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Pietari Inkinen alla testa de I Pomeriggi Musicali

La Stagione de I Pomeriggi Musicali prosegue con i canonici tre appuntamenti settimanali: il giovedì mattina le prove aperte alle 10 preludono all’esecuzione serale delle 20 mentre il sabato pomeriggio si replica alle 17. Dopo più di un anno di assenza per ragioni legate prima alla pandemia e poi alle sovrapposizioni con altri concerti, siamo ritornati al Dal Verme attirati da un programma bruckneriano (che include anche la rara Ouverture in sol minore) diretto da Pietari Inkinen. Finlandese, classe 1980, dopo l’esordio a Bayreuth l’estate scorsa con Die Walküre, vi tornerà tra pochi mesi affrontando, pandemia permettendo, l’interno ciclo Der Ring des Nibelungen. 

Composta intorno al 1863 e considerata dallo stesso Bruckner una sorta di esercizio, insieme ai Tre pezzi per orchestra in mi bemolle maggiore e la Sinfonia in fa minore, l’Ouverture in sol minore fu pubblicata assieme ad altri inediti nel 1921 (a cura di Alfred Orel), per essere poi eseguita in pubblico a Klosterneuburg di lì a breve. Diversa sorte toccò invece alla Sinfonia n. 1 in do minore che, composta tra la primavera 1865 e l’estate 1986, lo stesso autore riuscì a dirigere a Linz il 9 gennaio 1868. Bruckner vi lavorò nuovamente tra l’autunno 1890 e il gennaio 1891 prima che Hans Richter la dirigesse a Vienna il 13 dicembre dello stesso anno. L’influenza che autori come Beethoven e Schubert hanno avuto sul suo stile è di certo lampante, così come evidenti sono le influenze wagneriane nella raffinatezza della tecnica armonica e nell’impiego di strumenti volti a costruire un linguaggio sempre più grandioso e magniloquente. 

Il carattere che Inkinen imprime all’Ouverture è solenne e teso ad esaltare il clima di crescente concitazione, sempre più manifesto nella sezione conclusiva anche se, trattandosi di un’opera giovanile, è ben lontano dalla compiutezza espressiva, già evidente nella Prima. Opta per tempi piuttosto serrati salvo concedere un più ampio respiro al secondo movimento, l’Adagio (così da esaltarne la raffinatezza della strumentazione, resa in modo lodevole dai Pomeriggi Musicali), sino all’imponente finale carico di vibrante drammaticità.

Successo calorosissimo e prolungato al termine dell’esecuzione. Inkinen tornerà nuovamente a dirigere I Pomeriggi Musicali il 31 marzo e il 2 aprile: in programma la Quinta di Mendelssohn e la Quinta di Beethoven. Nel frattempo si segnalano il concerto del 3 e del 5 febbraio, diretto da Louis Lortie (nell’occasione anche al pianoforte) con un programma dedicato al Concerto per pianoforte e orchestra di Schumann di Schumann, il Sedicesimo di Mozart e l’Ouverture de Le nozze di Figaro. 

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