La stagione 23/24 del Teatro Municipale di Piacenza riprende dopo la pausa estiva con una nuova produzione del Mosè in Egitto di Rossini (coprodotta con il Comunale di Modena, dove ha debuttato lo scorso 18 ottobre e il Municipale di Reggio Emilia dove andrà in scena il 15 e 17 novembre), in buca alla conduzione dell’Orchestra Filarmonica Italiana è stato chiamato il maestro Giovanni di Stefano, mentre la regia è stata affidata a Pier Francesco Maestrini.
Proposta a Piacenza è la versione del Mosè in Egitto del 1819 rivista da Rossini in seguito ad un risultato non troppo lusinghiero della primissima messinscena (risultato dovuto a problemi di natura scenotecnica legati alla rappresentazione della divisione delle acque nell’ultimo atto). E’ proprio in questa versione ascoltata a Piacenza che Rossini decide di inserire una pagina di grande effetto e che è oggi la pagina più celebre dell’opera, ovvero Dal tuo stellato soglio. Come già detto, alla guida dell’Orchestra Filarmonica Italiana c’era Giovanni Di Stefano che è riuscito a trovare i giusti colori e la giusta solennità per questa opera rossiniana che rappresenta in parte un primissimo superamento delle forme chiuse e che è nei fatti un oratorio. Lo dice lo stesso Rossini in una lettera alla madre del 1818, “L’oratorio mi costa assai fatica perché di un Genere non di molto effetto popolare, ma sublime”. Il direttore è inoltre riuscito inoltre a mantenere un ottimo equilibrio tra buca e palcoscenico, ben conducendo anche il Coro Lirico di Modena (preparato da Giovanni Farina), qui molto presente e a lungo applaudito.
Michele Pertusi tornava al Municipale nella parte di Mosè e, nonostante i lunghi anni di carriera alle spalle, ha offerto ancora una volta al pubblico una prova di alto livello, con voce calda e fraseggio ieratico, perfetto per il suo ruolo in questa occasione. Gli si è contrapposto Andrea Pellegrini nei panni di Faraone, basso dalla bella voce vellutata e ottima presenza scenica, a cui si perdonano alcune imperfezioni nel registro più acuto. Ottimo l’Osiride del giovane Dave Monaco, tenore leggero con agilità sicure ed estensione importante. Bene anche la Amaltea di Mariam Battistelli, soprano leggero con coloratura interessante e proiezione vocale ragguardevole. Aida Pascu si è invece misurata con il complesso ruolo di Elcia che ricordiamo è stato scritto per Isabella Colbran. Il giovanissimo soprano rumeno ha una voce pastosa nei centri e nei gravi, ma abbiamo riscontrato qualche difficoltà nel registro più acuto. Completavano il cast l’ottima Amenofi di Angela Schisano, l’Aronne di Matteo Mezzaro, e il Mambre di Andrea Galli.
Pier Francesco Maestrini ha qui proposto un allestimento di impostazione tradizionale interamente dominato dalle scenografie digitali di Nicolàs Boni (dirette eredi dei fondali dipinti e via moderna ad un teatro tradizionale) che si richiama apertamente ai peplum cinematografici degli anni Cinquanta, in particolare il riferimento diretto e palese è quello a I dieci comandamenti del 1956 di DeMille con Charlton Heston e Yul Brynner. E’ proprio alla iconografia resa celebre da questo film che si rifanno i costumi di Stefania Scaraggi (in particolare il costume indossato da Mosé è quasi identico a quello del film) e anche alcune delle pose e delle scene ricreate sul palcoscenico.
La recita pomeridiana di domenica 27 ottobre è stata un buon successo di pubblico, con il teatro che ha tributato calorosi applausi per tutto il cast. Con il prossimo appuntamento (La Vestale di Spontini, in scena il 22 e 24 novembre) si chiuderà la stagione lirica 23/24 del Teatro Municipale di Piacenza.
Teatro Municipale Piacenza | 27 ottobre 2024 Mosè in Egitto azione tragico-sacra in tre atti libretto di Andrea Leone Tottola musica di Gioachino Rossini Mosè | Michele Pertusi Osiride | Dave Monaco Faraone | Andrea Pellegrini Elcia | Aida Pascu Amaltea | Mariam Battistelli Amenofi | Angela Schisano Aronne | Matteo Mezzaro Mambre | Andrea Galli Orchestra Filarmonica Italiana coro lirico di Modena direttore | Giovanni di Stefano regia | Pier Francesco Maestrini maestro del coro | Giovanni Farina scene e video Nicolàs Boni costumi | Stefania Scaraggi assistente ai costumi | Paolo Vitale luci | Bruno Ciulli