Aggiornamenti stagioni liriche 20/21

Aggiornamenti dalle stagioni liriche 20/21 di tutto il mondo

Molti teatri stanno comunicando in questi giorni alcuni cambiamenti alle stagioni già annunciate. Ecco quindi un piccolo riassunto delle modifiche finora comunicate rispetto a quanto inizialmente riportato sul nostro sito. 

La Opernhaus di Zurigo ha comunicato alcuni cambiamenti all’inizio della propria stagione, nonché alcune innovazioni nella messinscena per poter permettere alle produzioni operistiche di andare in scena nel modo più completo possibile. Per la stagione 2020/2021 orchestra e coro suoneranno dalle sale prova nel rispetto del distanziamento sociale. Attraverso un modernissimo sistema di amplificazione si uniranno orchestra e coro con le voci sul palcoscenico. Ecco inoltre i cambiamenti alla programmazione. Nel mese di settembre non sarà ripresa la produzione de I vespri siciliani, originariamente prevista per il mese di giugno e purtroppo cancellata a causa dell’emergenza sanitaria. Al suo posto andrà in scena un Verdi Gala diretto da Fabio Luisi con protagonisti Maria Agresta, Bryan Hymel, Quinn Kelsey e Alexander Vinogradov che interpreteranno arie e scene da I vespri, Il trovatore, Rigoletto, Otello e altre opere verdiane. Viene inoltre aggiunta una nuova produzione a quelle già previste. Si tratta di quella dell’operetta Die Csárdásfürstin prevista per aprile 2020 e che invece debutterà il 25 settembre con protagonisti Pavol Breslik e Annette Dasch. 

La Deutsche Oper di Berlino ha annunciato anche lei alcuni cambiamenti alla sua programmazione tra agosto e settembre, partendo con alcune rappresentazioni open air. Stiamo parlando del Rheingold di Wagner in una versione ridotta del compositore britannico Jonathan Dove della durata di 90 minuti. L’orchestrazione prevede 22 musicisti e 12 cantanti e la rappresentazione si svolgerà in forma semiscenica. Questa speciale versione sarà diretta da Donald Runnicles. Accanto a queste rappresentazioni il pubblico potrà assistere anche a due produzioni jazzistiche con la BigBand della Deutsche Oper: Duke-Ellington-Hommage accanto ad una nuova rappresentazione per i più piccoli de  Il libro della giungla di Rudyard Kipling letto da Christian Brückner e con musica di Martin Auer. Al ritorno dentro la Deutsche Oper, nel mese di settembre il teatro berlinese offrirà rappresentazioni concertanti ridotte di alcune delle opere che sarebbero dovute andare in scena. Viene inoltre cancellata anche la produzione di 7 Deaths of Maria Callas di Marina Abramovic. In scena troveremo quindi un Verdi Gala (12 e 13 settembre) con scene da Nabucco e Macbeth diretto da Roberto Rizzi Brignoli e con protagonisti Amartuvshin Enkhbat, Saioa Hernández, Irene Roberts, Marko Mimica e Patrick Cook. Si proseguirà con Best of Aida (19 e 20 settembre) diretto da Giampaolo Bisanti con Elena Stikhina, Judit Kutasi e Jorge de Leon e poi con Best of La Gioconda diretto da Ivan Repušić e con protagonisti Joseph Calleja, Irina Churilova, Judit Kutasi e Roman Burdenko. 

Momenti difficili anche in Francia per l’Opéra de Paris che, dopo mesi di scioperi prolungati e di chiusura per l’emergenza sanitaria, si trova a dover posticipare l’apertura della stagione 2020/21. Approfittandone per fare lavori di rinnovamento e di ammodernamento, l’Opéra Garnier resterà chiusa fino alla fine di dicembre 2020, mentre l’Opéra Bastille riprenderà il 24 novembre con alcune recite de La Traviata nell’allestimento di Simon Stone con Zuzana Markova, Frédéric Antoun e Peter Mattei diretti da James Gaffigan. Il 2020 si chiuderà con rappresentazioni di Carmen nell’allestimento di Calixto Bieito (protagonisti Charles Castronovo e Varduhi Abrahamyan diretti da Domingo Hindoyan) e del balletto La Bayadère coreografato da Nureyev. La normale programmazione riprenderà con l’inizio del 2021.

Rimanendo sempre in Francia, anche l’Opéra de Lyon ha dovuto apportare delle modifiche al suo programma originario. La stagione non si aprirà con Il gallo d’oro di Rimskij Korsakov, inizialmente previsto a ottobre dopo il debutto al Festival di Aix-en-Provence, ma con Werther di Massenet all’Auditorium in forma di concerto (invariato il cast) diretto da Daniele Rustioni. La produzione di Barrie Kosky dell’opera russa si potrà vedere invece alla fine della stagione, dal 23 maggio al 4 giugno al posto della produzione de Der Freischütz scalato con tutta probabilità alla stagione 2021/22. Non sarà più presente L’Heure Espagnole prevista all’interno del Festival Contes e Phantasies Lyriques. A parte alcune piccole variazioni di date, il resto della stagione è per ora confermato, mentre il 26 giugno verranno annunciate alcune iniziative per i mesi di settembre e ottobre. 

La Monnaie/De Munt di Bruxelles ha comunicato alcuni cambiamenti riguardo all’inizio della stagione 2020/21. Con grande dispiacere è purtroppo rimandato alla stagione 2021/22 il debutto mondiale dell’opera The Time of our Singing del compositore belga  Kris Defoort che avrebbe dovuto aprire la stagione 20/21. Allo stesso modo è stata cancellata la seconda produzione della stagione prevista nel mese di settembre, ossia l’opera contemporanea The sleeping thousand. Al posto di queste opere cancellate, il teatro belga proporrà Is this the end?, la prima parte di un requiem pop del compositore belga Jean-Luc Fafchamps che andrà in scena dal vivo alla Monnaie, ma che potrà essere fruita dagli spettatori direttamente da casa online. 

La De Nationale Opera di Amsterdam ha comunicato che devono purtroppo rinunciare alle prime due produzioni della stagione 2020/21 (Mefistofele e Innocence), mentre invece la Staatsoper di Amburgo inaugurerà la stagione con una speciale produzione intitolata Molto agitato diretta da Kent Nagano e con la regia di Frank Castorf. Al centro ci saranno Die sieben Todsünden di Kurt Weill insieme ai Vier Gesänge op. 43 di Brahms e a Nouvelles Aventures di György Ligeti. In scena ci saranno cinque solisti e un’orchestra da camera. Per il momento però le successive produzioni fino a Die Zauberflote (in scena dal 12 dicembre) sono state purtroppo cancellate. La Metropolitan Opera di New York ha cancellato la sua stagione autunnale, rimandando quindi l’inaugurazione della stagione 20/21 avrà luogo il 31 dicembre 2020. Allo stesso modo altre istituzioni musicali americane (come per esempio la Carnegie Hall o la Lyric Opera of Chicago) hanno già seguito la stessa strada, cancellando le rappresentazioni tra settembre e dicembre 2020. 

Ulteriori aggiornamenti seguiranno con tutta probabilità per altri teatri in giro per l’Europa. 

 

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