Turandot; Piacenza; Teatro Comunale; Puccini

La Turandot di Puccini al Municipale di Piacenza

Anche il Teatro Municipale di Piacenza si unisce alle celebrazioni per il centenario Pucciniano, riproponendo durante la sua stagione lirica 23/24 l’allestimento firmato da Giuseppe Frigeni della Turandot (allestimento che era già andato in scena a Piacenza nel 2003).

Lo spettacolo di Giuseppe Frigeni, qui ripreso da Marina Frigeni, ha offerto una lettura profonda e attenta alla simbologia della vicenda della Principessa di Ghiaccio, cercando di dare risalto al ruolo fondamentale del sacrificio di Liù. Le scene e le luci (firmate sempre da Frigeni) sono di estrema semplicità, ma al contempo di grande efficacia e riescono a coinvolgere lo spettatore, collocando la vicenda di Turandot in un luogo fuori da spazio e tempo in cui pochi segni essenziali delimitano e caratterizzano lo spazio scenico ai cui margini è relegato il coro, che si trova ad assistere alla vicenda dai lati del palcoscenico. In linea con la tradizione i costumi di Amélie Haas che contribuiscono a dare un taglio decisamente postmoderno allo spettacolo. Un allestimento efficace (che senz’altro risente degli anni condivisi da Frigeni con Bob Wilson, ravvisabile nell’uso delle luci e delle pose plastiche) e di successo che nonostante gli anni continua a conquistare il pubblico e a trasportarlo nel tempo delle favole.

Per l’occasione La Toscanini è stata diretta dal maestro Marco Guidarini che ha imposto una lettura solenne, improntata ad una tragicità che sin da subito sembra connotare tutta la vicenda, aspetto che ben qui si coniuga alla visione registica che Frigeni dà dell’opera e prima esplicitata. D’altro canto però sono mancati alla rappresentazione quei grandi squarci emotivi che colpiscono direttamente lo spettatore e che qua ci paiono essere rimasti sullo sfondo. Ottimo l’importante e fondamentale apporto del doppio coro (Coro Lirico di Modena e il Coro del Teatro Municipale di Piacenza) preparato dal M° Corrado Casati, così come anche delle giovani voci bianche del Teatro Comunale di Modena (quest’ultimo preparato dal M°Paolo Gattolin). 

Di buon livello il cast vocale coinvolto. Turandot era il soprano canadese Leah Gordon che nel 2022 avevamo apprezzato nel Tannhäuser wagneriano al Teatro Romolo Valli di Reggio Emilia. Il ruolo di Turandot è decisamente più drammatico di quello di Elisabeth e la sua voce, corposa e con centri sonori e ben proiettati, fatica un po’ negli estremi acuti che tendono ad assottigliarsi. A livello interpretativo ben si cala nel ruolo della Principessa di gelo riuscendo a donare espressività al personaggio. Angelo Villari è stato invece un baldanzoso Calaf, offrendo un’interpretazione abbastanza distaccata del personaggio, quasi crudele nel voler raggiungere il suo scopo, più che pronto a sacrificarsi per amore. La voce risulta ben proiettata e sicura nel registro acuto. Il soprano argentino Jacquelina Livieri vestiva invece i panni di Liù e ha offerto una prova in crescendo; dopo un Signore ascolta con qualche incertezza nel finale, ha convinto nel Tu che di gel sei cinta offrendo pianissimi di grande intensità. 

Oltre ai tre protagonisti hanno convinto anche gli altri artisti coinvolti. Giacomo Prestia è stato un solido Timur dalla voce calda perfettamente adatta al ruolo, mentre gli ottimi Fabio Previati, Saverio Pugliese e Matteo Mezzaro hanno conquistato il favore del pubblico come Ping, Pang e Pong. Completavano il cast l’Altoum di Raffaele Feo, un mandarino di Benjamin Cho, le due ancelle di Haoyoung Yoo e Eleonora Nota e il Principe di Persia di Alfonso Colosimo.

Buon successo al termine della recita domenicale, con un teatro esaurito che ha tributato calorosi applausi all’intero cast. Tra i prossimi appuntamenti del Municipale di Piacenza vi segnaliamo il 19 aprile nella Cattedrale di Piacenza la Messa di Gloria di Puccini, mentre tra il 3 e il 5 maggio andrà in scena I due Foscari di Verdi.


Teatro Municipale di Piacenza
24 marzo 2024

Turandot
dramma lirico in tre atti e cinque quadri
libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni
dalla fiaba teatrale omonima di Carlo Gozzi
musica di Giacomo Puccini

Turandot | Leah Gordon
Altoum | Raffaele Feo
Timur | Giacomo Prestia
Calaf | Angelo Villari
Liù | Jaquelina Livieri
Ping | Fabio Previati
Pang | Saverio Pugliese
Pong | Matteo Mezzaro
Un mandarino | Benjamin Cho
Prima ancella | Haoyoung Yoo
Seconda ancella | Eleonora Nota
Principe di Persia | Alfonso Colosimo

Orchestra dell’Emilia Romagna Arturo Toscanini
Coro lirico di Modena e Coro del Teatro Municipale di Piacenza
Voci Bianche del Teatro Comunale di Modena

direttore | Marco Guidarini
maestro del coro | Corrado Casati
maestro delle voci bianche | Paolo Gattolin
regia, coreografia, scene e luci | Giuseppe Frigeni
ripresa da Marina Frigeni
costumi | Amélie Haas
assistente ai costumi | Andrea Grazia



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