
Il Teatro Carlo Felice di Genova ha riproposto in scena nelle scorse settimane il Falstaff di Giuseppe Verdi nell’allestimento del 2013 firmato da Damiano Michieletto per il Festival di Salisburgo e riproposto con grande successo nel 2017 al Teatro alla Scala, dove nei mesi scorsi è stato invece riproposto lo storico allestimento di Giorgio Strehler.
Lo spettacolo di Damiano Michieletto (per questa occasione ripreso da Andrea Bernard) è quello che ambienta le vicende del vecchio Falstaff all’interno della casa di riposo Giuseppe Verdi, costruita per volontà di Verdi stesso a Milano. Falstaff qui è un anziano cantante che si trova a rivivere nei suoi sogni un’antica rappresentazione del Falstaff di cui era stato protagonista. I tempi della gloria sono finiti e al vecchio Falstaff rimangono solo i fantasmi che lo inseguono e perseguitano tra gli spazi della casa di riposo. Uno spettacolo che viaggia tra la tenerezza e la malinconia, che si fa ottima rappresentazione dell’ambivalenza dell’opera verdiana e che ci fa arrivare fin dentro la quotidianità degli ospiti di Casa Verdi, grazie anche alla fedele ricostruzione degli interni della casa di riposo milanese firmata da Paolo Fantin (qui abbiamo parlato più approfonditamente dello spettacolo).
Passando invece alla parte musicale, i complessi del Carlo Felice sono stati guidati per l’occasione del maestro Jordi Bernacer che è stato fautore di una buona prova, capace di impostare una lettura venata della malinconia intrinseca nello spettacolo, ma sempre pronto a sottolinearne i momenti più comici e allegri. Puntuali gli interventi del Coro del Teatro Carlo Felice preparato da Carlo Marino Moretti.
Di buon livello anche tutto il cast radunato, a partire da Ambrogio Maestri che ritroviamo in forma migliore nei panni di Falstaff, dopo l’opaca prestazione milanese del gennaio scorso. Nonostante non manchino forzature, soprattutto nel registro più acuto, la linea vocale risulta sempre elegante e l’aderenza al personaggio è ottimale, incarnando perfettamente quest’uomo anziano alle prese con i fantasmi del passato. Sul fronte maschile ottima è stata la prova di Ernesto Petti, dalla voce pastosa ed espressiva, dall’ottimo fraseggio, capace di ridare l’ardore del marito troppo geloso. Galeano Salas ha voce leggera e squillante, ben sfruttata negli intensi momenti lirici che la partitura riserva a Fenton. Ottimo inoltre risulta l’affiatamento con Caterina Sala nei panni di Nannetta, dalla voce adamantina e tecnicamente sicura, confermando così ancora una volta le capacità di questa giovane artista. Le altre comari non hanno però sfigurato al suo fianco. Erika Grimaldi si è dimostrata una solida Alice, disinvolta scenicamente, con voce lirica corposa e fraseggio ben scolpito. Sara Mingardo vestiva perfettamente invece i panni di Mrs. Quickly grazie ad una voce brunita, dal colore caldo, interpretativamente capace di rendere l’arguzia di questo personaggio. Meg Page era invece l’ottima Paola Gardina. Completavano il cast tre comprimari di buon livello vocalmente e scenicamente: Blagoj Nacoski (dottor Cajus), Oronzo d’Urso (Bardolfo) e Luciano Leoni (Pistola).
Un teatro praticamente esaurito in tutti gli ordini di posti ha accolto i protagonisti con lunghi e calorosi applausi, trionfatori della recita sono stati senz’altro Ambrogio Maestri e la giovane Caterina Sala, che proprio domenica festeggiava il suo 25° compleanno, ed è stata festeggiata sul palco dai colleghi e dagli artisti del coro che hanno intonato Tanti Auguri!
Teatro Carlo Felice
Genova | 9 marzo 2025
Falstaff
commedia lirica in tre atti
libretto di Arrigo Boito
musica di Giuseppe Verdi
dalla commedia The Merry Wives of WIndsor e dal dramma The History of Henry the Fourth di William Shakespeare
Sir John Falstaff | Ambrogio Maestri
Ford | Ernesto Petti
Fenton | Galeano Salas
Dottor Caius | Blagoj Nacoski
Bardolfo | Oronzo D’Urso
Pistola | Luciano Leoni
Alice Ford | Erika Grimaldi
Nannetta | Caterina Sala
Mrs. Quickly | Sara Mingardo
Mrs. Meg Page | Paola Gardina
Orchestra, Coro e Tecnici Opera Carlo Felice Genova
direttore | Jordi Bernacer
maestro del coro | Claudio Marino Moretti
regia | Damiani Michieletto
ripresa da Andrea Bernard
scene | Paolo Fantin
costumi | Carla Teti
luci | Alessandro Carletti
video | rocafilm Filmproduktion
Balletto Fondazione Formazione Danza e Spettacolo “For Dance” ETS