Foppa al Castello e Antonello agli Uffizi

In occasione di Expo Milano 2015, la Regione Lombardi ha affidato a Vittorio Sgarbi l’organizzazione di un programma di eventi culturali diffusi sul territorio regionale denominato Expo Belle Arti Lombardia; nell’ambito di questi eventi presso il Museo Bagatti Valsecchi di Milano è stato allestito il Padiglione Rinascimento, a cura di Antonio Natali e Tommaso Mozzati e dal 25 giugno al 28 ottobre 2015 sono state esposte sei preziose opere del primo rinascimento italiano. Le opere: la cimasa della Pala dei Decemviri raffigurante il Cristo in Pietà di Perugino e proveniente dalla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia; due piccole tavolette facenti parte del Polittico della Misericordia e raffiguranti l’Annunciazione, opera di Piero della Francesca e provenienti dal Museo Civico di San Sepolcro; la Madonna con Bambino e Angelo di Vincenzo Foppa, proveniente dalla Galleria degli Uffizi di Firenze. Pezzo forte della piccola mostra è stato senza alcun dubbio il ricomposto Trittico di Antonello da Messina, diviso tra la Galleria degli Uffizi, che conservava due tavole raffiguranti la Madonna col Bambino e il San Giovanni Battista e la Pinacoteca del Castello Sforzesco di Milano che conservava la tavola raffigurante il San Benedetto.

Sono proprio queste due ultime opere, il Trittico di Antonello da Messina e la Madonna del Foppa, ad essere al centro delle attenzioni dopo la chiusura della mostra; infatti grazie al forte impulso di Vittorio Sgarbi e di Antonio Natali, Regione Lombardia (proprietaria della tavola di Antonello conservata al Castello Sforzesco), MiBACT e Comune di Milano hanno firmato un accordo quindicennale per consetire la ricomposizione del Trittico di Antonello da Messina alla Galleria degli Uffizi, che in cambio cederà alla Pinacoteca del Castello Sforzesco la Madonna del Foppa.

Il Trittico di Antonello da Messina, smembrato ormai da secoli finì sul mercato verso la fine del secolo scorso e nel 1995 tramite la casa d’aste Finarte la Regione Lombardia acquistò la tavola di San Benedetto, mentre nel 1996 l’allora ministro Antonio Paolucci acquistò per conto dello stato le due tavole degli Uffizi, così da ottemperare alle richieste testamentarie di Stefano Bardini che nominava lo Stato suo erede universale a fronte di uno o due acquisti di rilievo per gli Uffizi o il Bargello. Le opere giunsero presso gli Uffizi nel 2002 al termine della campagna di diagnostica e di restauro eseguita presso l’Istituto Centrale del Restauro di Roma.

La ricomposizione del Trittico permette una miglior lettura, sia dello spazio (anche se a fondo oro) nel quale stanno le tre figure, che dell’altissima qualità pittorica del giovane Antonello (che risalta maggiormente nella tavola milanese) che si nota benissimo nella magnifica resa delle ombre sul piviale del santo. L’opera è esposta dal 2 novembre scorso nella Sala del Quattrocento Veneto.

Vincenzo_foppa,_madonna_col_Bambino_e_un_angeloL’arrivo della Madonna con Bambino e Angelo del Foppa alla Pinacoteca del Castello di Milano è un arricchimento del percorso di arte lombarda del Castello Sforzesco e permette un confronto diretto con le altre opere del Foppa conservate al Castello, soprattutto con la Madonna del Libro a cui è andata ad affiancarsi dallo scorso 22 di dicembre nella sala XXI della pinacoteca.

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