Osterfestspiele Baden-Baden; Čajkovskij; pikovaja dama

La Dama di Picche di Čajkovskij in scena a Baden-Baden

Con la recita di lunedì 18 aprile della Pikovaja Dama di Čajkovskij si è conclusa l’edizione 2022 del Festival di Pasqua di Baden Baden che ha visto impegnati anche quest’anno i complessi dei Berliner Philharmoniker guidati dal loro direttore musicale Kirill Petrenko che ha finalmente debuttato al Festival pasquale della cittadina tedesca, dopo i due anni di sospensione dovuti al Covid, con un programma interamente dedicato alla musica russa.

La regia è stata affidata al duo francobelga Moshe Leiser e Patrice Caurier che hanno ambientato la vicenda all’interno di un bordello, risolvendo con questo espediente alcune incongruenze della trama che differenziano il libretto dell’opera dal breve racconto di Puskin. In questa produzione, Lisa non è così una giovane aristocratica, nipote della contessa, ma una prostituta che vive in un bordello (di cui la contessa è quindi in realtà la mezzana), venduta al ricco principe Eleckij. Lisa però rifiuterà le nozze col principe per stare con Hermann, che le offre amore e sentimento, un coinvolgimento emotivo che le mancava e per cui lei è pronta a dare tutto e per cui quindi incontrerà anche la morte. L’idea drammaturgica funziona perfettamente e rende la vicenda possibilmente ancora più drammatica e sposa perfettamente la musica di Čajkovskij. Impressionante la messinscena che sfrutta appieno le potenzialità dell’imponente palcoscenico della Festspielhaus. Lo spazio scenico curato da Christian Fenouillat è impostato su due livelli che vengono utilizzati in alternativa o contemporaneamente a seconda delle esigenze per far scorrere in modo estremamente fluido la vicenda, senza mai veri e propri momenti fermi, con un crescendo di suspense ed emozioni come se ci stessimo immergendo in un thriller con echi hitchcockiani nell’uso delle luci (a cura di Christoph Forey). Uno spettacolo quindi che cattura lo spettatore coinvolgendolo dall’inizio alla fine. 

Come già detto, la direzione musicale era affidata a Kirill Petrenko alla testa dei Berliner Philharmoniker che inondano di suono la grande sala della Festspielhaus. Il direttore russo gioca sulle dinamiche, ponendo la sua attenzione ai dettagli, alle molteplici nuance di questa partitura e abbandonandosi a volte a squarci lirici di estrema bellezza. Un’esecuzione di alto livello lungamente festeggiata dal pubblico. Al pari dell’esecuzione musicale dell’orchestra e del direttore è quella dei solisti coinvolti in questa produzione, a partire dal protagonista, Hermann, interpretato da Arsen Soghomonyan. Il tenore armeno è dotato di voce torrenziale che riesce a piegare senza forzature alle notevoli difficoltà del ruolo. Lisa era invece Elena Stikhina, dotata di bella voce lirica, suadente e vellutata e omogenea in tutti i registri, capace di salire in acuto senza difficoltà. Interessante anche l’interpretazione del personaggio, lontano dalla ragazza puramente innamorata e più improntato a far uscire la donna disperatamente in cerca di riscatto. Il giovane mezzosoprano Aigul Akhmetshina ha invece ben interpretato Polina, ben fondendo la sua voce a quella di Elena Stikhina nel duetto del primo atto. Ottima anche Doris Soffel nei panni della Contessa. Così come i protagonisti, anche tutto il resto del numeroso cast si è dimostrato all’altezza delle aspettative, a partire dal principe Eleckij di Boris Pinkhasovich e per continuare con il conte Tomskij di Vladislav Sulimsky. Completavano il cast Anatoli Sivko (Surin), Mark Kurmanbayev (Narumov), Margarita Nekrasova (la governante),  Christophe Poncet de Solges (il cerimoniere). Ottimo anche l’apporto dello Slowakischer Philharmonischer Chor e del Cantus Juvenum Karlsruhe. 

La recita che chiudeva questo Festival è stata lungamente festeggiata dal pubblico con grande entusiasmo per i due protagonisti e per Kirill Petrenko. che nell’edizione 2023 del Festival dirigerà invece l’opera straussiana Die Frau ohne Schatten con protagoniste Irene Théorin ed Elza van der Heever. 


Festspielhaus Baden-Baden
Baden Baden | 18 aprile 2022

Pikovaja Dama
Opera in tre atti e sette quadri
libretto di Modest Il’ič Čajkovskij
musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij

Hermann | Arsen Soghomonyan
Liza / Prilepa | Elena Stikhina
Il conte Tomskij | Vladislav Sulimsky
Il principe Eleckij | Boris Pinkhasovich
La Contessa | Doris Soffel
Polina / Milovzor  | Aigul Akhmetshina
Čekalinskij| Evgenij Akimov
Surin | Anatoli Sivko
Il cerimoniere | Christophe Poncet de Solges
Narumov | Mark Kurmanbayev
La governante | Margarita Nekrasova
Il capo della banda dei ragazzini | Jakob Lichti

Berliner Philharmoniker
Slowakischer Philharmonischer Chor
Cantus Juvenum Karlsruhe

direttore | Kirill Petrenko
regia | Moshe Leiser e Patrice Caurier
scene | Christian Fenouillat
costumi | Agostino Cavalca
luci | Christoph Forey
coreografie | Beate Vollack
trucco | Sylvie e  Rebecca Barrault
video | Etienne Guiol

 

 

ph. Monika Rittershaus –

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