma la Missa Solemnis di Beethoven. Sicuramente una stagione ricca e adatta a tutti i gusti per un’istituzione al centro della vita culturale della capitale bavarese.


staatsoper.de

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