Georg Baselitz; Domus Grimani; Venezia; Palazzo Grimani; Sala del Doge; Tribuna

Georg Baselitz e la Domus Grimani

A poco più di due anni dall’apertura al pubblico dello straordinario progetto espositivo di Domus Grimani (progetto che ha portato alla ricomposizione della Tribuna del patriarca Giovanni Grimani) le attività di valorizzazione dello storico Palazzo Grimani di Venezia proseguono; infatti dallo scorso 20 maggio il Palazzo si è arricchito di altri due importanti progetti espositivi che uniscono l’arte classica, la storia del palazzo e della Collezioni Grimani all’arte di uno dei più importanti maestri della contemporaneità.

Ma partiamo dalla Sala del Doge, sulla scia del lavoro di ricostruzione intrapreso con la Tribuna, nel maggio scorso grazie ad uno studio approfondito delle fonti storiche sono state ricollocate all’interno della preziosa Sala del Doge una ventina di sculture antiche tra busti e statue tra cui spicca il monumentale gruppo di Dioniso e il satiro di epoca imperiale collocato all’interno della nicchia centrale della parete di fondo della sala. La Sala del Doge fu voluta dal patriarca Giovanni Grimani (nipote di quell’Antonio primo Doge della famiglia Grimani a cui la sala era dedicata) come sacrario della memoria familiare. Il riallestimento della Sala del Doge è stata anche l’occasione per cercare di riallestire anche alcune altre delle sale adiacenti del piano nobile come il prezioso vestibolo, arricchito da 6 teste antiche e soprattutto la cosiddetta Sala di Psiche che è stata riportata alle sue dimensioni originali (grazie alla demolizione di un tramezzo novecentesco). Così facendo è stato possibile ricollocare al centro del soffitto una copia d’epoca del dipinto ottagonale raffigurante Psiche venerata come una dea che decorava dagli anni trenta del Cinquecento il soffitto della sala.

Concludiamo parlando dell’altra grande novità di questa stagione di Palazzo Grimani, un progetto che unisce l’arte contemporanea con la storia del palazzo. Stiamo parlando di Archinto, lo spettacolare intervento realizzato dal grande Georg Baselitz in molti degli ambienti del piano nobile del palazzo, a partire dalla Sala del Portego dove all’interno delle originali cornici settecentesche che ospitavano i ritratti della famiglia Grimani, sono state collocate dodici tele (appositamente realizzate dall’artista) con le quali Baselitz rende omaggio, nel suo inconfondibile stile, alla grande pittura veneta del Cinquecento (il titolo stesso della mostra è un omaggio al celebre dipinto di Tiziano che ritrae il Cardinale Archinto parzialmente velato). I dodici dipinti di Baselitz dimostrano inoltre tutto l’interesse dell’artista verso le tecniche di incisione antiche (sono infatti tutte realizzate con una speciale tecnica di sovrapposizione delle tele a colore ancora fresco, in modo da trasferire da un supporto all’altro l’immagine dipinta sulla prima tela). Completano la mostra una serie di opere (sia sculture che dipinti) senz’altro più vicine al tradizionale immaginario dell’artista tedesco come Walla Halla (del 2020) o Zero Mobil (del 2014).

Grazie alla volontà di Baselitz le dodici tele attualmente esposte nella Sala del Portego saranno concesse in deposito a lungo termine a Palazzo Grimani, andando così ad arricchire ulteriormente uno dei palazzi più affascinanti di Venezia.


Museo di Palazzo Grimani
Santa Maria Formosa, Castello 4858, Venezia

Domus Grimani
La Sala del Doge

20 maggio 2021 – 27 novembre 2022
Georg Baselitz. Archinto
20 maggio 2021 – 27 novembre 2022

martedì-domenica dalle 10.00 alle 19.00
chiuso il lunedì e nelle principali festività

 

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