Anna Bolena; Donizetti; Teatro Municipale; Piacenza; Remigio; Vendittelli; Fasolis

Anna Bolena di Donizetti al Municipale di Piacenza

Tra gli appuntamenti più prestigiosi della stagione lirica piacentina 2023/2024 dobbiamo segnalare la nuova produzione dell’Anna Bolena di Gaetano Donizetti, nata dalla collaborazione con il LAC di Lugano (dove l’opera ha debuttato lo scorso settembre) e con il Teatro Municipale di Reggio Emilia e il Teatro Comunale di Modena, che è andata in scena con grande successo nel weekend tra il 16 e il 18 febbraio.

La produzione firmata da Carmelo Rifici si avvale delle scene di Guido Buganza che ha incentrato tutto su una silenziosissima pedana rotante che permette di trasformare di volta in volta gli ambienti, riuscendo a riproporre in maniera efficace i labirintici spazi dei palazzi reali inglesi e la cupezza della prigione di Anna Bolena nella Torre di Londra, nonché simbolicamente i “labirinti” della mente dei personaggi. I costumi di Margherita Baldoni riescono bene ad evocare in modo stilizzato i primi decenni del Cinquecento e si trasformano durante lo spettacolo negli unici punti di colore che danno respiro al cupo e monumentale impianto scenico. La regia di Rifici tratteggia una lettura chiaroscurale che segue fedelmente il libretto e che mette totalmente al centro la figura di Anna che emerge sopra alle altre come grande figura tragica, ingiustamente condannata.

La parte musicale era qui diretta da Diego Fasolis alla testa della compagine orchestrale de “I Classicisti”, orchestra nata dall’Associazione I Barocchisti che si pone l’obiettivo di dedicarsi al repertorio del primo Ottocento. Fasolis propone per l’occasione una versione di Anna Bolena pressoché integrale e sceglie di affidare i ruoli delle due regine (Anna e Giovanna) a due soprani, come scritto da Donizetti, a differenza della tradizionale assegnazione a soprano e mezzosoprano. La sua scelta ci pare corretta per provare a riportare una grande opera come Anna Bolena il più vicino possibile a come il compositore l’aveva immaginata, provando quindi a capirne le scelte e le ricadute sui personaggi e sulla loro psicologia. Anna e Giovanna risultano così più simili tra loro e meno rivali, unite dai dissidi interiori e dall’essere state soggiogate dallo stesso uomo. Diego Fasolis convince proponendo una lettura interessante, marcata dai tempi stretti e da una grande leggerezza dell’accompagnamento orchestrale. Da non dimenticare il corretto contributo del Coro Claudio Merulo di Reggio Emilia preparato dal M°Martino Faggiani. 

Anna Bolena di Gaetano Donizetti | Teatro Municipale di Piacenza - ph. Masiar Pasquali
Anna Bolena di Gaetano Donizetti | Teatro Municipale di Piacenza – ph. Masiar Pasquali

Di ottimo livello il cast impegnato in questa lunga produzione, a partire dalla protagonista, Carmela Remigio, che già aveva cantato con successo Anna Bolena a Bergamo nel 2016. Il soprano abruzzese affronta il temibile ruolo con grande intelligenza, offrendo un’interpretazione magnetica che riesce a trasmettere allo spettatore le mille sfumature del personaggio, in primis grazie ad un fraseggio curatissimo. Al suo fianco abbiamo trovato la Giovanna di Arianna Vendittelli, dotata di voce sopranile brunita, ben proiettata e sonora in tutti i registri, capace anch’essa di far trapelare i dissidi interiori della giovane donna che tradisce l’amica per cedere all’amore del Re. Uno dei momenti più emozionanti dell’opera è proprio stato il duetto Sul suo capo aggravi un Dio lungamente applaudito dal pubblico. Sul fronte maschile sugli scudi la prova di Ruzil Gatin nei panni di Riccardo Percy, ruolo dalla tessitura molto ostica, scritto da Donizetti per il celebre Giovanni Battista Rubini. Il tenore russo si lancia in acuti squillanti e colorature precise, con una voce dall’ottimo volume e con dizione italiana precisa. Il pubblico lo accoglie con grandi applausi a scena aperta. Meno convincente l’Enrico VIII di Simone Alberghini, fautore di una prova poco incisiva sia dal punto di vista vocale che da quello strettamente interpretativo. Buona la prova del mezzosoprano Paola Gardina nel ruolo di Smeton, precisa nelle variazioni e dalla linea di canto pulita. Completavano il cast l’ottimo Lord Rochefort di Luigi Di Donato, corretto invece l’Hervey di Marcello Nardis. 

Grande e caloroso successo di pubblico con consensi unanimi al termine della recita. Il prossimo appuntamento della stagione lirica del Teatro Municipale di Piacenza sarà con la Turandot di Puccini, tra il 22 e il 24 marzo prossimi. 


Teatro Municipale
Piacenza | 18 febbraio 2024

Anna Bolena
tragedia lirica in due atti
libretto di Felice Romani
musica di Gaetano Donizetti

Enrico VIII | Simone Alberghini
Anna Bolena | Carmela Remigio
Giovanna Seymour | Arianna Vendittelli
Lord Rochefort | Luigi De Donato
Lord Riccardo Percy | Ruzil Gatin
Smeton | Paola Gardina
Sir Hervey | Marcello Nardis

I Classicisti
già I Barocchisti
Coro Claudio Merulo di Reggio Emilia

direttore | DIego Fasolis
maestro del coro | Martino Faggiani
regia | Carmelo Rifici
costumi | Margherita Baldoni
scene | Guido Buganza
luci | Alessandro Verazzi
movimenti scenici | Alessio Maria Romano
assistente alla regia | Lorenzo Ponte



 

 

ph. Masiar Pasquali

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