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Bruges la morta ossia Die tote Stadt

Al Teatro alla Scala di Milano sta per debuttare (il prossimo 28 maggio) una nuova produzione di Die tote Stadt di Erich Wolfgang Korngold, titolo mai andato in scena al Piermarini prima d’oggi. Il capolavoro operistico di Korngold, composto tra il 1916 e il 1920, si basa sul racconto Bruges-la-Morte di Georges Rodenbach del 1892, che comparve a puntate su Le Figaro; in italiano è pubblicato con il titolo di Bruges la morta da Fazi Editore. Questo romanzo, sebbene oggi sia ai più sconosciuto, ebbe all’epoca un clamoroso successo, tanto da cambiare le sorti di quella che oggi è una delle principali mete turistiche delle Fiandre, stiamo ovviamente parlando di Bruges. La cittadina fiamminga, capitale delle Fiandre Occidentali (nominata nel 2000 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e nel 2002 Capitale Europea della Cultura) dopo i fasti del XII, XIII e XIV secolo, si avviò ad un un lento, ma inesorabile declino che sarebbe terminato solo agli albori del XX secolo. Con Bruges-la-Morte Rodenbach costruì un romanzo (a metà strada tra il giallo e il poema) a tinte spettrali, capolavoro decadente della letteratura simbolista belga che riuscì nell’impresa di condensare l’immaginazione di un’intera epoca, riuscendo tuttavia a catturare le inquietudini della nuova società che stava nascendo. Nel racconto le viuzze della sonnolente cittadina sono invase da una nebbia metafisica e vengono trasformate in vere e proprie co-protagoniste della triste vicenda di Hugues Viane e di Jane Scott.

Il romanzo di Rodenbach non solo contribuì (grazie anche alle fotografie e alle vedute della città inserite tra le pagine del romanzo) alla riscoperta e alla rinascita di Bruges ma fu anche d’ispirazione per numerosi altri autori nel corso del Novecento. Oltre infatti a Die tote Stadt di Korngold, influenzò fortemente Boileau-Narcejac (nome d’arte del duo francese Pierre Boileau e Pierre Ayraud) per la trama del loro romanzo più celebre, D’entre les morts dal quale Alfred Hitchcock trasse uno dei suoi capolavori, Vertigo, noto in italiano come La donna che visse due volte. Come accennato poco prima, il Teatro alla Scala di Milano metterà in scena per la prima volta Die tote Stadt di Korngold, per l’occasione la regia è affidata all’inglese Graham Vick, che mancava dal Piermarini dal Macbeth verdiano del 1997. Sul podio torna, dopo il successo ottenuto con Porgy and Bess nel 2016, Alan Gilbert. Sul palco saranno invece impegnati Klaus Florian Vogt, che torna alla Scala dopo il Fidelio inaugurale del 2014, Markus Werba, ormai di casa al Piermarini, e Asmik Grigorian, al debutto nel teatro milanese.

Non ci resta che darvi appuntamento a teatro per farvi catturare dalla musica di Korngold e farvi trasportare tra le magiche strade di Bruges!


Teatro alla Scala
Milano | 28 maggio – 17 giugno 2019

Die Tote Stadt
musica di Erich Wolfgang Korngold
libretto di Erich Wolfgang Korngold e Paul Schott

teatroallascala.org

 

Bruges la morta
di Georges Rodenbach
Fazi editore

 

 

fazieditore.it

visitflanders.com

 

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