BSO Tannhäuser; Bayerische Staatsoper; Monaco di Baviera; Wagner; Castellucci

Tannhäuser secondo Castellucci a Monaco

La Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera ha riproposto in queste settimane una delle più celebri produzioni delle ultime stagioni bavaresi, l’allestimento del Tannhäuser di Richard Wagner firmato da Romeo Castellucci, che aveva debuttato nel maggio del 2017. Per questa nuova ripresa alla guida della Bayerische Staatsorchester è stato chiamato il maestro Sebastian Weigle.

Lo spettacolo firmato da Romeo Castellucci è stratificato e denso di significati, con diversi livelli di lettura e spesso tendente all’arte performativa, ma allo stesso tempo capace di catturare lo sguardo dello spettatore per alcuni quadri esteticamente splendidi nella loro essenzialità (come tutta la sequenza dell’ouverture con il gruppo di arciere che colpisce un’occhio che si va trasformando in un orecchio). Scene e costumi, tutti firmati sempre da Castellucci, giocano sulle tonalità di bianco e nero (in particolare il secondo atto è completamente bianco, dominato da una serie di alti tendaggi bianchi che continuano a muversi, dando così vita al salone della Wartburg). Se i due primi atti seguono la vicenda narrata trasformando Venere in una sorta di divinità amorfa e i cantori in cacciatori alla ricerca della loro preda (che altri non è che Elisabetta), il terzo invece trasporta la vicenda in una dimensione temporale completamente diversa, dove vediamo lo scorrere del tempo nella decomposizione dei corpi dei due protagonisti.

BSO Tannhäuser; Bayerische Staatsoper; Monaco di Baviera; Wagner; Castellucci

Musicalmente non possiamo che segnalare l’ottima prova di una Bayerische Staatsorchester in grande forma, qui diretta da Sebastian Weigle capace di guidare orchestra e coro tra le onde sonore così differenti che compongono i tre atti di Tannhäuser. Sceglie tempi più dilatati nel primo atto, per poi crescere verso un ultimo terzo atto di grande intensità e solennità, emotivamente toccante per l’ascoltatore, accolto con grandi ovazioni dal pubblico. 

Klaus Florian Vogt tornava a vestire i panni di Tannhäuser dopo averlo interpretato numerose volte in questo allestimento. Dopo qualche piccola imprecisione nel primo atto e nonostante il timbro molto chiaro sia lontano da quanto ci aspettiamo per Tannhäuser, il tenore tedesco convince puntando sul lirismo e su un declamato scolpito, capace di emozionare nel racconto di Roma, Inbrunst im Herzen, wie kein Büßer noch. Anche Christian Gerhaher tornava al ruolo di Wolfram von Eschenbach e lo faceva con grande successo, grazie ad una voce calda, fraseggio preciso e grande coinvolgimento interpretativo.  Il basso estone Ain Anger è stato invece un Hermann corretto, più a suo agio in questa opera wagneriana rispetto a quanto ascoltato nel recente Simon Boccanegra scaligero. Sul fronte femminile Vida Miknevičiūtė ha interpretato un’ottima Elisabeth, con voce lirica precisa ed eterea, ma allo stesso tempo sufficientemente drammatica, perfetta per imperonare questa donna candida, ma disposta a dare la vita per Tannhäuser. Okka von der Damerau debuttava il ruolo di Venus e l’abbiamo trovata perfettamente a suo agio nella tessitura di questo ruolo, interpretata con voce sonora, ben proiettata e dal colore suadente. 

Oltre al gruppo dei protagonisti, buone anche le prove degli altri interpreti coinvolti, a partire dagli altri cantori/cacciatori: l’ottimo Evan LeRoy Johnson nella parte tenorile di Walther von der Vogelweide, il basso Martin Snell (Biterolf), Andrés Agudela (Heinrich der Schreiber) e Alexander Kopeczi (Reinmar von Zweter). Da segnalare anche il giovane pastore di Jessica Niles. 

La produzione di Castellucci del Tannhäuser di Wagner, dopo questa ripresa di maggio, tornerà in scena tra il 21 e il 28 luglio in occasione del tradizionale Opernfestspiele che chiude la stagione del principale teatro bavarese.


Bayerische Staatsoper
Monaco di Baviera | 12 maggio 2024

Tannhäuser
libretto e musica di Richard Wagner

Hermann | Ain Anger
Tannhäuser | Klaus Florian Vogt
Wolfram von Eschenbach | Christian Gerhaher
Walther von der Vogelweide | Evan LeRoy Johnson
Biterolf | Martin Snell
Heinrich der Schreiber | Andrés Agudela
Reinmar von Zweter | Alexander Kopeczi
Elisabeth | Vida Miknevičiūtė
Venus | Okka von der Damerau
Ein junger Hirt | Jessica Niles
Vier Edelknaben | Solisti del coro dei ragazzi di Tölzer

Bayerische Staatsorchester
Bayerische Staatsopernchor
Statisterie und Kinderstatisterie der Bayerischen Staatsoper
Opernballett der Bayerischen Staatsoper

direttore | Sebastian Weigle
regia, scene, luci e costumi | Romeo Castellucci
coreografia | Cindy Van Acker
assistente alla regia | Silvia Costa
dramaturgie | Piersandra Di Matteo e Malte Krasting
videodesign e assistente alle luci | Marco Giusti
maestro del coro | Christoph Heil



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