Die Walküre alla Scala secondo Alexander Soddy

Le repliche di Die Walküre di Richard Wagner, prima giornata della Tetralogia Der Ring des Nibelungen, si sono concluse domenica 23 febbraio. Per le ultime tre recite sul podio è salito il giovane Alexander Soddy, accolto da meritati e vivi consensi.

Se Simone Young si mette in evidenza per una visione molto lucida, razionale e spesso prevedibile per la rigidità con la quale la partitura è enunciata, Soddy opta per una lettura molto più tesa, vibrante e passionale. Pur avendo collaborato in modo proficuo anche in tempi recenti, oltre che nelle agogiche, i due direttori hanno sensibilità diverse nei confronti dell’accompagnamento dei solisti. Con Soddy l’orchestra respira assieme al palcoscenico, segno anche che, nonostante la collaborazione sia iniziata solo dall’ottobre scorso, l’intesa col complesso scaligero sia molto cresciuta. È umano che possano esserci dei cali fisiologici di attenzione, ma soprattutto durante il terzo atto, complesso soprattutto nella scena del congedo delle Walkirie prima del finale tra Wotan e Brünnhilde, è indispensabile che dal podio gli attacchi siano dati in modo chiaro e intellegibile: e così è stato. La Young opta per sonorità più contenute, Soddy si fa prendere la mano evidenziando in modo enfatico frasi dal carattere lirico più trascinante. Il bello di questa nuova produzione della Teatralogia è proprio la possibilità di godere di due letture diverse ma complementari delle stesse quattro opere che la compongono (un prologo e tre giornate appunto): una più precisa e distaccata, l’altra molto più trascinante e coinvolgente.

Il cast schierato anche in questa occasione è quanto di più blasonato sia presente al momento sulla scena lirica internazionale. A spiccare sui colleghi in termini di quantità di applausi e acclamazioni sono Michael Volle (Wotan) ed Elza van den Heever (Sieglinde). Iniziando proprio da lei, superata qualche iniziale diffidenza a causa del timbro non proprio accattivante, il soprano sudafricano, si impone sulla scena per una travolgente presenza scenica e un ottimo uso della respirazione che le consente di sostenere senza apparenti difficoltà il lirismo di affidato al “secondo” soprano. Dal canto suo Volle, superato un secondo atto non particolarmente brillante, si riscatta nel terzo per le capacità di scandire e la padronanza del legato anche in passaggi di forte escursione vocale. Camilla Nylund (Brünnhilde, la Walkiria protagonista dell’opera) è un soprano lirico più che un drammatico. Avendo la voce un peso specifico non conforme probabilmente a quello che il ruolo richiede, riesce meno ad imporsi sulla scena in questa occasione. Klaus Florian Vogt è un Siegmund di comprovata esperienza la cui voce, nota per il colore chiaro a molti sgradito, è ancora in grado di riempire la sala superando con disinvoltura l’orchestra a pieno organico. Günther Groissböck (Hunding) si distingue per la presenza scenica debordante anche se, dal punto di vista vocale, convince meno che in recenti occasioni. Dal canto suo Okka von der Damerau (Fricka) riesce in modo esemplare a coniugare il carattere dolente ed oltraggiato a quello meramente vendicativo cogliendo pienamente nel segno. Ottimo infine il nutrito stuolo di Walkirie composto da Caroline Wenborne (Gerhilde), Kathleen O’Mara (Helmvige), Olga Bezsmertna (Ortlinde), Stephanie Houtzeel (Waltraute), Eva Vogel (Rossweisse), Virginie Verrez (Siegrune), Eglė Wyss (Grimgerde) e Freya Apffelstaedt (Schwertleite).

Vivi e prolungati consensi al termine della recita del 20 febbraio a cui la recensione si riferisce e appuntamento a giugno per Siegfried. 


Teatro alla Scala
Milano | 20 febbraio 2025

Der Ring des Nibelungen
Die Walküre
prima giornata in tre atti
versi e musica di Richard Wagner

Siegmund | Klaus Florian Vogt
Hunding | Günther Groissböck
Wotan | Michael Volle
Sieglinde | Elza Van Den Heever
Brünnhilde | Camilla Nylund
Fricka | Okka Von Der Damerau
Gerhilde | Caroline Wenborne
Ortlinde | Olga Bezsmertna
Waltraute | Stephanie Houtzeel
Schwertleite | Freya Apffelstaedt
Helmwige | Kathleen O’Mara
Siegrune | Virginie verrez
Grimgerde | Eglé Wyss
Rosseisse | Eva Vogel

Orchestra del Teatro alla Scala

direttore | Alexander Soddy
regia | David McVicar
scene | David McVicar e Hannah Postlethwaite
costumi | Emma Kingsbury
luci | David Finn
video e proiezioni | Katy Tucker
coreografia | Gareth More
maestro arti marziali / prestazioni circensi | David Greeves


 

ph. Brescia&Amisano

Leave a reply

Sidebar
Scroll to Top
Loading

Signing-in 3 seconds...

Signing-up 3 seconds...