Bergen filharmoniske orkester racconta il grande nord al Festival Pianistico

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Il 19 aprile al Teatro Grande di Brescia la Bergen Philharmonic Orchestra ha inaugurato la 55ma edizione del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo. Il festival di quest’anno è dedicato alla musica russa di Caijkovskij, autore che come sappiamo ci ha regalato alcuni dei più celebri concerti per pianoforte e orchestra. L’orchestra norvegese è una delle più antiche ed ha concluso proprio ieri sera la loro tournée europea, proponendo un programma tutto incentrato sul grande Nord da cui provengono, dal russo Cajkovskij al finlandese Sibelius. A dirigerli il loro direttore principale Edward Gardner, accompagnati dalla grande violinista Viktoria Mullova.

La solista russa ha incantato tutto il pubblico del Teatro Grande nell’impegnativo concerto per violino e orchestra di Sibelius offrendone un’interpretazione intima e precisa, capace di metterne in luce gli aspetti più malinconici, soprattutto nell’adagio di molto del secondo movimento. Si segue con il fiato sospeso lo sviluppo del “diabolico” ultimo movimento, rimanendo stupiti dall’eccezionale caratura di solista della Mullova, una delle più importanti interpreti del violino oggi. Ottimo l’accompagnamento non invasivo, ma puntuale dell’orchestra norvegese, totalmente al servizio del virtuosismo della solista. Molto applaudita, Viktoria Mullova ha poi concesso come bis il brano Brasil del figlio Misha Mullov-Abbado.

Se Viktoria Mullova non ha deluso le aspettative, anche la parte puramente orchestrale ha soddisfatto il pubblico bresciano. Il concerto si è aperto con l’evocativa e trascinante Ouverture-fantasia Romeo e Giulietta suonata con limpidezza e trasporto lirico per poi continuare nel secondo tempo con la magnifica seconda sinfonia di Sibelius. Ottima l’esecuzione dell’orchestra ben diretta dal maestro inglese Edward Gardner che ha messo in luce sia gli aspetti più cupi del secondo e del terzo movimento, sia quelli luminosi e lirici del primo e dell’ultimo movimento. Una performance nitida, pulita, ben giocata sui colori freddi della terra da cui Sibelius proveniva e da cui anche la Bergen Philharmonic Orchestra proviene. La grandiosa conclusione del quarto movimento ha lanciato il pubblico in numerosi applausi che ha portato il direttore a concedere due bis: la celeberrima e amatissima prima Danza ungherese di Brahms per poi concludere con un’eterea esecuzione de La morte di Åse dal Peer Gynt del “loro” Edvard Grieg.

L’orchestra del Nord non poteva che raccontarci e interpretare ottimamente il grande Nord. Eccellente apertura per il Festival pianistico delle due città lombarde che vedrà numerose personalità avvicendarsi sui palcoscenici cittadini tra le quali spicca la residenza di Martha Argerich che inizierà quest’anno un progetto che culminerà nel 2020 in occasione del centenario dalla nascita di Arturo Benedetti Michelangeli.


Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo
Teatro Grande

Brescia | 19 aprile 2018

 

Bergen Philharmonic Orchestra
direttore | Edward Gardner
violino | Viktorija Mullova

Pëtr Il’ič Čajkovskij
Romeo e Giulietta


Jean Sibelius

Concerto per violino e orchestra, op.47

Encore

Misha Mullov-Abbado
Brasil


Jean Sibelius

Sinfonia n.2 in re maggiore, op. 43


Encore

Johannes Brahms
Danza ungherese n. 1

Edvard Grieg
La morte di Åse da Peer Gynt

festivalpianistico.it

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