ROH2122; Royal Opera House; London; Anna Netrebko; Pappano; Kaufmann

Anticipazioni dalla stagione 21/22 della ROH di Londra

Ad un anno dalla chiusura causa covid, e ora che le vaccinazioni sembrano accompagnare rapidamente il Regno Unito verso la fine della crisi sanitaria, la Royal Opera House di Londra ha annunciato alcuni degli highlights che caratterizzeranno la stagione 2021/2022; in attesa di scoprire il programma completo della stagione che verrà presentato il prossimo 1° giugno.

La stagione si aprirà in settembre con una nuova produzione di Rigoletto di Verdi, la cui regia sarà firmata dal sovrintendente del teatro Oliver Mears (alla sua prima regia per la ROH da quando dirige il teatro), mentre la parte musicale sarà affidata ad Antonio Pappano (che nel 2022 festeggerà i 20 anni alla guida del teatro londinese); sul palco Carlos Álvarez, Lisette Oropesa e Liparit Avetisyan interpreteranno rispettivamente Rigoletto, Gilda e il Duca di Mantova. Nell’ambito del progetto volto a rappresentare le opere e gli oratori händeliani scritti per il Covent Garden, a gennaio 2022 Katie Mitchell firmerà la regia della nuova produzione dell’oratorio Theodora, titolo che manca al Covent Garden dal 1750, quando vi debuttò. Sul podio sarà impegnato il maestro Harry Bicket, mentre nel cast spiccano i nomi di Joyce DiDonato, Julia Bullock e Jakub Józef Orliński.  Il terzo titolo annunciato per la prossima stagione sarà Jenůfa di Janáček, inizialmente programmata per marzo 2020. Come già previsto, la nuova produzione sarà firmata da Claus Guth, diretta da Henrick Nánási e vedrà la partecipazione di Asmik Grigorian nel ruolo del titolo e di Karita Mattila come Kostelnička. A marzo 2022 sbarcherà invece alla ROH la nuova produzione del capolavoro di Britten Peter Grimes, frutto della collaborazione con il Teatro Real di Madrid (il debutto è previsto in Spagna in aprile 2021) nell’allestimento curato da Deborah Warner. La parte musicale sarà affidata a Mark Elder, mentre tra il cast si segnalano i nomi di Allan Clayton, Bryn Terfel e Maria Bengtsson. Antonio Pappano tornerà alla guida dei complessi londinesi anche per la nuova produzione di Samson et Dalila di Saint-Saëns, per la regia di Richard Jones con Nicky Spence e Elīna Garanča impegnati nei due ruoli del titolo.

Oltre a queste cinque nuove produzioni la Royal Opera House di Londra ha annunciato che nel corso della stagione torneranno ad esibirsi sul palco londinese numerose stelle internazionali e importanti artisti britannici impegnati nelle riprese di alcuni dei titoli di repertorio più amati dal pubblico. Segnaliamo quindi Anna Netrebko in Nabucco, Angela Gheorghiu in Tosca, Sonya Yoncheva in Madama Butterfly e Simon Keenlyside in Macbeth, senza dimenticare i sei soprano che si alterneranno nel ruolo di Violetta ne La Traviata: Lisette Oropesa, Ekaterina Bakanova, Anush Hovhannisyan, Pretty Yende, Angel Blue e Hrachuhí Bassénz. Tornerà anche Otello nella produzione di Keith Warner, diretto da Daniele Rustioni e con protagonista il tenore americano Russell Thomas e Christopher Maltman, così come tornerà anche Jonas Kaufmann nei panni di Turiddu e Canio nel dittico Cavalleria Rusticana e Pagliacci nella celeberrima produzione di Damiano Michieletto. Al fianco di Kaufmann troveremo Ermonela Jaho e Anita Rachvelishvili. Non possiamo inoltre non citare tre direttori che faranno il loro debutto alla ROH nella stagione 2021/22: Oksana Lyniv dirigerà Tosca, Giacomo Sagripanti salirà sul podio per La Traviata e per la ripresa di Don Pasquale e Speranza Scappucci che dirigerà due recite in forma di concerto di Attila. Torneranno sul podio invece Julia Jones (per Così fan tutte) e Jakub Hrůša per Lohengrin. Non mancheranno inoltre degli appuntamenti per festeggiare il 75° anniversario dell’ensemble della Royal Opera che si esibì per la prima volta al Covent Garden in Carmen nel gennaio 1947. 

In attesa di scoprire il programma per intero, fa bene al cuore degli appassionati sapere che alcuni grandi teatri europei ricominciano a programmare per il futuro, cercando quindi di ritrovare la normalità dopo i lunghi mesi di chiusura forzata.  

 

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