Alcina; Marc Minkowski; Teatro alla Scala; Händel; Les Musiciens du Louvre

L’Alcina de Les Musicien du Louvre alla Scala

Tra i concerti straordinari della stagione 2023/2024 del cartellone del Teatro alla Scala di Milano l’8 febbraio ha fatto tappa al Piermarini il prestigioso ensemble francese diretto da Marc Minkowski Les Musicien du Louvre, impegnato in una versione concertante dell’Alcina di Händel che ha concluso una tournée europea iniziata nel febbraio 2023 e coronata anche dall’incisione (uscita in commercio poche settimane fa). Alcina mancava al Teatro alla Scala dal 2009, quando Giovanni Antonini diresse la produzione parigina di Robert Carsen con tra gli altri Anja Harteros, Monica Bacelli e Patricia Petibon. La serata è stata anche l’occasione per il debutto scaligero de Les Musiciens du Louvre, uno dei più prestigiosi ensemble europei specializzati nel recupero di musica barocca e romantica fondato nel 1982 proprio da Minkowski (che invece mancava alla Scala dal 2016, quando diresse il delizioso dittico L’Heure espagnole e L’Enfant et les sortilèges di Ravel).

Nonostante l’esecuzione in forma di concerto, Marc Minkowski e la sua compagine orchestrale hanno regalato al pubblico scaligero una performance che è riuscita far fuoriuscire l’estrema teatralità di questa partitura händeliana: infuocata nei momenti più concitati, ma con grandi abbandoni lirici nei momenti più meditativi, riuscendo a farci davvero entrare dentro la storia fantastica della maga Alcina. Da lodare la prova dei Musiciens du Louvre che per le oltre tre ore di musica hanno mantenuto sempre un suono ricco ed omogeneo, mostrando un livello tecnico davvero alto. 

Molto interessante il cast coinvolto in questa tournée europea e anche nell’incisione che, come già precedentemente detto, è da poco disponibile. Sugli scudi la prova di Anna Bonitatibus nei panni di Ruggiero. La voce è calda e vellutata, la tecnica precisa, le colorature mirabolanti, emozionanti le mezze voci. Nell’interpretazione del mezzosoprano italiano inoltre ogni parola viene interpretata cercando di darne il giusto peso. Ottima anche la Bradamante di Elizabeth DeShong che sfoggia voce contraltile con un registro basso sonoro e pastoso e agilità precise e funamboliche. Il soprano americano Erin Morley nei panni di Morgana sfoggia voce adamantina, con un registro acuto ben proiettato e ottime intenzioni interpretative. Il quartetto delle voci femminili è completato da Magdalena Kožená nei panni di Alcina. Il mezzosoprano ceco ha ottima tecnica e colore vocale di grande bellezza, ma purtroppo il registro più grave, sollecitato in alcune delle arie della protagonista,  risulta penalizzato e l’emissione non è sempre perfetta. Veemente il buon Oronte di Valerio Contaldo, capace di tener testa a ritmi davvero infuocati. Ottimo il basso Alex Rosen nella parte di Melisso. La parte di Oberto è stata qui affidata a Alois Mühlbacher, giovanissimo controtenore che da voce bianca aveva cantato il medesimo ruolo in una versione scenica diretta da Minkowski alla Staatsoper di Vienna. In questo caso non ha convinto totalmente, la dizione era poco chiara e la voce non risultava totalmente a fuoco. 

Al termine della serata gli applausi per tutto il cast sono stati davvero calorosi, ma la vera trionfatrice è stata Anna Bonitatibus, travolta dall’affetto del pubblico anche durante la serata. Tra i prossimi Concerti Straordinari del cartellone scaligero ricordiamo il concerto di Lisette Oropesa e Benjamin Bernheim con l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala (il 29 aprile) e The Fairy Queen di Purcell con Les Arts Florissants diretti da William Christie (il 30 giugno).


Teatro alla Scala
Milano | 9 febbraio 2024

Alcina
dramma per musica in tre atti
libretto anonimo tratto da L’isola di Alcina di Antonio Fanzaglia (Ludovico Ariosto)
musica di Georg Friedrich Händel

Les Musiciens du Louvre

direttore | Marc Minkowski

Alcina | Magdalena Kožená
Morgana | Erin Morley
Ruggiero | Anna Bonitatibus
Bradamante | Elizabeth DeShong
Oronte | Valerio Contaldo
Melisso | Alex Rosen
Oberto | Alois Mühlbacher



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