Barbiere di Siviglia; Rossini; BSOBarbiere; Bayerische Staatsoper;

Il barbiere di Siviglia di Rossini alla Staatsoper di Monaco

Nel cartellone della Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera è tornato in scena in queste settimane Il Barbiere di Siviglia di Rossini, nello storico allestimento del 1989 firmato dal regista e attore Ferruccio Soleri, famoso per aver interpretato numerosissime volte e in tutto il mondo l’Arlecchino servitore di due padroni nella produzione firmata da Giorgio Strehler. A dirigere i complessi della Bayerische Staatsoper c’era il maestro Antonino Fogliani. 

Purtroppo a causa dello sciopero dei tecnici del teatro bavarese proprio la recita del 21 novembre, il giorno in cui il teatro celebrava il 60° anniversario dalla riapertura del dopoguerra, lo spettacolo è andato in scena in forma ridotta, senza le splendide scene rotanti di Carlo Tommasi, sostituite da proiezioni video e pochi altri elementi scenici.

La parte musicale di questa ripresa, come detto poco sopra, è stata affidata alla bacchetta di uno specialista del repertorio rossiniano come Antonino Fogliani che guida con sicurezza la Bayerische Staatsorchester, imponendo sin dalla sinfonia un ritmo serrato e festoso;  Fogliani ha poi cercato di sostenere i cantanti durante il resto dell’opera, mantenendo un buon equilibrio tra buca e palcoscenico e riuscendo a far esprimere al suo meglio i complessi del teatro di stato bavarese. 

Di buon livello l’intero giovane cast coinvolto in questa produzione, a partire dal Conte d’Almaviva, parte in cui brilla il tenore Josh Lovell, che grazie alla sua interpretazione alla bella voce squillante (e all’ottima dizione italiana) ha strappato applausi a scena aperta. Ottimo anche Misha Kiria impegnato a tratteggiare un Don Bartolo divertente, pieno di sé e dalla voce tonante. Il mezzosoprano irlandese Tara Erraught (che tra il 2010 e il 2018 ha fatto parte dell’ensemble della Staatsoper) ha cercato di portare in vita una Rosina impertinente e astuta, con passaggi rapidi e note alte e brillanti. Il baritono americano Sean Michael Plumb è stato invece un Figaro giocoso e convincente e dal fraseggio sicuro. Ottimo anche Roberto Tagliavini (veterano di questa produzione) chiamato a interpretare Don Basilio e fautore di una prova convincente grazie alla sua bella voce sicura e solida. Completavano ottimamente il cast il Fiorello di Thomas Mole, l’Ambrogio di Vitor Bisop, la Berta di Louise Foor, l’ufficiale di Aleksey Kursanov e il notaio di Wiwo Leeb.

Al termine della recita, nonostante la messinscena ridotta per lo sciopero, il pubblico ha dedicato la solita calorosissima accoglienza tipica del teatro bavarese, tanti sono stati gli applausi e le ovazioni per tutti gli artisti sul palcoscenico e anche per il direttore. Speriamo di poter rivedere presto in cartellone questo storico spettacolo.


Bayerische Staatsoper
Monaco di Baviera | 21 novembre 2023

Il barbiere di Siviglia
melodramma buffo in due atti
libretto di Cesare Sterbini
musica di Gioachino Rossini

Almaviva | Josh Lovell
Bartolo | Misha Kiria
Rosina | Tara Erraught
Figaro | Sean Michael Plumb
Basilio | Roberto Tagliavini
Fiorello | Thomas Mole
Ambrogio | Vitor Bispo
Berta | Louise Foor
un ufficiale | Aleksey Kursanov
un notaio | Wiwo Leeb

Bayerische Staatsorchester
Bayerische Staatsopernchor

direttore | Antonino Fogliani
regia | Ferruccio Soleri
scene | Carlo Tommasi
costumi | Ute Frühling



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *