Teatro Romolo Valli Reggio Emilia; Carmen; Bizet

La Carmen di Bizet in scena a Reggio Emilia

Domenica 30 gennaio abbiamo assistito alla seconda recita di Carmen nella bellissima cornice del Teatro Valli di Reggio Emilia. Il secondo cast, che differisce per gli interpreti di ben cinque ruoli rispetto a quello della prima, ha riservato delle belle sorprese per le due protagoniste. Carmen è stata interpretata da Ramona Zaharia, una vera scoperta: con la sua voce scurissima dal timbro quasi contraltile, di grande volume, e con un notevole physique du rol in aggiunta, ha interpretato in modo eccellente la femme fatale che ama la libertà. L’altra protagonista è stata la Micaela di Veronica Marini, con un timbro dolce, ottimi legati e buono squillo, che offre molto anche sul piano interpretativo e della modulazione nell’aria “Je dis que rien ne m’épouvante”.

Per rimanere nella sezione femminile del cast, molto bene anche le amiche di Carmen le cui voci si fondono in una bellissima scena delle carte: Mercedes (Chiara Tirotta) dal bellissimo timbro mezzosopranile e Frasquita (Anna Maria Sarra), i cui acuti svettano limpidi e potenti anche nei momenti d’assieme come “Quant au douanier”. Un po’ più sotto tono la sezione maschile, dove gli interpreti fanno bene, non si nega, ma mancano un po’ di quel brio, di quella incisività che le parti richiederebbero. Don José (Azer Zada) ha una bella voce, dal timbro leggero e un moderato vibrato, e affronta senza difficoltà tutte le parti musicali in tutti i registri. Ma mancano un po’ la potenza e il trasporto che ci si aspetterebbe dal ruolo di un giovane innamorato, combattuto tra dovere e sentimenti. Discorso simile per il torero Escamillo (Alessandro Luongo), voce dal timbro piuttosto chiaro e di buon corpo soprattutto nel registro centrale, che porta a casa la serata tranquillamente, pur senza trasmettere la rude virilità e l’autorevolezza del mattatore spagnolo. Corretti i comprimari Armando Gabba, Saverio Fiore, Gianni Giuga e Massimiliano Catellani.

La direzione del maestro Jordi Bernacer, pur se stacca ritmi a volte molto veloci, è attenta e rispettosa, e l’Orchestra dell’Emilia-Romagna “Arturo Toscanini” fa un ottimo lavoro sotto la sua bacchetta. Una piccola perplessità per il posizionamento delle percussioni nel palco di proscenio: i suoni che vengono proiettati in teatro risultano un po’ troppo forti. Due parole sulla regia, che pare abbia diviso i pareri del pubblico nelle altre piazze in cui è arrivata la produzione. La regista Silvia Paoli, ambienta la vicenda dopo la morte di Carmen, nella prigione dove è rinchiuso Don José, con la narrazione degli eventi come se fossero dei flashback nella mente turbata del giovane. L’idea può sembrare audace o troppo rivoluzionaria, ma la realtà è che funziona. Funziona perché è portata avanti in modo coerente e intelligente, adattando tutte le situazioni e le scene al nuovo frame narrativo. Geniale, per esempio, la reinterpretazione della taverna di Lillas Pastia e della danza gitana ambientata al momento della distribuzione del rancio in prigione. I movimenti pensati per Carmen a volte sono un po’ troppo sensuali, quasi audaci, ma nel complesso la regia è piacevole. Alcuni elementi rischiano di distrarre il pubblico dalla musica, già dalla scelta di tenere aperto il sipario durante l’ouverture, così come le proiezioni e le scritte che appaiono in alcuni momenti dell’opera, che non aggiungono molto alla narrazione ma distraggono gli spettatori. Un piccolo dispiacere nel vedere l’apertura dell’atto quarto, di solito colorata e gaia, trasformata in una specie di mogio funerale, con il coro nero vestito che canta su una musica che non si sposa affatto con la scena mostrata. 

Una Carmen sicuramente insolita ma che mantiene il senso della vicenda e che ci regala qualcosa di nuovo, insomma, compresa la scoperta di un mezzosoprano di notevole interesse che seguiremo nella sua carriera in Italia.

Roberto Cighetti


Teatro Municipale Romolo Valli
Reggio Emilia | 30 gennaio 2022

Carmen
Opéra-comique in quattro atti di Henry Méilhac e Ludovic Halévy
musica di Georges Bizet

Carmen | Ramona Zaharia
Don José | Azer Zada
Escamillo | Alessandro Luongo
Micaela | Veronica Marini
Dancairo | Armando Gabba
Remendado | Saverio Fiore
Morales | Gianni Giuga
Zuniga | Massimiliano Catellani
Frasquita | Anna Maria Sarra
Mercedes | Chiara Tirotta

Orchestra dell’Emilia-Romagna “Arturo Toscanini”
Banda dell’Orchestra Giovanile della Via Emilia
Coro del Teatro Regio di Parma e Coro di Voci Bianche del Teatro Regio di Parma

direttore | Jordi Bernacer
maestro del coro | Martino Faggiani
maestro del coro di voci bianche | Massimo Fiocchi Malaspina
regia | Silvia Paoli
scene | Andrea Belli
costumi | Valeria Donata Bettella
luci | Marcello Lumaca
video | Francesco Corsi
coreografie | Carlo Massari/C&C Company

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