ph. Roberto Pini - Allestimento mostra Carla Accardi Contesti al Museo del Novecento di Milano AccardiMilano Accardi Milano

Carla Accardi al Museo del Novecento di Milano

Il Museo del Novecento di Milano in piazza del Duomo, presenta fino al 27 giugno 2021 la prima personale dedicata all’artista trapanese Carla Accardi (1924-2014), figura di rilievo tra i protagonisti dell’arte italiana dagli anni 50 fino ai giorni nostri.

La mostra, curata da Maria Grazia Messina e Anna Maria Montaldo con Giorgia Gastaldon e intitolata Carla Accardi. Contesti, si propone di ripercorrere in ordine cronologico l’excursus artistico dell’artista siciliana presentando al pubblico circa 70 opere, insieme a fotografie e documenti dell’Archivio Accardi Sanfilippo.

Le prime sale sono dedicate agli esordi pittorici della Accardi, che la vedono in stretto confronto con le ricerche di Consagra, Dorazio, Sanfilippo e Turcato con i quali firmerà nel 1947 il Manifesto del Gruppo Forma 1, frequentato a Roma tra la fine degli anni Quaranta e i primi anni Cinquanta. In questa sezione si riconoscono opere astratte e geometriche; successivamente sono presentati i “Negativi” nei quali comincia a manifestarsi il tratto peculiare dell’artista, costituito da una serie di segni, differenti per forme e dimensioni, che occupano liberamente la superficie pittorica rievocando immagini e ricordi di luoghi vissuti. Si tratta di un linguaggio privo di colori, ma denso di segni, quasi degli intrecci, bianchi su sfondo nero che rimandano ai forti contrasti di bianco e nero delle fotografie.

Se questi due colori sono prevalenti nelle composizioni di questi anni, a partire dagli anni Sessanta, e in concomitanza con la partecipazione della Accardi alla Biennale di Venezia del 1964, presso la quale ha una sala personale, si assiste ad un’esplosione di colori accompagnata da un assottigliamento del segno, dovuti da una parte all’influenza derivata dalla sempre più forte presenza dei neon nel contesto urbano e dalla volontà di attivare lo sguardo dello spettatore, portandolo a vagare sulla superficie pittorica. L’artista siciliana sperimenta, gioca con i colori rivitalizzando l’astrazione e creando segni più sottili, più leggeri e seriali. Spesso queste tracce pittoriche riproducono un effetto ipnotico che stordisce il fruitore. Un esempio è dato dall’opera Violarosso del 1969.

La mostra prosegue con una selezione di opere eseguite su supporti innovativi: i fogli di sicofoil, materiale plastico trasparente che reagisce alla luce del luogo. Si riconoscono i suoi inconfondibili segni, tracciati con vernici fluorescenti. I fogli di sicofoil intelaiati o lasciati liberi di interagire con l’ambiente, come avviene con le opere scultoree Coni e i Rotoli, permettono all’artista di avvicinarsi sempre di più all’idea di una pittura di luce, come si può notare nell’opera Nero giallo. Questi lavori saranno poi rielaborati per approdare alla creazione di veri e propri ambienti che si fondono con lo spazio circostante, come accade con Tenda, esposta nel 1966 a Torino, e che richiamano le atmosfere di viaggi da lei intrapresi.

Le opere della metà degli anni Settanta rappresentano un momento di riflessione sulle trasparenze: Carla Accardi effettua un’inversione, abbandona i colori vivaci e accesi per creare la serie dei Trasparenti, dove si nota il solo intreccio dei fogli di sicofoil. Il colore è solo momentaneamente messo da parte: ritornerà infatti qualche anno più tardi, non più come protagonista bensì come contorno dell’opera, andando a riempire non i fogli di acetato, ma i telai in legno di supporto al materiale trasparente, qui ben rappresentati in Dimenticare mettersi in salvo del 1978.

Il percorso espositivo si conclude con le sale dedicate alla pittura degli anni Ottanta, caratterizzata da intensi colori e da un uso minimale dei segni, e degli anni Novanta, dove nelle composizioni pittoriche, come ad esempio Accondiscendi a contatti, i segni vengono inscritti in figure geometriche.

L’esposizione, oltre a testimoniare la straordinaria evoluzione artistica della pittura di Carla Accardi, è un invito ad immergersi nella sua ricerca artistica per riscoprirne l’arte in continua evoluzione, testimone e protagonista dei cambiamenti cruciali di un’intera epoca.

Nicoletta Gaetani e Fausta Anello


Museo del Novecento
Milano | fino al 27 giugno 2021

Carla Accardi. Contesti

a cura di  Maria Grazia Messina e Anna Maria Montaldo
con Giorgia Gastaldon

catalogo di Electa editore

#AccardiMilano

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