Iphigenie en Tauride PV; Pavia Teatro Fraschini; OperaLombardia

L’Iphigénie en Tauride di Gluck a Pavia

Nell’ambito della stagione 2021/2022 di OperaLombardia negli scorsi giorni ha debuttato al Teatro Fraschini di Pavia la nuova produzione di Iphigénie en Tauride di Gluck per la regia di Emma Dante e la direzione musicale di Diego Fasolis, reduci rispettivamente dalla nuova produzione de La Bohéme di Puccini del San Carlo di Napoli e dalla ripresa de Il Turco in Italia di Rossini del Teatro alla Scala.

Lo spettacolo firmato da Emma Dante è improntato sulla semplicità. Con pochi elementi scenici in continuo movimento riesce a catapultare il pubblico in Tauride, nel bel mezzo delle sventure di Oreste e Ifigenia, e di catturarne l’attenzione grazie ad una serie di potentissime scene come quella di apertura che vede Ifigenia nel mezzo di una tempesta o ancora la scena della visione in cui Ifigenia vede la tragica vicenda della sua famiglia come in una tableau vivant. Molto interessante anche la resa delle Furie che tormentano Oreste rese tramite donne dalle braccia lunghissime che gli girano intorno e che lo avvinghiano. Emma Dante (insieme a Sandro Campagna che firma le coreografie) sfrutta il potere e l’impatto della fisicità per dare vita alla vicenda e ci riesce appieno, riuscendo così anche a superare i momenti più statici. Affascinanti risultano sia le scene curate da Carmine Maringola che le splendide luci di Cristian Zuccaro. Eleganti e anch’essi improntati alla semplicità i costumi di Vanessa Sannino. 

L’orchestra de I Pomeriggi Musicali era guidata da Diego Fasolis che ha diretto in maniera esemplare, sapendo ben dosare le dinamiche e creando un ottimo rapporto tra buca e palcoscenico nonostante sia arrivato alla testa di questa produzione solamente dieci giorni prima del debutto. Protagonista nel ruolo del titolo, Anna Caterina Antonacci che offre una performance di grande spessore, riuscendo a donare la giusta drammaticità e il giusto temperamento parola dopo parola a questa donna così complessa, in bilico tra sofferenza e desiderio di rivalsa. Bruno Taddia vestiva invece i panni del tormentato Oreste e lo faceva con grande precisione e pulizia vocale, nonché con grande coinvolgimento interpretativo. Mert Süngü era invece un Pylade credibile e capace di tener testa alle numerose difficoltà del ruolo. Buona la prova di Marta Leung come Diane. Ben completavano i solisti del Coro di OperaLombardia, ottimamente impegnato anche come compagine all’interno dell’opera e preparato da Massimo Fiocchi Malaspina. 

Vi consigliamo di non perdere le prossime repliche di questa produzione nei teatri di Lombardia che si è rivelata come una delle più interessanti tra quelle proposte da OperaLombardia per questa stagione. 


Teatro Fraschini
Pavia | 31 ottobre 2021

Iphigénie en Tauride
tragedia lirica in quattro atti
musica di Christoph Willibald Gluck
libretto di Nicolas-Fraçois Guillard

Iphigénie | Anna Caterina Antonacci
Oreste | Bruno Taddia
Pylade | Mert Süngü
Thoas | Michele Patti
Diane/Una donna greca | Marta Leung
prima sacerdotessa | Luisa Bertoli/Miriam Gorgoglione
seconda sacerdotessa | Erica Rondini/Chiara Ciurlia
uno scita | Alessandro Nuccio
Ministro del tempio | Ermes Nizzardo

Orchestra I Pomeriggi Musicali
Coro Opera Lombardia

direttore | Diego Fasolis
maestro del coro | Massimo Fiocchi Malaspinta
regia | Emma Dante
scene | Carmine Maringola
costumi | Vanessa Sannino
luci | Cristian Zucaro
coreografo e maestro d’armi | Sandro Campagna

 

ph. Alessia Santambrogio

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