Alla scoperta delle case-museo di Anversa

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Anversa nell’immaginario collettivo attuale è legata al commercio dei diamanti e all’attività portuale e forse difficilmente la si associa al mondo della cultura. Tuttavia Anversa è una delle città culturalmente più attive di tutto il Belgio con numerosi musei, teatri e gallerie.

 In attesa che venga finalmente riaperto al pubblico il Koninklijk Museum voor Schone Kunsten (chiuso dal 2011), Anversa offre agli appassionati d’arte e ai turisti  numerosi altri musei, come il MAS (Museum aan de Stroom), o come l’M KHA (Museum van Hedendaagse Kunst), il museo dedicato all’arte contemporanea, ricavato all’interno di un vecchio silos di grano. Accanto a questi grandi musei e alla grandiosa Cattedrale (che ospita alcuni dei più spettacolari capolavori realizzati da Rubens e in attesa della riapertura del Museo di Belle Arti, ospita una veramente strepitosa mostra di trittici e pale dei maestri fiamminghi), nel cuore della città, Anversa custodisce quattro straordinarie case museo, capaci di trasportarci, anche solo per poche ore in un’altra epoca!

Iniziamo il nostro percorso alla scoperta delle case museo della città con la casa di quello che probabilmente è il più celebre tra i cittadini di Anversa, ossia Pieter Paul Rubens; la sua casa, la cosiddetta Rubenshuis fu acquistata dall’artista e dalla moglie Isabella Brant nel 1610 al suo ritorno dall’Italia, qui vi abitò con la famiglia fino alla sua morte, avvenuta nel 1640. La casa fu ampliata nel corso degli anni su progetto dello stesso Rubens, fino a trasformarla in un vero e proprio palazzetto in stile italiano con tanto di galleria all’antica, di un porticato barocco con annesso arco trionfale e di giardino all’italiana con un padiglioncino al centro. La casa conserva al suo interno una straordinaria collezione di dipinti di Rubens, della sua bottega, e di artisti suoi contemporanei; le opere sono esposte con un allestimento che ricostruisce abbastanza accuratamente gli interni dell’epoca, utilizzando del mobilio del XVII secolo!

Probabilmente la più celebre delle case museo di Anversa è il Plantin-Moretusmuseum, uno straordinario complesso museale composto dalla casa e dall’antica stamperia di Christophe Plantin e di Jan Moretus, dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2005 (unico museo al mondo a poter vantare un tale status!). Il Museo Plantin-Moretus presenta al visitatore nella prima parte del percorso la storia della famiglia Plantin-Moretus attraverso i ritratti dei più celebri esponenti di ben nove generazioni di stampatori; nella seconda parte del percorso è invece presentata la storia della stampa e dell’editoria attraverso i libri (sono più di 30.000 i libri antichi esposti lungo il percorso) e gli oggetti, sono esposte alla fine del percorso al pian terreno due delle più antiche presse tipografiche con i caratteri mobili. Inoltre lungo il percorso tra i libri, gli arredi e gli oggetti della stamperia è possibile ammirare alcuni dipinti e disegni di Rubens, che era un amico e collaboratore di Jan Moretus (fu proprio la moglie di quest’ultimo a commissionare a Rubens il Trittico della Resurrezione nel 1611 e che ancora oggi si trova nella Cattedrale di Anversa sopra la tomba di famiglia).

La più recente delle case museo di Anversa è la Snijders&Rockox House, riaperta lo scorso 24 febbraio, dopo profondi lavori di rinnovamento che hanno trasformato la vecchia Rockox House nell’attuale museo. Nicolaas Rockox (ricco collezionista, patrono delle arti e sindaco della città) e Frans Snijders (collezionista e pittore, celebre per le sue nature morte) furono due figure chiave per l’Anversa a cavallo tra il XVI e il XVII secolo, e per più di vent’anni furono vicini di casa proprio in Keizerstraat. Il rinnovato museo presenta la collezione di Rockox con un allestimento estremamente coinvolgente e interattivo che trova il suo apice nella Tgroot Salet che ricostruisce come una wunderkammer il cuore della collezione di Rockox.

Ultimo ma non meno importante è il Museo Mayer van den Bergh, nato su iniziativa della madre del collezionista e connoisseur di origini tedesche Fritz Mayer, vissuto ad Anversa tra il 1858 e il 1901. La ricchissima collezione (il museo conta con un patrimonio di circa 3100 opere) è esposta all’interno di un edificio neogotico appositamente costruito da Joseph Hertogs su modello delle case patrizie dell’epoca d’oro di Anversa. Pezzo forte della collezione è il capolavoro di Pieter Bruegel il Vecchio, Margherita la pazza, una delle opere di Bruegel dove maggiormente si coglie l’influenza di Bosch.

Il nostro è solo uno spunto per per scoprire la ricchezza culturale di Anversa, una città che è capace di sorprendere e di accontentare qualsiasi visitatore!


 

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