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Le Convenienze e inconvenienze teatrali di Donizetti a Piacenza

Il Teatro Municipale di Piacenza, dopo il successo della Norma di Bellini dello scorso mese (e in attesa dell’Ernani di Verdi di dicembre) torna in scena con una nuova produzione de Le convenienze ed inconvenienze teatrali di Donizetti che va ad arricchire questo autunno donizettiano che ha visto in scena oltre al Festival Donizetti Opera di Bergamo anche L’elisir d’amore al Teatro alla Scala.

Per l’occasione questo divertentissimo gioco metateatrale che sbeffeggia proprio il mondo operistico è stato rielaborato nella sua drammaturgia dal critico Alberto Mattioli che ha cercato di attualizzare il libretto trasportando la vicenda ai giorni nostri, dimostrando come con i dovuti accorgimenti e adattamenti (il librettista diviene qui il regista, il compositore il direttore e l’impresario altri non è che il sovrintendente del teatro, il castrato è un controtenore e l’opera da rappresentare è una rarità barocca appena riscoperta e mai messa in scena prima) questo piccolo capolavoro buffo di Donizetti resti godibilissimo (e divertentissimo) anche per il pubblico di oggi. La regia molto semplice, ma estremamente efficace è stata firmata da Renato Bonajuto che ha strizzato l’occhio ai melomani di oggi inserendo numerosi riferimenti, richiami e citazioni ai protagonisti del mondo del teatro e della lirica. Efficaci anche le scene firmate da Danilo Coppola e i costumi di Artemio Cabassi che hanno contribuito ad impreziosire lo spettacolo. 

Passando alla parte musicale, per l’occasione i complessi dell’Orchestra Filarmonica Italiana erano guidati dalla bacchetta di Giovanni Di Stefano che è riuscito a mettersi completamente a servizio dei cantanti impostando una lettura gioiosa e spensierata della partitura che ben si è adattata alla verve brillante dello spettacolo. Come sempre ottimo l’apporto del Coro del Teatro Municipale di Piacenza guidato da Corrado Casati.

Sul palco spiccava la Mamma Agata di Marco Filippo Romano (sentito l’ottobre scorso nel nuovo Barbiere di Siviglia del Teatro alla Scala) che ha dato (ancora una volta) prova di grandissime capacità sia interpretative oltreché canore rendendo ancora più spassosa la sua Mamma Agata. La rivale, la primadonna Corilla, era Giuliana Gianfaldoni, civettuola e altezzosa come una primadonna deve essere. Vocalmente si dimostra anche in questa occasione precisa, sicura nelle colorature dell’aria Arpa gentil e dotata di grande musicalità. Ottima (e spassosa) la prova di Matteo Desole impegnato a interpretare con voce ben proiettata e grande pulizia vocale uno sgangherato tenore dall’accento teutonico. Silvia Beltrami vestiva invece i panni Dorotea, impegnata a fare il finto controtenore pur di poter lavorare. Splende nell’aria haendeliana Con tromba guerriera e riesce a tener testa a Mamma Agata nel duetto rossiniano Vieni pure, a me t’accosta. Molto bene anche tutto il resto del numeroso cast coinvolto, a partire dalla Luigia di Paola Leoci, per continuare con il puntuale regista di Stefano Marchisio. Ottima la prova vocale di Andrea Vincenzo Bonsignore nei panni del direttore d’orchestra, così come quella di Nicolò Donini impegnato come Procolo, il premuroso marito della primadonna. Completavano il cast lo spassoso sovrintendente di Dario Giorgelè, ben calato nei panni di un noto sovrintendente di teatro milanese e Juliusz Loranzi come ispettore del teatro.

Al termine della recita il pubblico ha accolto calorosamente e festosamente tutto il cast. Un altro bel successo per il teatro piacentino che ha proposto un titolo meno noto del repertorio donizettiano, ma che ancora oggi riesce a raccontare al pubblico il pazzo mondo dell’opera lirica. Il prossimo appuntamento è segnato per il 17 e 19 dicembre quando andrà in scena Ernani, titolo conclusivo di questa stagione autunnale. 


Teatro Municipale di Piacenza
21 Novembre 2021

Le convenienze ed inconvenienze teatrali
opera buffa in due atti
musica di Gaetano Donizetti
libretto di Antonio Sografi, revisione di Vito Frazzi
drammaturgia di Alberto Mattioli

Corilla | Giuliana Gianfaldoni
Procolo | Nicolò Donini
Agata | Marco Filippo Romano
Luigia | Paola Leoci
Dorotea | Silvia Beltrami
Guglielmo | Matteo Desole
Biscroma Strappaviscere | Andrea Vincenzo Bonsignore
Prospero Salsapariglia | Stefano Marchisio
Sovrintendente | Dario Giorgelè
Ispettore del Teatro | Juliusz Loranzi

Orchestra Filarmonica Italiana
Coro del Teatro Municipale di Piacenza
Ensemble Capital Ballett

direttore | Giovanni DI Stefano
maestro del coro | Corrado Casati
regia | Renato Bonajuto
scene | Danilo Coppola
costumi | Artemio Cabassi
coreografie | Riccardo Buscarini
luci | Michele Cremona

 

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