Trittico; Puccini; Teatro Regio; Torino; Il Tabarro

Il Trittico di Puccini chiude la stagione del Regio di Torino

La stagione lirica 2024/2025 del Teatro Regio di Torino si sta chiudendo in queste settimane con una nuova produzione del Trittico di Giacomo Puccini frutto di una prestigiosa collaborazione con il Théatre Royal de la Monnaie di Bruxelles (dove lo spettacolo ha debuttato nella primavera del 2022), firmato dal regista tedesco Tobias Kratzer, divenuto celebre per la sua regia del Tannhäuser di Richard Wagner firmato per il Festival di Bayreuth, mentre tra i progetti futuri si segnala la regia del nuovo Ring wagneriano per la Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera.

Trittico; Puccini; Teatro Regio; Torino; Suor Angelica


Kratzer per questo Trittico ha pensato a tre spettacoli indipendenti e completamente differenti (per epoca, ambientazione e colori), ma interconnessi tra di loro grazie ad alcuni elementi che lo spettatore può facilmente cogliere nello svolgersi della serata. Tobias Kratzer ha così cercato di dare una lettura capace di indagare gli elementi comuni ai tre titoli, sottolineando allo stesso tempo quelle che sono le caratteristiche intrinseche ad ognuno dei tre atti unici. Il Tabarro con la sua violenza è stato ambientato all’interno di una graphic novel (palese il richiamo a Sin City di Frank Miller, grazie alle stupefacenti scenografie di Rainer Sellmaier che dividendo la scena in quattro quadri, riuscendo a ricreare perfettamente l’idea del fumetto). Il dramma di Suor Angelica è richiamato invece da un film della nouvelle vague francese; l’unico elemento presente sul palcoscenico è un grande schermo su cui viene proiettato durante tutto l’atto un film in bianco e nero che amplia la vicenda, facendocene scoprire risvolti inediti. La commedia del Gianni Schicchi è invece trasformata in una sorta di sitcom, ambientando il tutto in uno studio televisivo con tanto di pubblico seduto su di una gradinata sul palco con animatori che indicano di volta in volta quando ridere e quando partecipare con applausi o sospiri. Come accennavamo all’inizio, i tre spettacoli, sebbene completamente autonomi e differenti sono legati tra loro, Nel Tabarro, Michele guarda in tv proprio la sitcom del Gianni Schicchi, mentre le giovani novizie leggono di nascosto la graphic novel del Tabarro (il fumetto con il suo rosso è l’unico elemento colorato di tutto l’atto), nel Gianni Schicchi, il protagonista prima di morire sta ascoltando una registrazione di Suor Angelica e sarà proprio all’interno del disco che viene nascosto il testamento che lascia tutti i beni dei Donati ai frati.

Trittico; Puccini; Teatro Regio; Torino; Gianni Schicchi

Alla testa dei complessi torinesi abbiamo trovato un direttore d’esperienza come Pinchas Steinberg che ha offerto una lettura dei tre atti unici pucciniani improntata alla drammaticità, come a voler sottolineare di volta in volta il sottinteso che si cela nelle vicende e che muove l’azione, una tensione che lenta agisce in tutte e tre le vicende. Sceglie di staccare tempi per lo più lenti (specialmente in Suor Angelica), senza però per questo mai mettere in difficoltà i cantanti in palcoscenico. 

Molto numeroso il cast coinvolto che consta di tanti tantissimi comprimari, oltre ai cantanti principali. Molto applaudito Roberto Frontali nei panni di Michele ne Il tabarro e di Gianni Schicchi nell’atto omonimo: grande controllo vocale, acuti sempre precisi e fraseggio scolpito, nonché grande coinvolgimento interpretativo che lo vede passare dal rude Michele allo scaltro Schicchi rendendo entrambi i personaggi estremamente vividi. Elena Stikhina interpretava invece Giorgetta ne Il tabarro e Suor Angelica nel secondo atto unico. Dopo una prova sottotono come Giorgetta, il soprano russo ha dato il meglio come Suor Angelica dove la voce piena e dal bel colore vocale ci è sembrata più a fuoco e l’interpretazione decisamente più coinvolta. Il tenore Samuele Simoncini chiudeva il terzetto dei protagonisti de Il tabarro interpretando un Luigi dall’ottimo squillo. In Suor Angelica non possiamo non citare la rova di grande esperienza di Anna Maria Chiuri che con voce brunita e fraseggio perfetto vestiva i panni della spietata Zia Principessa. Di Gianni Schicchi da segnalare Lucrezia Drei nei panni di Lauretta dalla voce lirica e piena (interpretava anche una giovane amante ne Il tabarro e una dolce Suor Genovieffa in Suor Angelica), il corretto Rinuccio di Matteo Mezzaro (anche lui un giovane amante ne Il tabarro) e la Zita di Elena Zilio che dimostra temperamento da vendere, con un canto un po’ parlato, ma efficace. 

