Milano. Da Romantica a Scapigliata; Castello di Novara; Mostra; Arte; milano castello novara

Milano da Romantica a Scapigliata al Castello di Novara

Il Castello di Novara ospita fino al 10 aprile 2023 la mostra Milano. Da Romantica a Scapigliata, uno spaccato sulla Milano ottocentesca attraverso lo sguardo di alcuni tra i più importanti artisti italiani attivi in quel periodo nel capoluogo lombardo.

Con oltre 70 opere, l’esposizione offre un’interessante panoramica dei rapidi e continui mutamenti del territorio meneghino nel diciannovesimo secolo, non solo dal punto di vista sociale, con un divario sempre più ampio tra borghesi e proletari, ma soprattutto da quello urbanistico. Grazie anche alle grandi rivoluzioni che hanno caratterizzato il secolo, si assiste ad una riqualificazione di alcune aree e alla costruzione di nuovi edifici, che contribuiranno alla definizione di un nuovo volto e di una rinnovata identità della città.

Il visitatore viene da subito proiettato all’interno delle atmosfere romantiche con l’opera Imelda de’ Lambertazzi di Francesco Hayez, che apre la mostra. Ispirata ad un romanzo popolare è identificativa di quella volontà di ispirarsi a grandi tematiche del passato, come le lotte tra Guelfi e Ghibellini, che potessero suscitare nuove emozioni e un più profondo senso della storia.

Si prosegue con una selezione di lavori dedicati alla pittura urbana, con vedute prospettiche della città di Migliara, Premazzi, Bisi, Canella e Inganni, per arrivare alla successiva sezione dei ritratti. Se le opere di Carlo Arienti, del Piccio e di Giuseppe Molteni, figura poliedrica e attento interprete delle vicende popolari, si concentrano sui ritratti di personaggi di famiglie illustri, al contrario i lavori dei fratelli Domenico e Gerolamo Induno si rivolgono agli umili. Le 5 Giornate di Milano sono le protagoniste indiscusse dei dipinti di Carlo Bossoli e Baldassarre Verazzi, vere e proprie istantanee del clima che si respirava alla metà del secolo e che avrebbe portato alla liberazione, seppur breve, di Milano dal dominio austriaco.

Le opere di Pagliano, Bertini e Faruffini mostrano il passaggio ad un primo radicale cambiamento nella pittura lombarda: viene dato infatti maggiore risalto all’uso del colore e alla luce, i contorni sono meno definiti e si predilige l’immediatezza nel restituire attimi di vita quotidiana. Promotore e principale interprete di questo nuovo linguaggio è Filippo Carcano il quale, nonostante non abbia riscontrato successo tra la critica del tempo, susciterà invece l’ammirazione di altri pittori suoi coetanei come Giuseppe Barbaglia, Vespasiano Bignami, Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni e Giuseppe Grandi che proseguiranno su questa linea la loro ricerca, rivoluzionandola ulteriormente. Saranno proprio Cremona, Ranzoni e Grandi i maggiori interpreti, in arte, della Scapigliatura, a cui è dedicata l’ultima sala della mostra. Il movimento, che contraddistinguerà la città di Milano a partire dalla fine degli anni Sessanta dell’800, ha visto protagonisti anche letterati, poeti e musicisti, uniti da un sentimento di insofferenza verso le nuove convenzioni sociali e borghesi; da qui si aprirà la strada alle grandi rivoluzioni culturali, filosofiche e artistiche che caratterizzeranno gli inizi del Novecento.

Nicoletta Gaetani


Milano. Da Romantica a Scapigliata
Castello di Novara | 22 ottobre 2022 – 10 aprile 2023

a cura di Elisabetta Chiodini
comitato scientifico Niccolò d’Agati, Fernando Mazzocca e Sergio Rebora

prodotta da Comune di Novara, Fondazione Castello e Mets Percorsi d’Arte

 

Only registered users can comment.

  1. Buongiorno Nicoletta :

    una vista così bella del Duomo.

    Dopo 600 anni come centro dell’arte milanese, mi sono chiesto: perché sempre la stessa visione? Come posso condividere con i tuoi lettori il mio acquerello del Duomo?

    puoi trovarmi anche su LinkedIn.

    Grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *