ADI Museum, Compasso d'Oro; Milano; design

A Milano il nuovo museo del Compasso d’Oro

Dopo i rinvii causa pandemia, nelle scorse settimane a Milano ha finalmente aperto le sue porte al pubblico il nuovissimo ADI Design Museum, il museo interamente dedicato al prestigioso premio del Compasso d’Oro

Il percorso si articola principalmente in due parti, la prima dedicata alla collezione permanente e la seconda invece è perlopiù destinata ad ospitare esposizioni temporanee. Come accennavamo poco fa l’ambiente principale ospita la mostra permanente dal titolo Il cucchiaio e la città, dove è esposta la Collezione Storica del Compasso d’Oro con gli oggetti vincitori di tutte le edizioni a partire dal 1954; l’esposizione è arricchita da documenti, fotografie, progetti e riviste dell’epoca che aiutano a contestualizzare meglio gli oggetti esposti e a coglierne appieno l’impatto che alcuni di questi piccoli (o grandi) capolavori ebbero sulla società dell’epoca. 

Accanto all’esposizione permanente sono presentate alcune piccole mostre temporanee come Uno a uno. La specie degli oggetti, che vuole presentare (quasi a commento dell’esposizione permanente) una serie di oggetti vincitori del Compasso d’Oro accanto ad “oggetti uguali tipologicamente ma differenti formalmente” nel tentativo di rintracciare una sorta di fil rouge che nel corso degli anni ha caratterizzato la progettazione di alcuni oggetti. Una seconda mostra dal titolo Giulio Castelli. La cultura imprenditoriale del sistema design, presenta invece al pubblico, nel centenario della nascita, la figura del fondatore di Kartell, l’azienda celebre per la realizzazione di oggetti in materiale plastico come la Seggiolina K1340 o i celebri Componibili. Prima di lasciare il museo non perdetevi: Manifesto alla carriera, la mostra-omaggio che ripercorre i più celebri vincitori del Compasso d’Oro alla Carriera attraverso una serie di manifesti (tra cui potrete scegliere il vostro preferito da portare a casa).

Il nuovo museo milanese è sorto all’interno di uno splendido progetto di recupero archeologico-industriale che ha visto dare nuova vita ad un complesso degli anni Trenta del Novecento (prima utilizzato come deposito dell’ATM e come centrale elettrica) che diventa così patrimonio a disposizione di tutta la cittadinanza. La galleria vetrata, che attraversa il cuore del museo e che unisce via Bramante con la piazza intitolata proprio al Compasso d’Oro, è attraversabile anche senza biglietto e permette l’accesso anche allo spazio Officina Design, nato dalla collaborazione con Electa editore e con CHIC-Charming Italian Chef. Questo nuovo spazio ospita sia il bookshop, specializzato in architettura e design (e che oltre ai libri offre un’ampia selezione di oggetti di design, a partire dalle celeberrime ceramiche di Giò Ponti, per arrivare alla linea di merchandising Olivetti per tutti) che una splendida caffetteria pronta ad accogliere i visitatori dalla colazione fino all’aperitivo serale. 

Il nuovo ADI Design Museum si va così a inserire all’interno di un più ampio progetto culturale che vede questa zona della città arricchirsi di sempre più numerosi poli culturali, basti citare la Fondazione Feltrinelli, il futuro Museo della Resistenza, la Fabbrica del Vapore e il Cimitero Monumentale.

—–

ADI – Design Museum
Compasso d’Oro

Milano
piazza Compasso d’Oro, 1

 

adidesignmuseum.org

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *