La fanciulla del West, Giacomo Puccini; Bayerische Staatsoper

Münchner Opernfestspiele | La fanciulla del West

In occasione dell’Opernfestspiele della Bayerische Staatsoper, è tornata in scena a Monaco di Baviera la nuova produzione de La Fanciulla del West di Puccini, di cui vi avevamo parlato lo scorso aprile in occasione della prima messinscena bavarese in lingua originale di questa fascinosa opera pucciniana. 

La produzione in scena è quella firmata da Andreas Dresen, che già precedentemente alla Staatsoper bavarese aveva prodotto con successo la straussiana Arabella. Il regista tedesco spoglia la vicenda da qualsiasi riferimento agli Stati Uniti o alla corsa all’oro; ispirandosi al film documentaristico di Michael Glawogger Workingman’s Death,  l’ambientazione è quindi spostata in un luogo scuro e desolato (le scene sono di Mathias Fischer-Diskau), battuto dai venti e da una tormenta di neve, nel nostro presente, al limitare di un campo di lavoro dove la speranza sembra essere ben lontana. E’ questa la cifra stilistica che più sembra caratterizzare questa produzione: in una società barbara dominata dalla violenza e dagli uomini, anche di fronte all’amore di Minnie, la speranza comunque si dissolve e il cielo si chiude, spazzando via qualsiasi possibilità. Ottimo il lavoro del regista sui cantanti, perfettamente calati nelle diverse parti, anche in quelle minori dei numerosi comprimari, così come fondamentale è stato il disegno luci firmato da Michael Bauer che ha contribuito a creare l’atmosfera quasi spettrale voluta dal regista. 

Da questa cupa visione, emerge in modo preponderante la coinvolgente musica di Puccini, grazie soprattutto alla direzione del giovane James Gaffigan. Dopo l’ottima prova dello scorso aprile, il direttore americano si conferma attento nelle dinamiche e nei colori, capace di sostenere i cantanti, creando un ottimo afflato tra buca e palcoscenico e offrendo una prova vibrante, traboccante di lirismo e realmente emozionante, sostenuta dalla splendida Bayerische Staatsorchester.  Di buon livello il cast radunato sul palcoscenico, a cominciare soprattutto dalla Minnie di Anja Kampe. Il soprano tedesco è perfettamente calata nella parte temperamentosa della Fanciulla e ne ha il peso vocale, riuscendo a superare con naturalezza tutte le difficoltà del parlato pucciniano. Qualche piccola difficoltà nell’estremo registro acuto non intacca una prova maiuscola. Le sta accanto Brandon Jovanovic nei panni di Dick Johnson/Ramirez. Il tenore americano ha una voce ben proiettata e molto interessante nel registro centrale, ma sforza leggermente in quello acuto. Purtroppo l’interpretazione risente di una dizione italiana sicuramente perfettibile. Buona la prova anche dello spietato Jack Rance del baritono svedese John Lundgren. Numerosissimo il cast dei comprimari che vocalmente hanno risolto in modo adeguato le piccole parti che Puccini affida loro, a cominciare dal Nick di Kevin Conners, per continuare con l’Ashby di Balint Szabo e il Sonora di Tim Kuypers. Purtroppo molti di loro si sono trovati in difficoltà con la dizione italiana, fondamentale per un’opera come la Fanciulla. Ottima invece la prova del coro maschile della Staatsoper di Monaco diretto da Stellario Fagone. 

Al termine applausi fragorosi per tutti gli interpreti, ma con particolare entusiasmo per Anja Kampe. La Fanciulla del West tornerà alla Bayerische Staatsoper anche a maggio 2020 con un cast pressoché identico diretto da Paolo Carignani. 


Bayerische Staatsoper
Monaco di Baviera | 26 luglio 2019

La fanciulla del West
opera in tre atti
musica di Giacomo Puccini
libretto di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini
dal dramma The Girl of the Golden West di David Belasco

Minnie | Anja Kampe
Jack Rance | John Lundgren
Dick Johnson | Brandon Jovanovich
Nick | Kevin Conners
Ashby | Bálint Szabó
Sonora | Tim Kuypers
Trin | Manuel Günther
Sid | Alexander Milev
Bello | Justin Austin
Harry | Christian Rieger
Larkens | Norman Garrett
Billy Jackrabbit | Oleg Davydov
Wowkle | Noa Beinart
Jack Wallace | Sean Michael Plumb
José Castro | Oğulcan Yılmaz
Un postiglione | Ulrich Reß

Bayerische Staatsorchester
Chor der Bayerischen Staatsoper

staatsopera.de

#BSOFanciulla

 

 

ph. © Wilfried Hösl

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