La Wally di Catalani al Filarmonico di Verona

Dopo una vera rarità come il Falstaff di Antonio Salieri che lo scorso mese ha aperto la stagione lirica 2025 del Teatro Filarmonico di Verona, il cartellone prosegue in questi giorni con un altro titolo, celebre tra i melomani ma abbastanza desueto, come La Wally di Alfredo Catalani, opera che mancava a Verona da circa un secolo. L’allestimento presentato è quello firmato da Nicola Berloffa nel 2017 per il Teatro Municipale di Piacenza, mentre la parte musicale è stata affidata alla bacchetta di Antonio Pirolli.

Lo spettacolo di Nicola Berloffa, che ambienta la vicenda tra le montagne austriache negli anni Cinquanta del Novecento, mette in risalto il legame dei personaggi con la montagna e con la sua asprezza. Le splendide scene di Fabio Cherstich riescono a ricreare in maniera suggestiva ed efficace, ma con molta semplicità gli ambienti come l’affollata baita del secondo atto, o le cime innevate del quarto atto. Splendidi anche i costumi firmati da Valeria Donata Bettella, capaci di dare un tocco di eleganza in più all’intero spettacolo.

I complessi della Fondazione Arena di Verona erano guidati per l’occasione dal maestro Antonio Pirolli che ha dato vita ad una prova dal ritmo travolgente imponendo all’orchestra un ritmo energico, senza tuttavia trascurare i dettagli più intimi e delicati della partitura. Buona anche la prova del Coro della Fondazione Arena di Verona, preparato dal maestro Roberto Gabbiani.

Nel ruolo del titolo era impegnata Eunhee Maggio. Al suo debutto in questo ruolo tanto complesso, il soprano sudcoreano è stato in grado di conquistare il pubblico del Filarmonico con una interpretazione degna di nota dell’aria più celebre dell’opera: “Ebben?… Ne andrò lontana”, tuttavia dobbiamo segnalare alcune difficoltà nei registri più gravi. Youngjun Park, nei panni di Vincenzo Gellner è stato protagonista di una prova di alto livello, grazie ad un’ottima padronanza del suo strumento vocale e ad una sorprendente dizione italiana. Ottimo il Walter interpretato da Eleonora Bellocci che grazie alla bella voce brillante e schietta è riuscita a tratteggiare i contorni di un personaggio frizzante, specialmente durante la sua Canzone dell’Edelweiss. Di buon livello i comprimari coinvolti come lo Stromminger di Gabriele Sagona e anche la Afra interpretata da Marianna Mappa. Romano Dal Zovo dal canto suo, grazie ad una voce brunita e tonante ha dato grande spessore al suo pedone di Schnals. Meno centrata la prova di Carlo Ventre, abbiamo trovato la sua interpretazione del difficile ruolo di Hagenbach come uno dei punti deboli di questa produzione, purtroppo la voce risultava sgraziata e davvero poco piacevole all’ascolto.

Al termine della prima di domenica 16 febbraio il pubblico del Teatro Filarmonico ha accolto con calorosi applausi tutti gli artisti coinvolti. Le recite di Wally proseguono fino al 23 febbraio. Il prossimo appuntamento in cartellone per la stagione lirica del teatro veronese vedrà in scena una nuova produzione dell’Elektra di Strauss a partire dal 16 marzo.


Teatro Filarmonico
Verona | 16 febbraio 2025

La Wally
dramma lirico in 4 atti
dal romanzo di Wilhelmine von Hillern
libretto di Luigi Illica
musica di Alfredo Catalani

Wally | Eunhee Maggio
Stromminger | Gabriele Sagona
Afra | Marianna Mappa
Walter | Eleonora Bellocci
Giuseppe Hagenbach | Carlo Ventre
Vincenzo Gellner | Youngjun Park
Il pedone di Schnals | Romano Dal Zovo

Orchestra, Coro e Tecnici di Fondazione Arena di Verona

direttore | Antonio Pirolli
maestro del coro | Roberto Gabbiani
regia | Nicola Berloffa
scene | Fabio Cherstich
costumi | Valeria Donata Bettella
luci | Valerio Tiberi
direttore allestimenti scenici | MIchele Olcese



ph. Ennevi Foto

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