
A pochi chilometri da Birmingham la cittadina di Stratford-Upon-Avon, conosciuta in tutto il mondo per aver dato i natali a William Shakespeare, celebra quotidianamente la memoria del suo più illustre cittadino attraverso l’attività della Royal Shakespeare Company, che nella sola Stratford grazie ai suoi numerosi palcoscenici propone quotidianamente rappresentazioni delle opere di Shakespeare (e non solo), con produzioni di altissimo livello. Durante il mese di agosto erano in programma tre lavori di Shakespeare: Pericles (allo Swan Theatre fino al 21 settembre), As you like it (al Holloway Garden Theatre fino al 1 settembre) e The Merry Wives of Windsor (al Royal Shakespeare Theatre fino al 7 settembre), inoltre fino al 7 settembre (sempre al Royal Shakespeare Theatre) è in scena The School for Scandal di Richard Brinsley Sheridan.
Nelle scorse settimane abbiamo avuto l’opportunità di assistere a The Merry Wives of Windsor, una delle commedie shakespeariane meno rappresentate, ma che è una delle più note tra gli amanti dell’opera, in quanto fonte principale, insieme all’Enrico IV, del Falstaff di Giuseppe Verdi. La regista Blanche McIntyre ha deciso di ambientare questa commedia nei tranquilli sobborghi inglesi dove le allegre comari di Windsor e Sir John Falstaff si trasformano nei tipici inglesi della middle-class. Ne esce una produzione che parla fortemente alla nostra contemporaneità, mettendo in scena conflitti e desideri che non sono così diversi da quelli odierni, mostrandoci ancora una volta come Shakespeare sia un uomo “non del suo tempo, ma di tutti i tempi”. In questo contesto, caratterizzato da un ritmo estremamente incalzante e tempi comici perfetti, Sir John Falstaff (qui interpretato da un fenomenale John Hodgkinson) è un distinto uomo di mezza età, spietato e senza pudore, alla ricerca di soldi facili che pensa di racimolare sfruttando la presunta credulità di due donne sposate, Meg Page e Alice Ford (qui rispettivamente le divertenti e scaltre Samantha Spiro e Siubhan Harrison), due signore della borghesia inglese, due perfette desperate housewives alle prese con figlie da sposare e bucati da fare. Le cose non andranno nel verso giusto per Falstaff che ne uscirà umiliato. La trama è poi arricchita da gustosissime sottotrame e numerosi personaggi, tutti perfettamente studiati e caratterizzati nella regia di McIntyre: dai servi di Falstaff (tifosi di calcio) alla spavalda Mrs Quickly dall’accento cockney, passando per un Dottor Cajus dal perfetto accento francese. Da segnalare l’ottima prestazione di Richard Goulding nei panni di Frank Ford, il marito geloso sicuro di essere stato tradito e in cerca di vendetta.
Lo spettacolo è perfettamente accompagnato dalla magnifica scenografia di Robert Innes Hopkins, che sfrutta una pedana mobile che girando ci mostra le diverse ambientazioni della vicenda (l’esterno della casa dei Page, l’ingresso della locanda della Giarrettiera, l’interno della casa dei Ford, della stanza di Falstaff alla locanda e dello studio del Dottor Cajus) insieme ad una botola che fa salire e scendere vari elementi scenici che aiutano a caratterizzare la vicenda.
Quasi tre ore di spettacolo che scorrono quasi senza accorgersene, tra battute e gag senza tempo che ci hanno fatto scoprire e riscoprire uno Shakespeare meno noto, ma altrettanto geniale.
Royal Shakespeare Theatre
Stratford-Upon-Avon | 20 agosto 2024
The Merry Wives of Windsor
William Shakespeare
MISTRESS MEG PAGE | SAMANTHA SPIRO
GEORGE PAGE, her husband | WIL JOHNSON
ANNE PAGE, their daughter | TARA TIJANI
MISTRESS ALICE FORD | SIUBHAN HARRISON
FRANK FORD, her husband | RICHARD GOULDING
SIR HUGH EVANS, a Welsh parson | IAN HUGHES
DR CAIUS, a dentist | JASON THORPE
MISTRESS QUICKLY, his housekeeper | SHAZIA NICHOLLS
RUGBY, his servant | DAVID MARA
FENTON ROBERT, laundryman | JOHN LEADER
JOHN, laundryman | JOHN LEADER
STUDENTS | RIESS FENNELL, DAVID PARTRIDGE, YASEMIN JUNQUEIRA
SIR JOHN FALSTAFF | JOHN HODGKINSON
ROBIN, his servant | TADEO MARTINEZ
BARDOLPH | DAVID PARTRIDGE
PISTOL | OMAR BYNON
NYM | YASEMIN ÖZDEMIR
HOST OF THE GARTER | EMILY HOUGHTON
SHALLOW, a Justice of the Peace | JOHN DOUGALL
SLENDER, his nephew | PATRICK WALSHE McBRIDE
SIMPLE, Slender’s servant | JESSICA ALADE
regia | BLANCHE McINTYRE
scene e costumi | ROBERT INNES HOPKINS
luci | MALCOLM RIPPETH
compositore | TIM SUTTON
sound designer | EMMA LAXTON
coreografo | INGRID MACKINNON
maestro d’armi | PHILIP D’ORLÉANS
ph.