Il miracolo di Fernanda Wittgens

MIBAC. Foto © Masiar Pasquali

Dopo la recente pubblicazione del libro di Giovanna Ginex dedicato a Fernanda Wittgens, la figura della prima donna direttrice della Pinacoteca di Brera è tornata al centro dell’attenzione del mondo culturale milanese grazie allo spettacolo del Piccolo Teatro con Sonia Bergamasco impegnata nella lettura degli scritti della dottoressa Wittgens dedicati alla salvaguardia del Cenacolo (e del patrimonio culturale milanese) prima e dopo la guerra. Il palcoscenico del Teatro Grassi di via Rovello è così diventato lo studio di Fernanda Wittgens, con due grandi tavoli che raccoglievano gli scritti protagonisti di questo intenso monologo teatrale. Sullo sfondo immagini, documenti e filmati accompagnano la narrazione in modo semplice e diretto. La drammaturgia di questo spettacolo, ricavata da scritti della stessa Wittgens, da comunicati e atti ufficiali del Ministero e della Sovrintendenza, ma anche da scritti di Leonardo e Goethe, è a cura del regista Marco Rampoldi insieme a Paola Ornati. Con piccoli frammenti, questo monologo teatrale racconta in modo coinvolgente e intenso quello che è possibile considerare un vero e proprio miracolo, ovvero la sopravvivenza del Cenacolo leonardesco dal bombardamento dell’agosto del 1943, che così duramente colpì la città di Milano e in particolare i monumenti diventati veri e propri obiettivi della Raf inglese.

Conosciamo Fernanda dal momento in cui giovanissima comincia a lavorare alla Sovrintendenza all’arte della Lombardia, seguendola nella sua carriera nei difficili anni che precedono il conflitto mondiale e durante la guerra, quando la studiosa milanese si prodiga per salvare il patrimonio artistico della città, senza dimenticare di prestare aiuto ai più deboli, facendo scappare 876 ebrei in territorio svizzero. Il punto centrale della narrazione tuttavia arriva solo alla fine del conflitto, quando Fernanda inizia la sua lotta perché i monumenti possano essere restituiti a Milano e ai milanesi, soprattutto il Cenacolo, bisognoso di restauri dopo i danni dei bombardamenti. Una narrazione che si svolge in crescendo fino al momento del  maggio 1954, quando si concludono i lavori di restauro del capolavoro leonardesco, pronto quindi per essere inaugurato. A dare forma alle tante voci di questa vicenda è stata Sonia Bergamasco, interprete non solo di Fernanda Wittgens, ma anche di tutti quelli che ne sono rimasti coinvolti. L’attrice milanese ha offerto una magistrale prova interpretativa, capace di calarsi nei panni dei diversi interlocutori, senza mai perdere il ritmo serrato della narrazione, coinvolgendo e commuovendo gli spettatori. Le parole finali non possono farci restare indifferenti: “…l’arte è forse una delle più alte forme di difesa dell’umano”.

Lo spettacolo verrà ripreso a settembre 2019 in concomitanza con la conclusione dell’anno dedicato alle celebrazioni leonardesche: un appuntamento da segnare fin da ora in agenda, per non perdere questo profondo spettacolo.


Piccolo Teatro Grassi
Milano | 26 settembre 2018


Il miracolo della cena

con Sonia Bergamasco


regia di Marco Rampoldi
collaborazione drammaturgica
Paola Ornati

produzione
Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

in collaborazione con
Museo del Cenacolo Vinciano
MIBAC – Polo Museale Regionale della Lombardia

piccoloteatro.it

 

Ph. © Masiar Pasquali

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