Un ballo in maschera alla Staatsoper di Monaco

Il 26 gennaio 2025 alla Bayerische Staatsoper di Monaco è tornata in scena  la produzione del 2016 di Johannes Erath di Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi, un’opera che continua a rivelarsi ricca di sfumature, sia musicali che drammatiche. Con la direzione di Andrea Battistoni, l’orchestra e il cast hanno dato vita a una serata che, in ogni sua parte, ha mostrato la profondità e la bellezza di un’opera che sfida la convenzionalità e affronta temi universali come il destino, l’amore e la vendetta.

Alla testa dei complessi della Bayerische Staatsoper Andrea Battistoni (recentemente nominato direttore musicale del Teatro Regio di Torino) ha infuso nella partitura verdiana una vitalità straordinaria, con il suo stile preciso e dinamico, ha saputo bilanciare i ricchi colori orchestrali e le delicate sfumature della musica, mantenendo sempre una perfetta sintonia con le voci sul palco.

Giorgio Berrugi, chiamato all’ultimo momento per sostituire il previsto Charles Castronovo, ha interpretato il ruolo di Riccardo con una vocalità luminosa e una presenza scenica magnetica ed è stato capace di rendere alla perfezione il tormento per la divisione tra il suo dovere e il desiderio di una passione impossibile, riuscendo a trasmettere tutte le sue contraddizioni. La sua voce, chiara e potente, ha reso in modo impeccabile le arie più celebri, senza mai perdere di vista il lato più umano del suo protagonista. Ludovic Tézier ha dato vita al tormentato Renato, con la sua splendida voce baritonale ha reso in modo impeccabile il conflitto interiore del personaggio, alternando momenti di grande rabbia e disperazione a passaggi di una dolcezza più velata, ma non meno significativa. Nel ruolo di Amelia era invece impegnata Nicole Car, che ha saputo imporsi con una performance vocale straordinaria, capace di alternare bellezza, fragilità e una forte espressione emotiva, grazie a una voce ricca di colori e una tecnica raffinata. La scena del duetto con Riccardo, in cui i due protagonisti esprimono la loro passione con struggente poesia, è stata uno dei momenti più emozionanti della serata. 

Yulia Matochkina ha invece vestito i panni di Ulrica con una voce imponente, rendendo giustizia al ruolo della veggente che, con il suo sguardo profetico, getta le basi per il destino ineluttabile dei protagonisti. Seonwoo Lee, che debuttava il ruolo di Oscar, ha portato una freschezza e una vitalità che hanno bilanciato le atmosfere più cupe dell’opera. La sua voce agile e leggera si è distinta per brillantezza. L’ensemble di comprimari ha dato un contributo fondamentale all’esito finale dell’opera. La qualità delle voci e l’abilità scenica di interpreti come Andrew Hamilton (Silvano), Bálint Szabó (Samuel), Roman Chabaranok (Tom), Tansel Akzeybek (Oberster Richter) e Dafydd Jones (Diener Amelias) hanno arricchito ulteriormente questa serata. 

Come anticipato prima lo spettacolo proposto era quello firmato da Johannes Erath nel 2016, con le suggestive scenografie di Heike Scheele, che ha tentato di distaccarsi dalle tradizionali interpretazioni più ricche di ornamenti barocchi o secenteschi, preferendo un approccio più moderno ed essenziale (con evidenti richiami agli anni Venti del Novecento) che ha aiutato ad enfatizzare l’aspetto psicologico dell’opera. Il palco è stato caratterizzato da spazi ampi e minimalisti, con elementi geometrici e prospettici che hanno aiutato a creare un’atmosfera quasi onirica, ma allo stesso tempo inquietante. Tutto sembrava ruotare attorno ad una grande scalinata che ruotava attorno al letto di Amelia e Renato. L’uso di video (opera di Lea Heutelbeck), luci e ombre (firmate da Joachim Klein) ha giocato un ruolo fondamentale nel definire la tensione tra i personaggi e nel riflettere le emozioni dei protagonisti.

Grande successo per il pubblico della Bayerische Staatsoper che ha riempito il teatro in ogni ordine della grande sala di Monaco. Le recite de Un ballo in maschera proseguono fino al prossimo 8 febbraio.


Bayerische Staatsoper
Monaco di Baviera | 26 gennaio 2025

Un ballo in maschera
melodramma in tre atti
dall’opera Gustave III, ou Le Bal masqué di Eugène Scribe
libretto di Antonio Somma
musica di Giuseppe Verdi

direttore | Andrea Battistoni
maestro del coro | Christoph Heil
regia | Johannes Erath
scene | Heike Scheele
costumi | Gesine Völlm
video | Lea Heutelbeck
luci | Joachim Klein
dramaturg | Malte Krasting

Bayerisches Staatsorchester
Chorus of the Bayerische Staatsoper

Riccardo | Giorgio Berrugi
Renato | Ludovic Tèzier
Amelia | Nicole Car
Ulrica | Yulia Matochkina
Oscar | Seonwoo Lee
Silvano | Andrew Hamilton
Samuel | Bàlint Szabò
Tom | Roman Chabaranok
primo giudice | Tansel Akzeybek
servo di Amelia | Dafydd Jones



 

ph. Geoffroy Schied

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