Di buon livello anche tutti i comprimari che popolavano gli universi delle tre opere, fondamentali per la riuscita dell’intera serata. Tra di essi citiamo Annunziata Vestri che ha dato il meglio come suora zelatrice, mentre meno centrata è risultata la sua Frugola ne Il tabarro; ottima Monica Bacelli nei panni della Badessa, mentre perfettibile è stata la dizione di Tineke Van Ingelgem come suora infermiera/maestra delle novizie e Ciesca; ottimo l’apporto anche di Roberto Covatta (Tinca e Gherardo), nonché di Gianfranco Montresor (Talpa e Simone). 

Al netto di alcune proteste contro la regia al termine de Il Tabarro, il pubblico ha apprezzato gli interpreti e ha tributato loro calorosi applausi. La stagione lirica del Teatro Regio di Torino si chiude con una splendida produzione che suggella una stagione ricca di successi e di grande interesse. La nuova stagione prenderà il via il 1° ottobre con il progetto dedicato al mito di Manon.


Teatro Regio
Torino | 23 giugno 2024

Il Trittico
musica di Giacomo Puccini

Il Tabarro
opera in un atto
libretto di Giuseppe Adami

Michele | Roberto Frontali
Luigi | Samuele Simoncini
Giorgetta | Elena Stikhina
La Frugola | Annunziata Vestri
Il Tinca | Roberto Covatta
Il Talpa | Gianfranco Montresor
Una giovane amante | Lucrezia Drei
Un giovane amante | Matteo Mezzaro
Un venditore | Enrico Maria Piazza
voce | Irina Bogdanova

– 

Suor Angelica
Opera in un atto
libretto di Giovacchino Forzano

Suor Angelica | Elena  Stikhina
La zia principessa | Anna Maria Chiuri
La suora infermiera / La maestra delle novizie | Tineke Van Ingelgem
La suora zelatrice | Annunziata Vestri
Suor Genovieffa | Lucrezia Drei
La badessa | Monica Bacelli
Suor Osmina | Annelies Kerstens
Una novizia / Prima conversa | Emme Posman
Suor Dolcina / Seconda conversa | Ksenia Chubunova
Prima sorella cercatrice | Irina Bogdanova
Seconda sorella cercatrice | Daniela Valdenassi
Prima suora | Caterina Borruso
Terza suora | M. Lourdes R. Martins



Gianni Schicchi
opera in un atto
libretto di Giovacchino Forzano

Gianni Schicchi | Roberto Frontali
Lauretta | Lucrezia Drei
Zita | Elena Zilio
Rinuccio | Matteo Mezzaro
Gherardo | Roberto Covatta
Nella | Irina Bogdanova
Gherardino | Ludovico Longo
Betto | Tyler Zimmerman
Simone | Gianfranco Montresor
Marco | Andres Cascante
La Ciesca | Tineke Van Ingelgem
Maestro Spinelloccio | Roberto Accurso
Pinellino | Lorenzo Battagion
Guccio | Alessandro Agostinacchio
Buoso Donati | Riccardo Mattiotto

Orchestra, Coro e Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino

direttore | Pinchas Steinberg
maestro del coro di voci bianche | Claudio Fenoglio
maestro del coro | Ulisse Trabacchin
regia | Tobias Kratzer
ripresa da Ludivine Petit
scene e costumi | Rainer Sellmaier
ripresi da Gianni Bertoli
video Manuel Braun



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  1. Meraviglioso Trittico. Ho portato mia nipote americana, che parla bene italiano, ma è rimasta molto contenta delle doppie didascalie ed ha apprezzato le vostre scelte. Non è abituale spettatrice di lirica, ma ha studiato musica. Dove
    porterete il Trittico nella prossima stagione?
    Grazie!
    Paola

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