(Festival) Verdi nel segno di Schiller

Sabato 16 gennaio al Teatro Regio di Parma è stato presentato il Festival Verdi 2016, l’evento che ormai da qualche anno celebra nel mese di ottobre il compositore emiliano nella propria terra natia con produzioni ed eventi a Parma e a Busseto.

Quest’anno il filo conduttore del Festival sarà la figura di Friedrich Schiller, drammaturgo tedesco fondamentale per il teatro d’opera italiano. E’ infatti dalle sue pièces teatrali che i librettisti ottocenteschi hanno attinto a piene mani per narrare le storie dei loro libretti. Verdi non è stato da meno e per quattro volte nella propria carriera musicale ha attinto al calderone di opere schilleriane per trovare nuovi soggetti. Nel corso di questo festival ne verranno messe in scena tre di queste, Giovanna d’Arco, I Masnadieri e Don Carlo, a cui si aggiunge la nuova produzione de Il Trovatore.

A Don Carlo toccherà l’onore e l’onere di aprire il Festival. Sul podio ci sarà Daniel Oren, mentre Cesare Lievi, un esperto del repertorio drammaturgico tedesco, sarà il fautore del nuovo allestimento pensato appositamente per il festival e realizzato in coproduzione con Fondazione Carlo Felice di Genova, Ópera de Tenerife e Teatro Nacional de São Carlos di Lisbona. Un’apertura importante e, a nostro parere molto interessante, con una delle opere più importanti e affascinanti del repertorio verdiano. Protagonisti di questa edizione saranno José Bros, Michele Pertusi, Vladimir Stoyanov, Maria José Siri e Marianne Cornetti. Parimenti interessante è la produzione di Giovanna d’Arco proposta eccezionalmente al Teatro Farnese grazie ad un accordo triennale tra il Festival Verdi e il Polo Museale dell’Emilia Romagna. Giovanna sarà proposta nell’allestimento registico pensato dal visionario artista britannico Peter Greenaway che ha raccolto la sfida di rappresentare un’opera nel rispetto imposto dallo spazio museale. Gli interpreti di questa nuova produzione saranno Luciano Ganci, Vittorio Vitelli e Vittoria Yeo diretti da Ramon Tebar alla testa de I Virtuosi Italiani. Completano la proposta operistica I Masnadieri, opera interpretata dai giovani talenti vincitori del concorso internazionale di voci verdiane della città di Busseto e ripresa nell’allestimento di Leo Muscato al Teatro Verdi di Busseto e la nuovissima riproposizione de Il Trovatore, nel nuovo allestimento di Elisabetta Courir e cantato da George Petean, Dinara Alieva, Enkelejda Shkosa e Murat Karahan diretti da Massimo Zanetti.

Completano le serate operistiche al centro del festival un corollario di concerti tra cui spicca l’esecuzione dei Quattro pezzi sacri di Giuseppe Verdi e il ritorno di Gregory Kunde per un recital al piano dopo il grandissimo successo del concerto del Festival Verdi 2015.

Accanto alla parte strettamente classica del Festival, quest’anno abbiamo due grandi iniziative chiamate Around Verdi e Verdi Young che arricchiscono la proposta del festival. Around Verdi comprende una serie di proposte di vario tipo che spaziano da serate musicali dove la contaminazione tra la musica di Verdi e altri generi musicali la fa da padrona passando per performance all’interno dell’area del Palazzo della Pilotta e reading teatrali. Le proposte di Verdi Young sono destinate ai più piccoli e volti al loro avvicinamento con la figura del Maestro e la sua musica. Tante anche le iniziative pensate appositamente per le scuole e per i giovani under 30.

Un festival che si propone rinnovato e strutturato nelle sue proposte, per un mese di ottobre da vivere intensamente nelle Terre Verdiane.

Appuntamento a Parma!


 

 

FESTIVAL VERDI 2016
Parma è Busseto, 1-30 ottobre 2016
L’artista è figlio del suo tempo… (F. Schiller)
Per informazioni: www.teatroregioparma.it
Abbonamenti in vendita dal 29 marzo
Biglietti in vendita dal 5 aprile
#AlRegio #FestivalVerdi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.