Mantegna & Bellini alla National Gallery di Londra

MantegnaBellini, Mantegna, Bellini, Presentazione di Gesù al tempio, Fondazione Querini Stampalia, Venezia, Londra, National Gallery, London, ph. Giovanni Bellini, Presentazione di Gesù al tempio, 1470–5 Oil su tavola, 80 x 105 cm, Fondazione Querini Stampalia, Venezia  © Fondazione Querini Stampalia Onlus, Venezia

La National Gallery di Londra presenta al pubblico fino al 27 gennaio la prima tappa (la mostra si sposterà poi dal 1° marzo alla Gemäldegalerie di Berlino) di una straordinaria mostra dedicata a due dei più grandi geni del primo Rinascimento italiano, ossia: Andrea Mantegna e Giovanni Bellini. La mostra si propone di approfondire (per la prima volta in maniera organica e completa) grazie al dialogo diretto tra numerosi dipinti (e grazie anche ad un importante nucleo di disegni) provenienti dai più prestigiosi musei del mondo, lo stretto rapporto artistico intercorso tra Mantegna e Bellini, soprattutto dopo il matrimonio di Mantegna con Nicolosia (sorellastra di Bellini) che venne a creare una vera e propria alleanza tra i due grandi artisti che proseguirà per il resto della loro vita.

La mostra si apre con lo spettacolare accostamento tra le due versioni della Presentazione di Gesù al tempio di Mantegna e Bellini (datate 1455 la prima e 1460 la seconda) che tornano qui ad essere accostate dopo l’esposizione dello scorso anno alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia (dove sono state riunite per la prima volta dopo secoli), l’accostamento delle due tavole rivela (più di quanto ci si possa immaginare) grandi differenze stilistiche che rendono da un lato la versione di Bellini più dolce ma dall’altro quella di Mantegna senz’altro più dettagliata e preziosa. L’altro diretto confronto dal quale parte la riflessione della mostra è quello tra le due versioni dell’Orazione nell’Orto (la versione di Mantegna è datata 1455-1456, mentre quella di Bellini è datata 1448-1460) entrambe conservate alla National Gallery; l’attenta osservazione ci conferma la vicinanza dei per le idee compositive e le grandi differenze nella resa di luci e colori.

Tra i numerosi motivi di interesse di questa mostra londinese c’è anche senza dubbio anche il ricongiungimento di due opere di Mantegna divise da secoli: La Discesa di Cristo nel Limbo e la Resurrezione di Cristo, quest’ultima, riscoperta recentemente nei depositi dell’Accademia Carrara di Bergamo, è stata restaurata e finalmente ricongiunta con il pannello sottostante. Molto interessante anche la sezione della mostra interamente dedicata al tema della Pietà e di come i due artisti abbiano rivoluzionato un’iconografia tradizionale. Spicca in questa sezione il prestito del Compianto sul Cristo morto di Bellini, datato attorno al 1500 e proveniente dagli Uffizi.

Una sala è dedicata alla ritrattistica e alle committenze di devozione privata, dove  troviamo esposti l’uno accanto all’altro i ritratti del Cardinal Ludovico Trevisan (1459-1460) di Mantegna, del Doge Leonardo Loredan (1501-1502) di Bellini, quello di Fra Teodoro di Urbino come San domenico (1515) di Bellini e il Presunto ritratto di Andrea Mantegna attribuito a Bellini e datato attorno al 1475-1480. Osservando da vicino questi ritratti si può notare maggiormente le differenze tra i due artisti: il Cardinale Trevisan è ritratto come un patrizio romano togato, mentre il doge Leonardo Loredan sfoggia tutta la grazia e la serenità propri del suo status sociale. Un’altra sala è dedicata al tema del paesaggio, in cui senza dubbio il primato spetta a Bellini; tra gli altri capolavori troviamo esposti la Morte della Vergine del Prado di Madrid di Mantenga, accanto alla Resurrezione di Cristo di Bellini, vero e proprio saggio della bravura paesaggistica di Bellini. L’esposizione si conclude con una grande sala dedicata al rapporto e all’interpretazione dell’antichità (tema in cui il primato indiscusso era nella mani di Mantenga) in cui dominano tre dei monumentali pannelli dei Trionfi di Cesare del Mantegna, realizzati per il Palazzo Ducale di Mantova e oggi parte della Collezione Reale di Hampton Court, posti accanto al Trionfo delle Virtù, sempre del Mantegna, originariamente realizzato per lo studiolo di Isabella d’Este a Mantova e al Festino degli Dei di Bellini (realizzato solo dopo la morte di Mantegna) per i Camerini d’Alabastro di Alfonso I d’Este (fratello di Isabella) e ritoccato successivamente da Dosso Dossi e da Tiziano.

La mostra è accompagnata da un ricco catalogo, fondamentale per comprendere appieno la profondità del rapporto intercorso tra Mantegna e Bellini. Una mostra evento davvero imperdibile; se non siete riusciti a visitarla a Londra, non perdetevela dal prossimo marzo alla Gemäldegalerie di Berlino!


National Gallery
Londra | 1 ottobre 2018 – 27 gennaio 2019

Mantegna & Bellini

curatori | Caroline Campbell, Dagmar Korbacher,
Neville Rowley e Sarah Vowles

organizzazione | National Gallery e Staatliche Museen zu Berlin in collaborazione con il British Museum

catalogo | Yale University Press

nationalgallery.org.uk

#MantegnaBellini

 

 

ph. Giovanni Bellini, Presentazione di Gesù al tempio, 1470–5
Oil su tavola, 80 x 105 cm, Fondazione Querini Stampalia, Venezia
© Fondazione Querini Stampalia Onlus, Venezia

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