Teatro alla Scala; Puccini; Rondine; Milano; Chailly

La Rondine di Puccini alla Scala

Al Teatro alla Scala di Milano le celebrazioni per i 100 anni dalla morte di Giacomo Puccini sono iniziate con una nuova produzione firmata da Irina Brook e diretta dal maestro Riccardo Chailly di uno dei titoli meno eseguito del compositore lucchese: La Rondine (titolo che alla Scala fino ad oggi è andato in scena solo in due occasioni: nel 1940 e nel 1994).

Purtroppo lo spettacolo ideato da Irina Brook che inizialmente sembra giocare con un’interpretazione metateatrale (con quella che sembra una regista, ma anche un doppio di Magda, sempre in scena) si perdere rapidamente in lettura confusionaria che ben presto si trasforma in un semplice accompagnamento della trama, senza particolari letture e con qualche richiamo pop, come quello al film del 1998 The Truman Show, nell’ultima scena dove il molo termina in una porta nascosta nel fondale, sovrastata da una grande scritta EXIT. Le scenografie (firmate come i costumi da Patrick Kinmonth) sono estremamente semplici ma efficaci e spesso capaci di restituire al pubblico della affascinanti immagini che richiamano bene l’ambientazione patinata e spensierata di un molo della Costa Azzurra di inizio Novecento. Piccola nota di cronaca, durante la recita a cui abbiamo assistito la piattaforma che doveva portare il pianoforte in scena si è bloccata e lo spettacolo si è dovuto interrompere per qualche minuto, fino a quando i tecnici del teatro sono riusciti a sbloccare la piattaforma.

Sul podio dell’orchestra scaligera abbiamo ritrovato Riccardo Chailly che propone in questo caso una versione pressoché inedita della Rondine grazie ad una nuova edizione critica pubblicata nel 2023 basata sul ritrovamento di uno spartito autografo a Torre del Lago antecedente l’ultima versione che poi andò in scena a Montecarlo, la cui partitura fu del tutto persa durante il bombardamento che distrusse l’archivio Sonzogno che lo custodiva. Da esperto conoscitore di Giacomo Puccini, Chailly è fautore di un’esecuzione musicalmente sontuosa, corposa e trascinante che bene riesce a far cogliere i mille rimandi contenuti in questa partitura. L’organico orchestrale è molto ricco e, per questo motivo, purtroppo il suono dell’orchestra ha coperto in alcuni momenti i cantanti in palcoscenico. 

Mariangela Sicilia vestiva con successo i panni della protagonista Magda. La voce del soprano calabrese è piena, omogenea in tutti i registri e capace di soggiogare l’ascoltatore grazie a pianissimi e filati di grande bellezza. La voce inoltre ben asseconda sempre le intenzioni interpretative che riescono a coinvolgere lo spettatore nella storia di questa donna che, assaporato l’amore, non può essere libera di amare. Rosalia Cid era invece l’impertinente Lisette, con una voce lirica caratterizzata dall’ottimo fraseggio e da un registro acuto luminoso. Prunier era interpretato invece da Giovanni Sala con verve interpretativa magnetica e voce tenorile in questo caso un po’ troppo leggera per superare in certe occasioni la massa sonora proveniente dalla buca. Matteo Lippi era invece un Ruggero dalla voce ben proiettata e dal colore vocale fascinoso. Interpretativamente fa del personaggio un ragazzo un po’ impacciato, che sembra quasi non capire quanto gli sta succedendo, né le sue conseguenze. Chiude il quintetto dei protagonisti Pietro Spagnoli che ha dato solida voce al personaggio di Rambaldo. 

Numerosissimi i ruoli di contorno tra i quali segnaliamo l’ottimo trio delle amiche Yvette, Bianca e Suzy interpretate rispettivamente da Aleksandrina Mihaylova, Martina Russomanno e Andrea Niño. Di buon livello anche gli interventi di tutti gli altri artisti coinvolti che appartenevano all’Accademia del Teatro alla Scala e al Coro del Teatro alla Scala. Ottimo anche l’apporto di quest’ ultimo, preparato dal M° Alberto Malazzi, nel corso del secondo atto. 

Una sala completamente esaurita ha tributato calorosi applausi a tutti gli artisti impegnati.


Teatro alla Scala
Milano | 20 aprile 2024

La Rondine
commedia lirica in tre atti
libretto di Giuseppe Adami
musica di Giacomo Puccini

Magda | Mariangela Sicilia
Lisette | Rosalia Cid
Ruggero | Matteo Lippi
Prunier | Giovanni Sala
Rambaldo | Pietro Spagnoli
Perichaud | William Allione
Gobin | Pierluigi D’Aloia
Crebillon | Wonjun Jo
Yvette | Aleksandrina Mihaylova
Bianca | Martina Russomanno
Suzy | Andrea Niño

Adolfo | Renis Hyka
Georgette | Cristina Injeong Hwang
Gabriella | Serena Pasquini
Lolette | Silvia Spruzzola
Un giovine | Luca di Gioia
Rabonnier | Giordano Rossini
Uno studente | Andrea Semeraro
Voce fuori scena | Michele Mauro
Un maggiordomo | Corrado Cappitta
Tre ragazze | Sarah Park, Vittoria Vimercati, Alessandra Fratelli

Orchestra e Coro del Teatro alla Scala

direttore | Riccardo Chailly
maestro del coro | Alberto Malazzi
regia | Irina Brook
scene e costumi | Patrick Kinmonth
luci | Marco Filibeck
coreografia | Paul Pui Wo Lee


ph. Brescia & Amisano

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