Giselle; Teatro alla Scala

Giselle torna in scena al Teatro alla Scala

Tre cast nella Giselle scaligera in scena in questi giorni. Fino a stasera i milanesi avranno la possibilità di applaudire Svetalna Zakharova e David Hallberg, tra i protagonisti delle recite di Giselle in programma al Teatro alla Scala fino all’8 ottobre. Le due stelle della danza del panorama internazionale si alternano nel ruolo dei protagonisti alle giovani glorie del Corpo di Ballo quali Nicoletta Manni e Timofej Andriashenko (il 30 settembre e il 3 ottobre alle 14.30) e a Vittoria Valerio e Claudio Coviello, impegnati nelle recite del 3 (serale) e nell’ultima recita dell’8 ottobre. 

Autori del libretto sono Jules-Henry Vernoy de Saint Georges e Theophile Gautier. A ispirarne la stesura, i tratti stilistici e i caratteri sono invece gli articoli che il tedesco Heinrich Heine pubblicò a partire dal 1834, riguardanti un mondo di leggende nord-orientali che incontrarono il gusto dell’epoca e vennero raccolte successivamente nel volume intitolato De l’Allemagne. Tutto è costruito con un tale equilibrio che la capacità di abbracciare tanti e differenti elementi significativi ne ha decretato un successo di tale portata da renderlo una colonna portante del repertorio, consacrandolo “il balletto per eccellenza degli anni ’40 dell’800”. La musica di Adolphe Adam (compositore di scarsa fortuna, ricordato principalmente per l’opéra comique Le postillon de Lonjumeau) non è particolarmente affascinante, ma riesce a descrivere con soluzioni timbriche gradevoli e funzionali ciò che avviene sulla scena e a caratterizzare con efficacia il carattere grazioso e spensierato della protagonista nel primo atto. La coreografia fu realizzata a più mani. Gli studiosi, infatti, ritengono che non sia opera del solo Jean Coralli. Fonti dell’epoca riferiscono di un coinvolgimento attivo di Jules Perrot (per i passi riservati alla protagonista), e sembra vi abbia preso parte anche François Decombe, già in pensione, ma impegnato in quel periodo come maître de ballet. Dopo un’antegenerale aperta il 24 giugno e una generale a porte chiusa il 26, il balletto debuttò all’Opéra il 28 giugno del 1841 con la celebre Carlotta Grisi nel ruolo del titolo. 

Venendo alla nostra serata, la recita del 19 settembre alla quale assistiamo è accolta da un successo caloroso ma sin troppo contenuto rispetto alla prova offerta da David Hallberg. Se Svetlana Zakharova, artista di indubbia caratura, non trova nel candore e nell’ingenuità di Giselle un personaggio a lei congeniale (aldilà della perfezione tecnica della quale non si discute); Hallberg, in un ruolo apparentemente contenuto ma pieno di insidie quale Albrecht, offre una sintesi di tecnica, stile e interpretazione che pochi paragoni trova nel repertorio odierno. Bravi Alessandra Vassallo e Mattia Semperboni nel passo a due dei contadini; raffinata ed elegante, dal suo gesto ampio e fluttuante, Maria Celeste Losa e menzione d’onore per la meravigliosa Beatrice Carbone (La madre di Giselle) e per Marta Romagna, una Bathilde di gran classe.   


Teatro alla Scala
Milano | 19 settembre 2019

Giselle

musica | Adolphe-Charles Adam
coreografia | Jean Coralli – Jules Perrot
ripresa da Yvette Chauviré

Giselle | Svetlana Zakharova
Albrecht | David Hallberg
Il Duca di Courland | Alessandro Grillo
La Principessa Bathilde | Marta Romagna
La madre di Giselle | Beatrice Carbone
Hilarion | Mick Zeni
Wilfried | Riccardo Massimi
Il Gran Cacciatore | Massimo Garon
Passo a due contadini | Alessandra Vassallo – Mattia Sempreboni
Sei amiche di Giselle | Alessia Auriemma, Christelle Cennerelli, Stefania Ballone, Marta Gerani, Agnese di Clemente, Denise Gazzo
Myrtha, Regia delle Willi | Maria Celeste Losa
Due Willi | Alessandra Vassallo – Emanuela Montanari

Orchestra del Teatro alla Scala di Milano

direttore | David Coleman
scene e costumi | Aleksandr Benois
rielaborati da Angelo Sala e Cinzia Rosselli

teatroallascala.org

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