La nuova via (del male) di J.K. Rowling

Il 9 giugno scorso è arrivato nelle librerie italiane La via del Male, il terzo capitolo, edito in italiano dalla Salani, delle serie di indagini di Cormoran Strike (in lingua inglese il libro è stato pubblicato lo scorso ottobre) nate dalla penna di J.K. Rowling e pubblicate a partire dal 2013 con lo pseudonimo di Robert Galbraith.

Ritroviamo in questo terzo episodio il detective privato (veterano della guerra in Afghanistan ed ex membro della polizia investigativa militare inglese) Cormoran Strike e la sua socia Robin Ellacott impegnati a far sopravvivere l’agenzia investigativa di Strike (sempre più sul barato del fallimento).

Dopo aver risolto il caso dell’omicidio di Lula Landry (caso che diede la fama a Strike) indagando nel dorato mondo dell’alta moda ne Il richiamo del cuculo e dopo aver risolto anche lo scabroso caso dell’omicidio del mediocre scrittore Owen Quine (indagando nell’intricato e rancoroso mondo dell’editoria e della stampa inglese) ne Il Baco da Seta; Strike e Robin si trovano, in questo terzo capitolo, a dover affrontare una minaccia molto più seria e diretta, apparentemente proveniente dal passato di Strike. Robin (nelle prime pagine del libro) riceve per posta la gamba mozzata di una ragazza con un biglietto riportante le parole della canzone Mistress of the Salmon Salt, (gli stessi versi che erano tatuati sull’inguine della madre di Strike) tutto ciò porterà i due ad indagare (alle spalle della polizia) nei bassifondi londinesi e in tristi sobborghi scozzesi e gallesi dove (secondo le indagini di Strike e Robin) potrebbero trovarsi gli unici tre uomini legati al passato di Strike che potrebbero aver fatto a pezzi una ragazza per incastrare in qualche modo il detective: Donald Laing, un ex militare accusato di violenze e condannato a 16 anni di reclusione dopo le indagini di Strike; Noel Brockbank; un vecchio commilitone di Strike condannato per pedofilia e gravemente ferito da Strike durante l’arresto e Jeff Witthaker violento ultimo compagno della madre di Strike e ritenuto da Cormoran il responsabile della sua morte.

Tuttavia il tempo stringe, durante le indagini di Strike e Robin altre morti e terribili disgrazie si materializzano all’orizzonte, scatta così una rocambolesca corsa contro il tempo per fermare il serial-killer e per cercare di salvare le loro vite.

In questo terzo capitolo iniziamo a conoscere più in profondità il passato dei due protagonisti, la storia è infatti (come già detto) incentrata principalmente su delle ombre che sembrano provenire dal passato di Strike; inoltre scopriamo durante il corso delle indagini ciò che ha costretto Robin qualche anno prima ad abbandonare l’università. In questo terzo episodio poi il rapporto tra i due protagonisti (fin’ora sempre abbastanza stabile e limitato sul piano lavorativo) subisce un notevole scossone (legato anche al sempre più prossimo matrimonio di Robin con lo storico fidanzato Matt).

Un libro (lungo) che tuttavia abbiamo letteralmente divorato e che ci ha lasciati con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.
Con questo libro la Rowling si dimostra ancora una volta una formidabile narratrice capace di incollarci alle pagine dei suoi libri e capace di emozionarci con le sue storie, mentre si trova occupata a gestire contemporaneamente ben tre progetti diversi (oltre a La via del male, l’ottavo episodio di Harry Potter per il teatro Harry Potter and the Cursed Child e le sceneggiature per i tre film de Gli Animali Fantastici) e ci lascia una volta di più con il desiderio di leggere il prima possibile la prossima avventura del goffo, ma astuto Cormoran Strike.


La via del male
di Robert Galbraith

pagine 540

edito da Salani

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