I viaggi di Ghirri al MASI di Lugano

Il MASI di Lugano prosegue anche questo autunno con la sua attività espositiva dedicata ai grandi maestri della fotografia. Nella sede del LAC presenta, fino al prossimo 26 gennaio, una interessante mostra dedicata agli scatti di Luigi Ghirri, con un taglio specifico dedicato alle fotografie realizzate da Ghirri tra il 1970 e il 1990 sul tema del viaggio, reale o immaginario che fosse. La mostra si articola attraverso 140 scatti (quasi tutti vintage) prestati dagli eredi e dal CSAC di Parma, realizzati perlopiù durante i tanti viaggi per l’Italia e per il mondo fatti dal fotografo emiliano, dove è ben evidente fin dai primi lavori lo sguardo ironico sulla società circostante e la fascinazione per il viaggio.    

Luigi Ghirri. ViaggiFotografie 1970-1991

Luigi Ghirri. Viaggi Fotografie 1970-1991

In mostra le sezioni introducono a diversi aspetti dei Viaggi di Ghirri, da quelli più concettuali realizzati fotografando atlanti, cartoline e mappe (che presagivano ben prima della nascita dei social media, l’importanza che la fotografia avrebbe avuto per il mondo dei viaggi), ai più tradizionali con scatti delle mete di viaggio più amate, passando per gli iconici e celebri scatti alle attrazioni del parco Italia in miniatura, (che lui definirà come un “atlante tridimensionale”) dove con ironia e leggerezza ferma il suo sguardo sui turisti che si avventurano tra il Duomo di Milano, la Torre di Pisa e la Basilica di San Pietro, fino ad arrivare ai viaggi domestici, con la serie di scatti chiamati Identikit, con la quale nel 1976 immortalò libri, dischi, mappe, cartoline e souvenir trovati all’interno della sua casa.

Luigi Ghirri. ViaggiFotografie 1970-1991

Luigi Ghirri. Viaggi. Fotografie 1970-1991

La mostra è accompagnata da un ricco e prezioso catalogo pubblicato da MACK che traccia un percorso attraverso l’intera produzione di Ghirri e raccoglie numerosi saggi che aiutano a meglio comprendere e collocare il lavoro di Ghirri nel panorama italiano ed europeo.

La visita alla mostra di Ghirri al LAC di Lugano può essere anche l’occasione per visitare nell’adiacente magnifico spazio della Collezione Olgiati la mostra (aperta fino al 12 gennaio 2025) Yves Klein e Arman. Le Vide et Le Plein, un progetto espositivo inedito (curato da Bruno Corà, mentre l’allestimento è firmato da Mario Botta) che mette a confronto per la prima volta l’opera dei due artisti francesi esponenti di punta del movimento del “Nouveau Réalisme”.

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LAC Lugano
fino al 26 gennaio 2025

Luigi Ghirri. Viaggi
Fotografie 1970-1991

a cura di James Lingwood
coordinamento del progetto Ludovica Introini



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