Benedetto Lupo; I pomeriggi Musicali; Milano; James Feddeck; Dal Verme

I Pomeriggi chiudono la stagione con Rachmaninov e Čajkovskij

La stagione dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali si è conclusa con un concerto accattivante presentato in due date, come d’abitudine (serale il giovedì e pomeridiana il sabato), gli scorsi 26 e 28 maggio. Alla guida della compagine, alla quale i lombardi sono particolarmente legati (oltre che per l’impegno profuso nella propria stagione sinfonica al Teatro Da Verme di Milano) anche per il contributo alla stagione lirica del circuito lirico Opera Lombardia. 

Per l’appuntamento conclusivo di stagione la scelta è ricaduta su due titoli iconici quali il Terzo concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninov e la Quinta di Čajkovskij. Benedetto Lupo al pianoforte (lungamente applaudito dal pubblico), ha dato il meglio di sé producendosi in un’esecuzione pregevole sia sotto l’aspetto interpretativo sia per l’abilità nel destreggiarsi dalle insidie riservategli dal direttore. Il maestro Feddeck   involontariamente in questa occasione con la sua lettura è finito per remargli contro non mostrando particolare sensibilità nel sostenere il solista, nel coordinarsi, nell’interfacciarsi anche solo con uno sguardo, nel “respirare” assieme. Tempi fin troppo distesi nel primo movimento e fin troppo serrati nel terzo, quasi al limite dell’ineseguibile; si aveva l’impressione che il direttore cercasse in tutti i modi di porsi in risalto rispetto al pianista producendo qualche sfasamento e la sensazione di mancata comunione di intenti. A dispetto del malumore provocato in chi scrive nel corso della prima parte, la serata ha preso tutt’altra piega con l’inizio della Quinta. L’orchestra ha subito esibito un suono più che pregevole e una compattezza che raramente finora ha esibito. Il maestro ha finalmente potuto esprimersi liberamente optando per tempi questa volta più che ragionevoli, toni cupi quanto basta per il primo movimento, un coinvolgente abbandono nel secondo (che già di per sé smuoverebbe l’ascoltatore più apatico), eleganza nel Valse e un rapido incidere per il maestoso Finale.  Un concerto dunque iniziato con qualche ombra che si è concluso nel migliore dei modi e segnato da lunghe chiamate al termine. 

Il nostro auspicio è che, superata la fase pandemica, il pubblico torni ad affollare i concerti de I Pomeriggi Musicali (com’era fino a tre anni fa). I programmi e gli artisti impegnati sono sempre interessanti e le politiche di prezzo sono molto inclusive, a dispetto di altre istituzioni cittadine ben più blasonate ma assai meno encomiabili sotto questo aspetto.


Teatro dal Verme
Milano 28 maggio 2022

Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano

direttore | James Feddeck
pianoforte | Benedetto Lupo

Rachmaninov, Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra
Čajkovskij, Sinfonia n. 5

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